Rigenerare spazi nelle periferie: un modello di intervento
A partire da un progetto realizzato nella periferia ovest di Pavia, Marco Cau propone un modello di intervento semplice, adottabile e adattabile per sviluppare unazione di rigenerazione partecipata di un luogo outdoor. Un percorso, della durata di dodici mesi, volto a ridefinire le periferie come luoghi di innovazione e sperimentazione: ecosistemi dove partnership cross-sector inconsuete fanno germogliare e crescere progetti trasversali.
 
La svolta della Raggi verso il welfare del benessere
Con il documento programmatico della nuova giunta, la Capitale si appresta a passare dal welfare compensativo al welfare del benessere. Un cambiamento che implica una radicale trasformazione nella concezione dei bisogni della comunit e delle risposte da mettere in campo. L'analisi del direttore di Human Foundation. | Federico Mento, Vita.it, 28 luglio 2016
 
Disabilità, la legge sul «Dopo di Noi» cosa rappresenta per gli enti locali
La legge dedicata al Dopo di Noi costituisce un passaggio fondamentale verso la deistituzionalizzazione e la costruzione di percorsi di autonomia, con un accento specifico sulle fasi della vita che vedono la scomparsa dei famigliari. Sul Sole 24 Ore Isabella Menichini, Direttore settore Disabilit e Salute mentale presso il Comune di Milano e rappresentante Anci all'Osservatorio nazionale Disabilit presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, riflette degli effetti della nuova legge sugli enti locali. | Isabella Menichini, Sole 24 Ore, 5 luglio 2016
 
Fassino: ora puntiamo a un vero sistema integrato per rafforzare il welfare della città
Il 19 giugno Piero Fassino e Chiara Appendino si sfideranno al ballottaggio delle elezioni amministrative per diventare il prossimo sindaco di Torino. Nel tentativo di andare oltre le polemiche degli ultimi giorni e fare chiarezza su temi cruciali come la tenuta del welfare cittadino e la lotta alla povert, abbiamo ai candidati concederci un'intervista in cui esporre la propria visione su diversi aspetti legati alle politiche sociali. Il Sindaco uscente ci ha concesso una lunga intervista che vi proponiamo in vista del voto.
 
Parisi: abbandoniamo lidea che un servizio sia pubblico solo se gestito dal pubblico
Nato a Roma nel 1956, laureato in Economia e Commercio, nel corso degli anni Ottanta e Novanta ricopre incarichi di alto profilo nella macchina governativa nazionale. Nel 1997 diventa city manager di Milano. Nel 2000 inizia a lavorare nel settore privato per grandi realt come Confindustria e Fastweb. l'identikit di Stefano Parisi, candidato sindaco del centrodestra a Milano. A lui abbiamo chiesto di raccontarci la sua visione su povert, esclusione sociale e white economy, oltre che delle politiche sociali che intende sviluppare in caso di vittoria. Ecco cosa ci ha detto.
 
Sala: per cambiare la città serve una squadra del sociale
Nato a Milano nel 1958, laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, lavora per oltre 25 anni nel settore privato come manager di grandi aziende. Nel 2009 diventa direttore generale del Comune di Milano per Letizia Moratti. Dal 2010 al 2016 amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A e dal 2013 Commissario unico per Expo. Ora il candidato del centrosinistra per le elezioni di Milano. Abbiamo chiesto a Beppe Sala di raccontarci qual il suo giudizio sulla situazione sociale della citt e, soprattutto, quali scelte intende intraprendere in tema di welfare qualora diventasse sindaco. Ecco come ci ha risposto.
 
Milano 2016: quale futuro per il welfare della città?
La diffusione di nuove forme di povert, l'aumento della disoccupazione (soprattutto giovanile), lafflusso di un numero crescente di migranti, la necessit di trovare nuovi strumenti per conciliare vita e lavoro, l'emergenza casa: sono solo alcune delle grandi sfide che Milano ha dovuto affrontare negli ultimi anni, mettendo alla prova la propria capacit di reazione e, soprattutto, la propria propensione all'innovazione. Ne abbiamo parlato con Stefano Parisi e Beppe Sala, candidati a sindaco di Milano nelle ormai prossime elezioni amministrative del 5 giugno.
 
Cosa possono fare i Comuni per supportare il volontariato?
In che modo un Comune pu aiutare le organizzazioni di volontariato a realizzare le proprie attivit? Si pu immaginare che, nonostante l'attuale situazione dei conti pubblici, lente locale possa finanziarle attraverso il proprio bilancio? Una amministrazione pu sostenere in maniera efficiente ed efficace i volontari anche senza risorse finanziarie aggiuntive? Graziano Maino propone alcune considerazioni a partire da queste domande, con l'intento di avviare una riflessione pi ampia sul tema.
 
Milano Smart City: il Libro Bianco di Palazzo Marino sullinnovazione sociale
Cristina Tajani, Assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano, ha presentato il Libro Bianco di Milano sullInnovazione Sociale. La ricerca racconta i processi innovativi sviluppati nel capoluogo lombardo tra il 2012 e il 2016 per rispondere ai bisogni emergenti trovando nuove soluzioni o creando nuove combinazioni con le risorse gi presenti sul territorio. Un'iniziativa che si inserisce nel pi ampio progetto di Milano Smart City, orientato a migliorare lattrattivit della citt per cittadini, city users e imprese.
 
