Coop4job, un altro tassello nel mosaico di Garanzia giovani
Coop4job il portale di Confcooperative attraverso cui l'associazione intende favorire lincontro tra le cooperative che offrono lavoro e i giovani che cercano impiego. In poco tempo, sono stati circa 10.000 le persone entrate in contatto con il sito e con i servizi per limpiego a esso collegati. Il portale si propone come la prima agenzia di lavoro non profit nata dal terzo settore, e pu contare su una rete di oltre 60 sedi sul territorio nazionale accreditate a erogare servizi per loccupazione.
 
Dai nuovi digitalizzatori alla chance per chi è rimasto indietro: il ruolo del secondo welfare nella Garanzia
Il bilancio sui numeri della Garanzia giovani restituisce attualmente un'immagine in chiaroscuro, dove per ora le ombre sembrano primeggiare. In particolare, si evidenzia la difficolt del programma nello sviluppo di iniziative dedicate alle categorie pi deboli e vulnerabili. Patrik Vesan offre alcuni primi spunti, con uno sguardo rivolto al futuro del programma, su un tema rimasto ancora sottotracia: la capacit della Garanzia giovani di porsi come esperienza generativa o di consolidamento di pratiche di secondo welfare.
 
Tutela ambientale, garanzia giovani e terzo settore: ecco Green Jobs
Green Jobs mira ad accrescere l'occupabilit dei giovani con profili "green" diffondendo l'inserimento di competenze ambientali nelle imprese e nelle organizzazioni nonprofit. Sviluppato da Fondazione Cariplo in partnership con Assolombarda, Camera di Commercio e Confcommercio, il progetto andr ad associare i profili di 150 candidati, giovani laureati con competenze o esperienze in ambito green, alle richieste delle aziende non profit. La presentazione si svolta venerd 16 ottobre 2015 in Fondazione Cariplo.
 
I saldi migratori di Garanzia Giovani
Grazie alla possibilit di scegliere le regioni di destinazione, per la prima volta le migrazioni interne diventano parte di una politica attiva volta a favorire loccupabilit dei giovani. I flussi migratori interni stanno infatti raggiungendo numeri significativi, ma rimane spazio per realizzare un salto di qualit con politiche attive di investimento nellinnovazione e nel capitale umano e di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
 
Non chiamateli scoraggiati, ora cercano lavoro tra parenti e web
La premessa dobbligo: guardare al mercato del lavoro italiano sperando che da un giorno allaltro arrivi una notizia-bomba un errore da evitare. Occorre invece decrittare con pazienza i segnali che maturano, come la diminuzione del numero degli scoraggiati - coloro che neppure cercavano lavoro - per supportarne le strategie di ricerca di unoccupazione. Tra le quali, accanto a familiari e conoscenti, cresce limportanza di web e social network.
 
Terzo Settore, sei pronto a sostenere i giovani? Ecco la proposta di NEETwork
Fondazione Cariplo, in partnership con CGM-Mestieri Lombardia e Fondazione Adecco, ha lanciato NEETwork, progetto che vuole contribuire allattivazione dei giovani che hanno precocemente abbandonato gli studi e che si ritrovano esclusi dal mercato del lavoro perch privi di adeguate qualifiche o esperienze professionali. Facendo leva anche sulle risorse messe a disposizione dalla Garanzia Giovani, NEETwork intende coinvolgere attivamente le organizzazioni del terzo settore della Lombardia in uno sforzo collettivo per garantire nuove opportunit a chi si trova in questa situazione.
 
Una Garanzia solo per i più forti?
Buona parte della letteratura e della pubblicistica sulla Garanzia giovani in Italia si soffermata fino ad oggi a denunciare i limiti operativi di tale strategia, mentre minore attenzione stata prestata all'analisi critica del disegno ex-ante. A partire dall'idea della Garanzia come politica di investimento sociale, Patrik Vesan discute di due limiti che potrebbero comprometterne lefficacia: il cosiddetto effetto di San Matteo, relativo alla classificazione dei NEETs, e la scarsa attenzione ai temi della qualit dei servizi e dell'eguaglianza delle opportunit offerte.
 
