I beni comuni per costruire una Milano condivisa
Il 24 ottobre a Milano si svolger il convegno "Milano citt condivisa - Prendersi cura dei beni comuni per costruire comunit e liberare energie". L'evento si presenta come un'occasione importante per riconoscere limpegno dei tanti cittadini che gi si prendono cura dei beni comuni urbani, ma anche per chiamare a raccolta tutti coloro che, in questa prospettiva, sono disposti ad impegnarsi nellinteresse generale.
 
Milano: così nei quartieri cresce il miniwelfare
I ritagli di tempo possono fare la differenza, perch messi insieme uno con l'altro, a volte diventano progetti e iniziative che trasformano la vita di un condominio o di un quartiere. Sostegno ai vicini in difficolt, spazi recuperati e aperti ai residenti, persone che mettono a disposizione un pomeriggio per aiutare chi abita nel portone di fianco: a Milano c' un welfare di quartiere che sempre pi spesso riesce a fare la differenza. | Luca De Vita, Repubblica Milano, 16 ottobre 2016
 
Sistemi di welfare urbano a confronto: l'analisi del 17° Rapporto Giorgio Rota
Check Up, il 17 Rapporto Giorgio Rota - presentato l8 ottobre scorso a Torino - offre una panoramica su diversi temi urbani, dalla pianificazione urbanistica alla mobilit, dal funzionamento della macchina comunale ai servizi urbani. Tra questi ultimi viene dedicata unattenzione specifica a quelli di welfare, con diversi approfondimenti comparativi tra le metropoli italiane, attraverso diversi indicatori di dotazione e di performance. L'approfondimento di Luca Davico.
 
Partnership pubblico-privato per lo sviluppo locale: il caso dei Distretti Famiglia trentini
Il prossimo 12 ottobre a Cavalese, in provincia di Trento, si svolger il secondo meeting dei Distretti Famiglia del Trentino sul tema Territorio e rete: le partnership pubblico-privato per lo sviluppo locale. La comprovata capacit dei Distretti di creare partnership pubblico-private capaci di favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico dei territori - grazie soprattutto al non scontato ruolo di regia svolto dall'attore pubblico - fanno dell'evento un'occasione interessante per approfondire un modello rodato di secondo welfare.
 
Premio ER.RSI Innovatori Responsabili: le imprese dellEmilia-Romagna per gli obiettivi dellAgenda ONU 2030
Con lo scopo di promuovere la cultura della responsabilit sociale dimpresa, la Regione Emilia-Romagna ha dato il via alla seconda edizione del premio ER.RSI sul tema Innovatori Responsabili: le imprese dellEmilia-Romagna per gli obiettivi dellAgenda ONU 2030, un concorso volto a premiare le esperienze significative di responsabilit sociale e innovazione responsabile promosse dalle imprese sul territorio regionale. I soggetti interessati possono inviare alla Regione Emilia-Romagna la propria candidatura entro il 10 ottobre 2016.
 
Milano: successo per il crowdfunding comunale
Liniziativa era partita dicembre 2015, quando la Giunta di Pisapia aveva approvato una delibera per sperimentare azioni di crowdfunding finalizzate a realizzare progetti dinnovazione sociale. Setti sono i progetti andati a buon fine, per un totale di 257.638 euro donati da 774 donatori (milanesi e non) a Palazzo Marino, che finanzier la restante parte.
 
Sinergie tra bilancio partecipativo e regolamento di amministrazione condivisa
Quali vantaggi possano derivare dalla costruzione del bilancio partecipativo e dalla concomitante diffusione del regolamento di amministrazione condivisa? Graziano Maino vede una doppia opportunit: utilizzare la costruzione del bilancio partecipativo per diffondere la conoscenza del regolamento e sperimentare il bilancio partecipativo come una forma di contributo alla programmazione della spesa secondo i canoni dell'amministrazione condivisa.
 
Lombardia: a che punto è la riforma del Sistema Sanitario Regionale?
Per comprendere a che punto lattuazione della riforma del Sistema Sanitario della Regione Lombardia, avviata lo scorso anno con l'approvazione della Legge Regionale 23/2015, abbiamo chiesto a Paola Gilardoni, segretario Usr Cisl Lombardia, di aggiornarci alla luce dei degli accordi che hanno stipulato le principali sigle sindacali e lAssessorato al welfare regionale. Valentino Santoni l'ha intervistata per noi.
 
Torino: Comune e Chiesa insieme per affrontare i bisogni della città
Unire le forze per affrontare i problemi pi urgenti della citt, in special modo quelli che riguardano le periferie. questo il senso di un recente incontro tra Comune di Torino e Diocesi, in cui sono state gettate le basi per un protocollo di collaborazione che permetta una maggiore sinergia tra gli attori pubblici ed ecclesiastici che nel capoluogo piemontese si occupano di welfare. L'obiettivo garantire una maggiore inclusione sociale, evitando il pi possibile forme di assistenzialismo.
 
Milano, il Comune chiama i privati per affrontare l'emergenza casa
Oriana Liso, Repubblica Milano, 22 agosto 2016
 
Regolamento di amministrazione condivisa: punto di arrivo, punto di partenza
Attraverso lo sviluppo della cosiddetta amministrazione condivisa possibile favorire un rapporto paritario tra l'ente locale e i cittadini, orientato ad agevolare l'implementazione di attivit e misure nell'ottica della sussidiariet orizzontale. Graziano Maino ci offre alcuni spunti di riflessione su sviluppo, strutturazione e prospettive dei Regolamenti di amministrazione condivisa, che negli ultimi anni sono stati adottati in diverse citt italiane.
 
