Garanzia Giovani in Campania: un percorso dal basso, verso una possibile politica per loccupabilità
Garanzia Giovani in Italia stata per molti un insuccesso, complici obiettivi troppo ambiziosi, tempi strettissimi, una situazione di partenza da anno zero, il contesto di incertezza politico-istituzionale e la crisi economica persistente. In Campania, tuttavia, il programma stato percepito come una "finestra di opportunit" importante: una sfida per avviare un cambiamento nellapproccio al problema e, forse, nello "stile" di realizzazione degli interventi.
 
La sfiducia dei giovani ignorati
In base all'inedito indice di arrendevolezza predisposto per una ricerca condotta da Acli e Cisl su un campione di ventenni romani, due terzi dei giovani pur di trovare un posto di lavoro sarebbe disposto a rinunciare alle sacre conquiste dei padri e delle madri. Il dato dovrebbero spingere verso una doppia operazione: da un alto intensificare il lavoro di ricognizione sulle tendenze giovanili, dall'altro non demordere nella ricerca delle policy destinate a combattere attivamente la disoccupazione giovanile.
 
Garanzia giovani: è arrivata lestate?
Con linizio dellestate uscito latteso rapporto biennale sulla Garanzia giovani prodotto dai ricercatori dellIsfol. Il documento costituisce una fonte di informazione preziosa che pu aiutare ad arricchire non solo la comprensione delliniziativa di policy, ma anche e soprattutto ad alimentare le riflessioni sul destino e il lascito della Garanzia giovani in Italia. Lo ha letto e analizzato per noi Patrik Vesan.
 
Salviamo la Garanzia giovani dai manichei
Per Garanzia giovani si apre la stagione del bilanci: si avvicina infatti la scadenza dei due anni di vita del programma e si discute del rifinanziamento. Nel tirare le somme, scontiamo per lassenza di una cultura della valutazione. Schemi mentali manichei hanno infatti accolto Garanzia giovani prima ancora del varo del programma. Abbiamo quindi bisogno di un nuovo punto di vista: il programma un concentrato di risposte alla crisi ed il primo passo stato fatto. Un riformismo paziente richiede di ripartire dai successi e di trarre lezioni dagli errori.
 
Garanzia Giovani: eppure funziona
Nonostante i numerosi aspetti critici della Garanzia Giovani, va preso atto che qualcosa ha funzionato e, a poco pi di un anno e mezzo dal suo avvio, il bilancio non sembra del tutto fallimentare, anzi. A dispetto delle critiche e delle aspettative negative, sembrerebbe essersi innescato qualche circolo virtuoso, con differenze sensibili fra le regioni. ce ne parla Renata Lizzi, docente dellUniversit di Bologna.
 
La Garanzia giovani è senza prospettive?
Per favore chiudete Garanzia giovani, Continuare con Garanzia giovani un disastro!: cos che il programma stato salutato negli ultimi giorni del 2015. Ma per quanto esso non sia stato la soluzione in cui molti speravano, sarebbe auspicabile cambiare il livello della discussione. In questa riflessione proveremo a illustrare lesperienza della Garanzia giovani da un altro punto di vista, alcune difficolt che sono legate allimpostazione della misura in Italia e, infine, qualche spunto a favore di una Garanzia adulti.
 
Selfiemployment: qualcosa di più di una semplice toppa?
Gli ultimi mesi dellanno hanno rappresentato unoccasione per realizzare alcune iniziative, anche al fine di correggere il pi possibile il tiro di Garanzia giovani, cercando di arginare le forti critiche che ne hanno accompagnato la realizzazione. Qualche settimana fa stato presentato Selfiemployment, fondo rotativo nazionale per finanziare iniziative di auto-impiego e di auto-imprenditorialit per gli under-30 iscritti a Garanzia giovani. Ne discutono in questo articolo Andrea Bernardoni e Patrik Vesan.
 
Dai nuovi digitalizzatori alla chance per chi è rimasto indietro: il ruolo del secondo welfare nella Garanzia
Il bilancio sui numeri della Garanzia giovani restituisce attualmente un'immagine in chiaroscuro, dove per ora le ombre sembrano primeggiare. In particolare, si evidenzia la difficolt del programma nello sviluppo di iniziative dedicate alle categorie pi deboli e vulnerabili. Patrik Vesan offre alcuni primi spunti, con uno sguardo rivolto al futuro del programma, su un tema rimasto ancora sottotracia: la capacit della Garanzia giovani di porsi come esperienza generativa o di consolidamento di pratiche di secondo welfare.
 
Non chiamateli scoraggiati, ora cercano lavoro tra parenti e web
La premessa dobbligo: guardare al mercato del lavoro italiano sperando che da un giorno allaltro arrivi una notizia-bomba un errore da evitare. Occorre invece decrittare con pazienza i segnali che maturano, come la diminuzione del numero degli scoraggiati - coloro che neppure cercavano lavoro - per supportarne le strategie di ricerca di unoccupazione. Tra le quali, accanto a familiari e conoscenti, cresce limportanza di web e social network.
 
Una Garanzia solo per i più forti?
Buona parte della letteratura e della pubblicistica sulla Garanzia giovani in Italia si soffermata fino ad oggi a denunciare i limiti operativi di tale strategia, mentre minore attenzione stata prestata all'analisi critica del disegno ex-ante. A partire dall'idea della Garanzia come politica di investimento sociale, Patrik Vesan discute di due limiti che potrebbero comprometterne lefficacia: il cosiddetto effetto di San Matteo, relativo alla classificazione dei NEETs, e la scarsa attenzione ai temi della qualit dei servizi e dell'eguaglianza delle opportunit offerte.
 