Non spariamo sul pianista
A un anno dallapprovazione del piano italiano, il bilancio della Garanzia Giovani appare in chiaroscuro. Dietro ai "tanti numeri" con cui possibile raccontare tale strategia, si nasconde spesso una competizione fra narrative su cosa essa e dovrebbe essere. Ed proprio a questa competizione che Patrik Vesan si rivolge nellapprofondimento che segue, proponendo una (non la) possibile lettura della Garanzia giovani, ricorrendo all'artificio retorico della "metafora del pianista", invitandoci s a criticarla, ma seriamente.
 
Milano, né studio né lavoro: il Comune lancia un piano per aiutare 80mila Neet
Un piano per inserire nel mondo del lavoro i Neet sfruttando il potenziale imprenditoriale offerto dalla citt. Il Comune di Milano sta mettendo a punto un intervento che ha come obiettivo quello di aiutare quella fascia di giovani che rimangono schiacciati nella morsa della disoccupazione. Palazzo Marino ha individuato quattro tipi di soggetti che andrebbero poi a comporre la "rete" di salvataggio per i 'neet': universit, Fab Lab, associazioni giovanili e associazioni del terzo settore.
 
Centri per l'impiego? Non pervenuti. Jobs Act a rischio fallimento
Il modello di flexsecurity del Jobs Act, basato su una maggiore flessibilit in uscita attraverso la riduzione delle tutele in caso di licenziamento e su una copertura quasi universale dei sostegni al reddito per chi ha perso il lavoro, rischia di fallire per l'insostenibilit del costo degli ammortizzatori sociali e per l'inefficienza dei centri per l'impiego. Proponiamo un'interessante riflessione di Roberto Cicciomessere pubblicata su Strade, magazine di approfondimento politico.
 
Quadro di qualità europeo per i tirocini: un valore aggiunto per la Garanzia Giovani?
Nel marzo 2014, il Consiglio dell'Unione europea adottava una raccomandazione che introduceva un quadro di qualit per i tirocini, che si configura come possibile complemento della strategia della Garanzia Giovani. Se infatti il piano europeo di contrasto alla disoccupazione giovanile si caratterizza come strategia supply-side, con l'obiettivo di attivare quanti pi NEET possibile, poco si detto in merito alla qualit della domanda di lavoro per i giovani. Andiamo dunque a vedere quali standard di riferimento sono stati adottati e come questi interagiscono col contesto italiano.
 
Preoccupiamoci: uno sforzo di riflessione e responsabilità collettiva
"Preoccupiamoci" un'indagine promossa da RENA, McKinsey e Trail Lab volta a raccogliere proposte, progetti e idee innovative per affrontare il problema della disoccupazione giovanile. Lo scopo censire e mappare nuove pratiche (gi avviate o da realizzare) che possono favorire l'occupazione dei giovani e l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Le informazioni raccolte attraverso l'indagine serviranno come punto di partenza per elaborare alcune linee guida che saranno presentate al Festival delle comunit del cambiamento del prossimo giugno.
 
Garantía Juvenil: come procede l'attuazione della Garanzia Giovani in Spagna?
Preceduta soltanto dalla Grecia e con pi della met dei giovani senza lavoro, anche la Spagna tra i sorvegliati speciali dellUnione Europea. Al fine di fronteggiare tale situazione, ha preso avvio a luglio 2014 la Garanta Juvenil che, al contrario di ci che avvenuto in Italia, non stata concepita come piano a s stante ma verr inclusa nel quadro pi generale della Estrategia de Emprendimiento y Empleo Joven. Sebbene sia presto per tirare le somme sulla GJ, lecito chiedersi se il piano sar allaltezza di contrastare una situazione la cui complessit ha radici ben profonde nel mercato del lavoro spagnolo.
 
Garanzia giovani, bottino magro: 70 mila offerte ai 500 mila iscritti
Fabio Savelli, Corriere della Sera, 13 aprile 2015
 
Corte dei conti europea: l'attuazione della Garanzia Giovani è a rischio
In un recente rapporto, la Corte dei conti europea ha messo in luce alcuni rischi connessi al processo di attuazione della Garanzia giovani che derivano da lacune imputabili sia alla Commissione europea, sia agli Stati membri destinatari del programma. L'analisi dei giudici di Lussemburgo si concentra in particolare sulla valutazione realizzata dalla Commissione europea sui programmi d'implementazione della misura avviati in cinque paesi membri: Francia, Irlanda, Italia, Lituania e Portogallo.
 
