Poletti: “D’ora in poi lavoro stabile meno caro per sempre”
Il ministro del lavoro Poletti, intervistato da La Stampa, ha espresso il suo giudizio su diverse tematiche che negli ultimi giorni sono stati al centro del dibattitto pubblico: pensioni, sgravi, disoccupazione e Garanzia Giovani. | Alessandro Barbera, La Stampa, 30 marzo 2016
 
Garanzia Giovani, oltre il milione di iscritti niente
Parlare di successo o di fallimento è sempre un rischio, soprattutto per un piano come Garanzia Giovani, senza precedenti in Italia, che si innestava su una rete di servizi per il lavoro che è da sempre uno dei tanti talloni d’Achille del mercato del lavoro italiano e che, dettaglio non secondario, è tutt’ora in corso. Secondo Francesco Seghezzi di Adapt una delle modalità possibili per capire a che punto siamo, e come sta proseguendo il piano, è guardare ai dati e ai numeri di cui oggi siamo in possesso.
 
''Continuare con Garanzia Giovani è un disastro''
Francesco Giubileo, sociologo che si occupa di valutazione dei servizi pubblici per l’impiego e di analisi del mercato del lavoro in Italia, su La Nuvola del Lavoro esprime la sua perplessità circa le positive parole del Ministro Poletti sulla Garanzia Giovani. Francesco Giubileo, La Nuvola del Lavoro, 25 dicembre 2015
 
Generazione Neet: niente studio né lavoro. In Europa siamo primi e non è un bel record
Nel nostro Paese i Neet erano 1,8 milioni nel 2008. Nel giro di sette anni se ne sono aggiunti altri 550mila e oggi toccano i 2,4 milioni. Insieme potrebbero riempire una città grande quasi quanto Roma. "Un livello allarmante mai raggiunto nella storia ". A dirlo è una recentissima indagine di Alessandro Rosina, demografo e sociologo dell'università Cattolica di Milano: "La quantità di giovani lasciati in inoperosa attesa era già elevata prima della crisi ma è diventata una montagna sempre più elevata e siamo una delle vette più alte d'Europa". | Tiziana De Giorgio, Repubblica, 9 novembre 2015
 
Milano, né studio né lavoro: il Comune lancia un piano per aiutare 80mila Neet
Un piano per inserire nel mondo del lavoro i Neet sfruttando il potenziale imprenditoriale offerto dalla città. Il Comune di Milano sta mettendo a punto un intervento che ha come obiettivo quello di aiutare quella fascia di giovani che rimangono schiacciati nella morsa della disoccupazione. Palazzo Marino ha individuato quattro tipi di soggetti che andrebbero poi a comporre la "rete" di salvataggio per i 'neet': università, Fab Lab, associazioni giovanili e associazioni del terzo settore.
 
Garanzia giovani, bottino magro: 70 mila offerte ai 500 mila iscritti
Fabio Savelli, Corriere della Sera, 13 aprile 2015
 
Disoccupazione: Bruxelles anticipa i fondi per accelerare Garanzia Giovani
La Commissione Ue ha deciso di aumentare da 1,5% a 30% il tasso di prefinanziamento dell'iniziativa per l'occupazione giovanile, anticipando per quest'anno un miliardo di euro che andrà subito a quei Paesi che hanno già pronti i progetti per i giovani. Anticipando più fondi del previsto, la Commissione conta di aiutare 650mila giovani contro i circa 20mila che ne avrebbero beneficiato senza l'intervento di oggi. “Rendendo disponibili più celermente maggiori finanziamenti possiamo far rientrare nel mondo del lavoro un maggior numero di giovani, e sono determinata a far sì che questo accada”, spiega Marianne Thyssen, commissaria per l’Occupazione. “I nostri giovani hanno bisogno di lavoro e ne hanno bisogno subito”. Grazie al maggior prefinanziamento, all'Italia andranno subito 170milioni di euro, invece dei 5,6 previsti fino ad oggi. La proposta deve ora essere approvata anche dal Consiglio e dal Parlamento.
 
Bobba: Garanzia Giovani, ecco i veri numeri
Dopo il giudizio negativo tracciato dalle Acli, il sottosegretario al WelfareLuigi Bobba dice la sua presentando alcune cifre aggiornate sull'andamento del programma. Intervistato per Vita da Gabriella Meroni, Bobba ha sottolineato come il Governo stia lavorando per impegnare tutte le risorse disponibili entro il 2015, che permetteranno potenzialmente di raggiungere 800mila ragazzi. |Gabriella Meroni, Vita, 17 dicembre 2014
 
Garanzia giovani senza un gestore unico
Il sistema italiano dei servizi per l'impiego soffre di carenze strutturali che non possono essere risolte con un aumento delle risorse, ma che richiedono un cambio del modello utilizzato. In questo senso la Garanzia Giovani non funziona perché è attuata dentro un sistema dove manca quello che gli esperti di organizzazione chiamano "il padrone del processo". | Giampolo Falasca, Il Sole 24 Ore, 17 novembre 2014
 
Lavoro: inaugurata rete Ue servizi pubblici per impiego
E’ stato ufficialmente presentato a Bruxelles il Public Employment Services Network, una nuova struttura di cooperazione per aiutare i Paesi membri a coordinare e migliorare le proprie politiche ed azioni di contrasto alla disoccupazione. La nuova struttura offrirà l’opportunità di comparare le performance dei servizi per l’impiego, favorire lo scambio di conoscenze e best practises. In molti paesi, infatti, è necessario un potenziamento di questi servizi, soprattutto al fine di una virtuosa implementazione della Garanzia Giovani. Il Network aiuterà anche alcuni paesi membri – tra cui l’Italia - a mettere in atto le specifiche raccomandazioni relative ai servizi per l’impiego, secondo quanto indicato dal Consiglio Europeo. I policy makers nazionali potranno quindi servirsi delle competenze del Network per disegnare e sviluppare innovative politiche per l’occupazione.
 
Garanzia Giovani: la Commissione valuta 18 progetti pilota
In occasione del seminario svoltosi il 9 settembre a Bruxelles, la Commissione Europea ha presentato una prima valutazione su 18 progetti pilota realizzati nell’ambito della Garanzia Giovani tra agosto e dicembre 2013 in sette paesi, allo scopo di fornire indicazioni pratiche su come implementare le proprie garanzie nazionali e le relative azioni usando il Fondo Sociale Europeo la Youth Employment Initiative.
 
Come va la Garanzia Giovani?
Finite le vacanze si è tornati a discutere di Garanzia Giovani e degli scarsi effetti che essa sta producendo nel nostro Paese. Su diversi organi di stampa e sui social network, attraverso l'hashtag #maqualegaranzia, si sovrappongono le opinioni (quasi sempre negative) relative alla misura che a inizio maggio era stata presentata come la chiave di volta per contrastare la disoccupazione giovanile. A 4 mesi dal lancio, tuttavia, i risultati appaiono effettivamente delutenti, ma si può già parlare di fallimento? Voi che ne pensate?
 
Giovani, quando l’Europa è una Garanzia
L’Europa da tempo si interroga, cercando soluzioni al problema della disoccupazione e dell’inoccupazione giovanile. La raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una Garanzia Giovani, costituisce l’esito di un percorso iniziato nel 2005, quando, nell’ambito degli Orientamenti a favore dell’occupazione si è riconosciuto nell’integrazione dei giovani nel mercato del lavoro un presupposto imprescindibile per il raggiungimento della piena occupazione. Il piano nazionale italiano è partito il 1 maggio 2014. Ma a che punto sono gli altri Paesi europei con l’implementazione della Garanzia?