Reddito di Autonomia: com'è andata la sperimentazione del voucher per anziani e disabili?
Come andata la misura del voucher per lautonomia, per anziani e disabili, sperimentata nella prima fase del Reddito di autonomia? Su Lombardia Sociale un'analisi dei dati sulle domande raccolte e ammesse e approfondisce alcuni elementi di attuazione che hanno concorso a determinare i primi risultati. | Carla Dessi, Lombardia Sociale, 22 aprile 2016
 
Il rilancio del Reddito di Autonomia lombardo
Il Reddito di Autonomia lombardo, le cinque misure introdotte dalla Giunta regionale lo scorso autunno e attivate in via sperimentale nei primi mesi dellanno, passa alla seconda fase. Dopo le prime sperimentazioni sono state confermate gran parte delle misure, rivedendo tuttavia alcuni criteri di funzionamento e prevedendo maggiori risorse. | Valentina Ghetti, Lombardia Sociale, 20 aprile 2016
 
Smart city, Bologna supera Milano
Cresce, anche se lentamente, il livello di intelligenza urbana in Italia. Lo afferma il rapporto Smart city index 2016, elaborato da Ernst & Young e costruito, a partire dai 116 comuni capoluogo delle (ex) province, prendendo in considerazione oltre 400 nuovi indicatori. Il risultato vede Bologna sul gradino pi alto, seguita da Milano. | Fabio Sottocornola, Corriere Innovazione, 20 aprile 2016
 
Milano, cercasi sindaco a impronta sussidiaria
Laffermazione semplice e diretta che Milano ha bisogno di candidati sindaco che applichino la sussidiariet orizzontale in modo operativo. Non un vezzo ideologico, ma unesigenza di governo del sistema pubblico per soddisfare i bisogni di un welfare allargato e generativo dei milanesi. Un nuovo modello di welfare ove sussidiariet, integrazione, uso efficiente delle risorse vanno di pari passo con ampliamento e riqualificazione dei servizi offerti ai cittadini. | Giorgio Fiorentini, Vita, 18 aprile 2016
 
Milano, capitale del welfare sussidiario
E nellaria e lo si respira da tempo: le prossime elezioni amministrative saranno un momento significativo per capire quale ruolo rivestir Milano nel suo futuro immediato. Come noto il capoluogo lombardo sempre stato un laboratorio di percorsi sociali, economici, culturali e anche politici di grandissimo impatto, ma quali carte ha da giocare per far fronte alle sfide del futuro prossimo? | Giorgio Vittadini, Il Sussidiario, 17 aprile 2016
 
Milano: dallUnione Europea 36 milioni per lo sviluppo delle periferie
Trentasei milioni di euro per lo sviluppo urbano sostenibile delle periferie milanese: sono i fondi stanziati dalla Unione europea che Milano si aggiudicata, come altre citt metropolitane. Il fondo (Pon Metro) servir a promuovere la qualit dellabitare, la mobilit dolce, la valorizzazione sociale degli spazi e linformatizzazione. | Paola D'Amico, Corriere della Sera, 15 aprile 2016
 
Puglia: promuovere il welfare aziendale e sensibilizzare i privati a fare sistema
In occasione del convegno La certificazione aziendale Family audit. La sperimentazione nazionale e il ruolo delle grandi imprese, lAssessore al Welfare della Regione Puglia, Salvatore Negro, ha presentato le principali azioni messe in campo dal governo regionale sul fronte delle politiche sociali. Nel corso dell'evento stata sottolineata l'importanza degli attori privati che, all'intero del sistema di protezione della Regione, sono ormai chiamati a giocare un ruolo cruciale.
 
Come sono andati gli Stati generali della conciliazione e welfare aziendale di Regione Lombardia
Il 6 e 7 aprile 2016 a Milano, presso la sede della Regione Lombardia, si sono svolti i primi Stati generali della conciliazione famiglia-lavoro e del welfare aziendale, organizzati dall'Assessorato regionale al Reddito d'autonomia e inclusione sociale. Qui trovate una breve sintesi dei principali risultati, oltre ai primi materiali di lavoro prodotti nel corso dell'evento.
 
Disagio e povertà, la vera medicina è pubblico-privato (insieme)
Soldi ce ne sono pochini e la domanda di welfare vecchio e nuovo aumenta. Come uscirne? Standardizzando le attivit sociali? Continuare a ridurre i costi? E se invece ci fossero altre risorse da liberare? Sono questi i principali contenuti di "Citt della dignit e della possibilit: welfare e lavoro, persona, cura e diritti", incontro svoltosi il 6 aprile scorso. | Silvia Becciu, Il Sussidiario, 8 aprile 2016
 
Stati generali conciliazione e welfare. Gallera: integrazione pubblico-privato
"La nuova frontiera del welfare lintegrazione tra le risorse pubbliche e quelle private, un mix di welfare tradizionale e del cosiddetto Secondo Welfare, quello messo in campo da aziende, Universit, terzo settore, fondazioni, che si stima abbia sprigionato risorse pari a 12,6 miliardi di euro". Lo ha detto l'assessore al Reddito di autonomia e Inclusione sociale di Regione Lombardia Giulio Galler aprendo i lavori della prima edizione degli Stati Generali della Conciliazione e Welfare aziendale.
 
Smart Cities: Italia maglia nera in Europa
Per cambiare il volto delle nostre citt molti parlano di innovazione, big data, smart city. Ma i pi non capiscono. Sar per questo che nella classifica europea delle prime 100 smart city tra quelle fino a 500 mila abitanti, ci sono solo 4 italiane. Trento - la migliore - 45, seguita da Trieste (49), Ancona (51) e Perugia (52). | Giuseppe Salvaggiulo, La Stampa, 21 marzo 2016
 

 
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