Gli errori sul lavoro dei giovani
A circa un anno dalla sua attivazione circa 450 mila giovani si sono iscritti alla Garanzia Giovani. Sinora la presa in carico ha tuttavia riguardato meno della met dei registrati e solo in 10 mila hanno trovato effettivamente un posto di lavoro. Eppure se Matteo Renzi avesse consultato gli addetti ai lavori ben pochi avrebbero mostrato ottimismo: le difficolt in cui versano molte aree e settori del nostro mercato del lavoro e la storica inefficienza dei servizi pubblici per limpiego erano note a tutti. Soprattutto, era facile prevedere che le Regioni sarebbero andate ciascuna per conto proprio, nel bene (poche) e nel male (molte)
 
Irish Youth Guarantee: una strategia d'attivazione costruita su un sistema consolidato
Nonostante sia stata il primo Paese ad uscire dal piano di aiuti internazionali, la tigre celtica rimasta segnata da cicatrici profonde, tanto che, con un tasso di disoccupazione giovanile giunto circa al 30% nel 2012, stata inserita fra gli osservati speciali per l'implementazione della Youth Guarantee, assieme all'Italia. Al contrario di quel che avviene nel nostro Paese, per, la Youth Guarantee irlandese non costituisce uninnovazione strutturale, ma va a innestarsi su un sistema di politiche attive gi consolidato che mette in evidenza proprio quegli elementi portanti in mancanza dei quali la Garanzia italiana sembra vacillare.
 
Disoccupazione: Bruxelles anticipa i fondi per accelerare Garanzia Giovani
La Commissione Ue ha deciso di aumentare da 1,5% a 30% il tasso di prefinanziamento dell'iniziativa per l'occupazione giovanile, anticipando per quest'anno un miliardo di euro che andr subito a quei Paesi che hanno gi pronti i progetti per i giovani. Anticipando pi fondi del previsto, la Commissione conta di aiutare 650mila giovani contro i circa 20mila che ne avrebbero beneficiato senza l'intervento di oggi. Rendendo disponibili pi celermente maggiori finanziamenti possiamo far rientrare nel mondo del lavoro un maggior numero di giovani, e sono determinata a far s che questo accada, spiega Marianne Thyssen, commissaria per lOccupazione. I nostri giovani hanno bisogno di lavoro e ne hanno bisogno subito. Grazie al maggior prefinanziamento, all'Italia andranno subito 170milioni di euro, invece dei 5,6 previsti fino ad oggi. La proposta deve ora essere approvata anche dal Consiglio e dal Parlamento.
 
Europatriates. E se la vera Garanzia per i giovani stesse all'estero?
Uno degli obiettivi di Garanzia Giovani stimolare la riforma del settore delle politiche del lavoro e lintroduzione di strumenti pi efficienti. Sulla scarsa capacit di intermediazione fra domanda e offerta ad esempio si innesta Europatriates, una recente proposta di Peter Hartz che, date le difficolt nell'assorbire l'offerta di lavoro da parte di molti Paesi, ipotizza di incentivare la mobilit dei giovani dai Paesi in crisi verso quelli capaci di offrire loro opportunit adeguate nel breve periodo, cos da non sprecare capitale umano. Sebbene Europatriates rimanga ad oggi un progetto pilota marginale, le questioni che solleva sono tutt'altro che secondarie e di grande interesse soprattutto per il caso italiano, dove il numero di giovani in partenza in crescita costante.
 
Garanzia giovani: gli obiettivi per il 2015
Un nuovo anno iniziato e sul fronte dell'implementazione della Garanzia giovani continuano ad arrivare cattive notizie. A fronte dei risultati registrati nel corso del 2014, la profezia del fallimento annunciato pare che si stia dunque avverando. La situazione, tuttavia, in realt molto pi articolata di quanto di quanto si pensi, e proprio per questo esistono diverse strade per invertire la tendenza. In questo senso il Governo intende apportare alcuni correttivi in materia di profilazione e bonus occupazionali per fare una scossa alla misura. Cosa possiamo aspettarci?
 

 
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