GOVERNI LOCALI /
Censis: con la crisi fondi per il sociale prosciugati da 1,6 miliardi a 297 milioni di euro
I trasferimenti verso i Comuni si sono ridotti dell'81% in 7 anni
24 giugno 2015

Il Fondo per le Politiche Sociali è stato istituito nel 1997 per trasferire risorse aggiuntive agli enti locali e garantire l'offerta di servizi di welfare (come ad esempio gli interventi rivolti agli anziani, ai minori e ai disabili) ai cittadini. Nel periodo compreso fra il 2007 e il 2014 il Fondo è stato ridotto dell'81% passando da 1,6 miliardi di euro nel 2007 a 43,7 milioni nel 2012, per poi risalire fino 297,4 milioni nel 2014. 

Attualmente spesa sociale dei Comuni supera i 7 miliardi di euro l’anno, pari a 115,7 euro per abitante. Complessivamente la spesa è destinata per il 38,9% a garantire interventi e servizi, per il 34,4% al funzionamento delle strutture, per il 26,7% ai trasferimenti in denaro. Le categorie che assorbono la quota maggiore di spesa sono le famiglie e i minori (40%), i disabili (23,2%), gli anziani (19,8%), i poveri e i senza fissa dimora (7,9%).

Tuttavia, se andiamo a guardare più nel dettaglio i dati, la spesa dei comuni per servizidi welfare evidenzia il perdurare di una netta spaccatura Nord/Sud. Se nella Provincia autonoma di Trento si spendono 282,5 europro capite, in Calabria se ne spendono 25,6. Peraltro, il Sud vive di trasferimenti statali, le risorse proprie investite da questi comuni coprono infatti meno della metà delle spese destinate al welfare locale, a fronte di una media nazionale del 62,5%.


Censis: "Fondo per il sociale prosciugati da 1,6 mld a 297 milioni con la crisi
La Repubblica, 24 giugno 2015

Welfare, Censis: “Risorse Fondo politiche sociali calate dell’81% in 7 anni”
Il Fatto Quotidiano, 24 giugno 2015

 

 

 

 
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