Non spariamo sul pianista
A un anno dallapprovazione del piano italiano, il bilancio della Garanzia Giovani appare in chiaroscuro. Dietro ai "tanti numeri" con cui possibile raccontare tale strategia, si nasconde spesso una competizione fra narrative su cosa essa e dovrebbe essere. Ed proprio a questa competizione che Patrik Vesan si rivolge nellapprofondimento che segue, proponendo una (non la) possibile lettura della Garanzia giovani, ricorrendo all'artificio retorico della "metafora del pianista", invitandoci s a criticarla, ma seriamente.
 
Preoccupiamoci: uno sforzo di riflessione e responsabilità collettiva
"Preoccupiamoci" un'indagine promossa da RENA, McKinsey e Trail Lab volta a raccogliere proposte, progetti e idee innovative per affrontare il problema della disoccupazione giovanile. Lo scopo censire e mappare nuove pratiche (gi avviate o da realizzare) che possono favorire l'occupazione dei giovani e l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Le informazioni raccolte attraverso l'indagine serviranno come punto di partenza per elaborare alcune linee guida che saranno presentate al Festival delle comunit del cambiamento del prossimo giugno.
 
Corte dei conti europea: l'attuazione della Garanzia Giovani è a rischio
In un recente rapporto, la Corte dei conti europea ha messo in luce alcuni rischi connessi al processo di attuazione della Garanzia giovani che derivano da lacune imputabili sia alla Commissione europea, sia agli Stati membri destinatari del programma. L'analisi dei giudici di Lussemburgo si concentra in particolare sulla valutazione realizzata dalla Commissione europea sui programmi d'implementazione della misura avviati in cinque paesi membri: Francia, Irlanda, Italia, Lituania e Portogallo.
 
Gli errori sul lavoro dei giovani
A circa un anno dalla sua attivazione circa 450 mila giovani si sono iscritti alla Garanzia Giovani. Sinora la presa in carico ha tuttavia riguardato meno della met dei registrati e solo in 10 mila hanno trovato effettivamente un posto di lavoro. Eppure se Matteo Renzi avesse consultato gli addetti ai lavori ben pochi avrebbero mostrato ottimismo: le difficolt in cui versano molte aree e settori del nostro mercato del lavoro e la storica inefficienza dei servizi pubblici per limpiego erano note a tutti. Soprattutto, era facile prevedere che le Regioni sarebbero andate ciascuna per conto proprio, nel bene (poche) e nel male (molte)
 
Garanzia giovani: gli obiettivi per il 2015
Un nuovo anno iniziato e sul fronte dell'implementazione della Garanzia giovani continuano ad arrivare cattive notizie. A fronte dei risultati registrati nel corso del 2014, la profezia del fallimento annunciato pare che si stia dunque avverando. La situazione, tuttavia, in realt molto pi articolata di quanto di quanto si pensi, e proprio per questo esistono diverse strade per invertire la tendenza. In questo senso il Governo intende apportare alcuni correttivi in materia di profilazione e bonus occupazionali per fare una scossa alla misura. Cosa possiamo aspettarci?
 
Giovani e transizioni verso il mercato del lavoro: cosa succede nel Sud Europa
Le difficolt connesse al contesto socio-economico di partenza, nonch quelle derivanti dalle limitate capacit istituzionali di buona parte delle amministrazioni pubbliche italiane, rendono urgente una riflessione su cosa si possa concretamente intendere con successo o fallimento della Garanzia Giovani, vale a dire quali obiettivi realistici potrebbero essere perseguiti, e misurati, al di l dei monitoraggi pubblici finora effettuati. Partendo dalle ricerche di Eurofound abbiamo cercato di analizzare i flussi all'ingresso del mercato del lavoro, mettendo in luce come la "corsa a ostacoli" in cui impegnata la Garanzia Giovani differisca sensibilmente da paese a paese, in particolare nell'Europa meridionale.
 
Arriva il Bonus Occupazione: alcuni dubbi interpretativi
Finalmente il Decreto direttoriale che disciplina una delle misure della Garanzia Giovani pi attese dalle aziende i bonus occupazione stato adottato. Nellattesa di ulteriori chiarimenti da parte del Ministero e dellInps, il Focus Garanzia Giovani si pone alcune domande rispetto alle implicazioni dei bonus sul principio di contendibilit, che dovrebbe favorire processi di mobilit territoriale al fine di coprire i posti di lavoro vacanti. Se i dubbi sollevati fossero confermati, si ravviserebbero alcuni limiti nella governance complessiva del sistema a cui occorre porre rimedio.
 
Garanzia Giovani: una, nessuna...venti strategie regionali?
Il conto alla rovescia partito. Trascorsi i sessanta giorni di "riscaldamento" dall'inizio della Garanzia per i giovani (GG), la lancetta dei fatidici 4 mesi ha incominciato a ticchettare. Ma cosa possiamo dire delle scelte di investimento effettuate dalle regioni italiane? Se alcune di esse sembrano sulla buona strada, altre invece mostrano ancora un polso debole, rischiando cos - che si tratti di scelte strategiche o che rispondono alla logica del calderone - di sprecare questoccasione.
 
Youth Guarantee: quale opportunità per lItalia?
Il Ministero del Lavoro sta mettendo a punto limplementazione della Youth Guarantee, liniziativa dellUnione Europea volta a contrastare la disoccupazione giovanile che nel continente cresce a ritmi allarmanti, e che arrivata a toccare il 41,6 % in Italia. Le aspettative sono alte, ma quali risultati effettivamente potr raggiungere nel nostro paese? Il contesto italiano presenta infatti molte criticit, sia relative alle politiche del lavoro che al sistema economico, che rischiano di compromettere lesito del piano.