Emilia Romagna: le case popolari non saranno più a vita
L'Emilia Romagna ha scelto di voltare pagina in tema di edilizia residenziale pubblica, affermando un principio molto semplice di giustizia sociale: le case popolari devono essere un aiuto temporaneo per chi non ha le condizioni di reddito per poter affittare da solo una casa, ma non appena queste condizioni cambiano la casa passa a chi ha ancora pi bisogno. Un concetto banale, ma finora difficile da mettere in pratica, che permetter di favorire il turn over.
 
Rigenerare spazi nelle periferie: un modello di intervento
A partire da un progetto realizzato nella periferia ovest di Pavia, Marco Cau propone un modello di intervento semplice, adottabile e adattabile per sviluppare unazione di rigenerazione partecipata di un luogo outdoor. Un percorso, della durata di dodici mesi, volto a ridefinire le periferie come luoghi di innovazione e sperimentazione: ecosistemi dove partnership cross-sector inconsuete fanno germogliare e crescere progetti trasversali.
 
La svolta della Raggi verso il welfare del benessere
Con il documento programmatico della nuova giunta, la Capitale si appresta a passare dal welfare compensativo al welfare del benessere. Un cambiamento che implica una radicale trasformazione nella concezione dei bisogni della comunit e delle risposte da mettere in campo. L'analisi del direttore di Human Foundation. | Federico Mento, Vita.it, 28 luglio 2016
 
Disabilità, la legge sul «Dopo di Noi» cosa rappresenta per gli enti locali
La legge dedicata al Dopo di Noi costituisce un passaggio fondamentale verso la deistituzionalizzazione e la costruzione di percorsi di autonomia, con un accento specifico sulle fasi della vita che vedono la scomparsa dei famigliari. Sul Sole 24 Ore Isabella Menichini, Direttore settore Disabilit e Salute mentale presso il Comune di Milano e rappresentante Anci all'Osservatorio nazionale Disabilit presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, riflette degli effetti della nuova legge sugli enti locali. | Isabella Menichini, Sole 24 Ore, 5 luglio 2016
 
Fassino: ora puntiamo a un vero sistema integrato per rafforzare il welfare della città
Il 19 giugno Piero Fassino e Chiara Appendino si sfideranno al ballottaggio delle elezioni amministrative per diventare il prossimo sindaco di Torino. Nel tentativo di andare oltre le polemiche degli ultimi giorni e fare chiarezza su temi cruciali come la tenuta del welfare cittadino e la lotta alla povert, abbiamo ai candidati concederci un'intervista in cui esporre la propria visione su diversi aspetti legati alle politiche sociali. Il Sindaco uscente ci ha concesso una lunga intervista che vi proponiamo in vista del voto.
 
Parisi: abbandoniamo lidea che un servizio sia pubblico solo se gestito dal pubblico
Nato a Roma nel 1956, laureato in Economia e Commercio, nel corso degli anni Ottanta e Novanta ricopre incarichi di alto profilo nella macchina governativa nazionale. Nel 1997 diventa city manager di Milano. Nel 2000 inizia a lavorare nel settore privato per grandi realt come Confindustria e Fastweb. l'identikit di Stefano Parisi, candidato sindaco del centrodestra a Milano. A lui abbiamo chiesto di raccontarci la sua visione su povert, esclusione sociale e white economy, oltre che delle politiche sociali che intende sviluppare in caso di vittoria. Ecco cosa ci ha detto.
 
Sala: per cambiare la città serve una squadra del sociale
Nato a Milano nel 1958, laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, lavora per oltre 25 anni nel settore privato come manager di grandi aziende. Nel 2009 diventa direttore generale del Comune di Milano per Letizia Moratti. Dal 2010 al 2016 amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A e dal 2013 Commissario unico per Expo. Ora il candidato del centrosinistra per le elezioni di Milano. Abbiamo chiesto a Beppe Sala di raccontarci qual il suo giudizio sulla situazione sociale della citt e, soprattutto, quali scelte intende intraprendere in tema di welfare qualora diventasse sindaco. Ecco come ci ha risposto.
 
Milano 2016: quale futuro per il welfare della città?
La diffusione di nuove forme di povert, l'aumento della disoccupazione (soprattutto giovanile), lafflusso di un numero crescente di migranti, la necessit di trovare nuovi strumenti per conciliare vita e lavoro, l'emergenza casa: sono solo alcune delle grandi sfide che Milano ha dovuto affrontare negli ultimi anni, mettendo alla prova la propria capacit di reazione e, soprattutto, la propria propensione all'innovazione. Ne abbiamo parlato con Stefano Parisi e Beppe Sala, candidati a sindaco di Milano nelle ormai prossime elezioni amministrative del 5 giugno.
 
Cosa possono fare i Comuni per supportare il volontariato?
In che modo un Comune pu aiutare le organizzazioni di volontariato a realizzare le proprie attivit? Si pu immaginare che, nonostante l'attuale situazione dei conti pubblici, lente locale possa finanziarle attraverso il proprio bilancio? Una amministrazione pu sostenere in maniera efficiente ed efficace i volontari anche senza risorse finanziarie aggiuntive? Graziano Maino propone alcune considerazioni a partire da queste domande, con l'intento di avviare una riflessione pi ampia sul tema.
 

 
Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17