Quattro anni di Garanzia Giovani: ecco com'è andata
Lo scorso primo maggio Garanzia Giovani ha spento quattro candeline. Il programma europeo che mira ad aiutare i Neet, i ragazzi che non studiano e non lavorano tra i 15 e i 29 anni, a entrare nel mondo del lavoro arrivato al suo quarto giro di boa. Ed tempo di bilanci | Morning Future, 13 giugno 2018
 
Youth Guarantee: le raccomandazioni della Commissione Europea
Attraverso una nota pubblicata mercoled 4 aprile, la Commissione Europa invita le parti sociali, i servizi pubblici per l'impiego, le imprese e le organizzazioni giovanili ad impegnarsi sul fronte della sensibilizzazione di quei giovani che sono esclusi dal mercato del lavoro, da percorsi di formazione e dalla scuola, partendo dal programma Garanzia Giovani. Ecco i contenuti della nota della DG Occupazione, Affari sociali e l'Inclusione.
 
Garanzia giovani: è ancora possibile una correzione di rotta?
Un miliardo e trecento mila euro di nuove risorse. questa la cifra riportata nel mezzo della scorsa estate italiana da molte agenzie di stampa per il rifinanziamento del programma europeo Garanzia Giovani (GG) avviato nel nostro Paese nel 2014. Ma come evoluto il programma per la lotta alla disoccupazione giovanile all'interno del nostro Paese? Ce lo spiega il nostro Patrik Vesan.
 
Garanzia Giovani in Campania: un percorso dal basso, verso una possibile politica per loccupabilità
Garanzia Giovani in Italia stata per molti un insuccesso, complici obiettivi troppo ambiziosi, tempi strettissimi, una situazione di partenza da anno zero, il contesto di incertezza politico-istituzionale e la crisi economica persistente. In Campania, tuttavia, il programma stato percepito come una "finestra di opportunit" importante: una sfida per avviare un cambiamento nellapproccio al problema e, forse, nello "stile" di realizzazione degli interventi.
 
Napoli: unaltra finestra di opportunità per loccupazione giovanile e femminile dopo Garanzia Giovani
Funzionari dellOCSE e della Commissione europea hanno visitato il centro per limpiego di Scampia nell'ambito del progetto Faces of Joblessness, in corso di realizzazione da parte dellOCSE. Questa iniziativa si propone di far luce sulle barriere che gli individui devono affrontare per trovare posti di lavoro di buona qualit e intende fornire assistenza ai policymakers nel progettare, adattare e indirizzare politiche di attivazione e di sostegno alloccupazione. La visita a Napoli ha fornito alcuni spunti interessanti.
 
La sfiducia dei giovani ignorati
In base all'inedito indice di arrendevolezza predisposto per una ricerca condotta da Acli e Cisl su un campione di ventenni romani, due terzi dei giovani pur di trovare un posto di lavoro sarebbe disposto a rinunciare alle sacre conquiste dei padri e delle madri. Il dato dovrebbero spingere verso una doppia operazione: da un alto intensificare il lavoro di ricognizione sulle tendenze giovanili, dall'altro non demordere nella ricerca delle policy destinate a combattere attivamente la disoccupazione giovanile.
 
La generazione rebus dei giovani «Né né»
Cosa fanno veramente i Neet? Sono davvero solo dei forzati del divano oppure anche tra di loro passa una linea di ulteriore disuguaglianza? Una divisione che separa gli esogeni, quelli che sono impegnati ogni giorno in un duro corpo a corpo con un mercato del lavoro che non vuole includerli, dagli endogeni, gli scoraggiati che si sentono drammaticamente inadeguati e sono portati ad arretrare davanti a qualsiasi sfida?
 
Garanzia giovani: è arrivata lestate?
Con linizio dellestate uscito latteso rapporto biennale sulla Garanzia giovani prodotto dai ricercatori dellIsfol. Il documento costituisce una fonte di informazione preziosa che pu aiutare ad arricchire non solo la comprensione delliniziativa di policy, ma anche e soprattutto ad alimentare le riflessioni sul destino e il lascito della Garanzia giovani in Italia. Lo ha letto e analizzato per noi Patrik Vesan.
 
Poletti: Dora in poi lavoro stabile meno caro per sempre
Il ministro del lavoro Poletti, intervistato da La Stampa, ha espresso il suo giudizio su diverse tematiche che negli ultimi giorni sono stati al centro del dibattitto pubblico: pensioni, sgravi, disoccupazione e Garanzia Giovani. | Alessandro Barbera, La Stampa, 30 marzo 2016
 
Garanzia Giovani, oltre il milione di iscritti niente
Parlare di successo o di fallimento sempre un rischio, soprattutto per un piano come Garanzia Giovani, senza precedenti in Italia, che si innestava su una rete di servizi per il lavoro che da sempre uno dei tanti talloni dAchille del mercato del lavoro italiano e che, dettaglio non secondario, tuttora in corso. Secondo Francesco Seghezzi di Adapt una delle modalit possibili per capire a che punto siamo, e come sta proseguendo il piano, guardare ai dati e ai numeri di cui oggi siamo in possesso.
 
Salviamo la Garanzia giovani dai manichei
Per Garanzia giovani si apre la stagione del bilanci: si avvicina infatti la scadenza dei due anni di vita del programma e si discute del rifinanziamento. Nel tirare le somme, scontiamo per lassenza di una cultura della valutazione. Schemi mentali manichei hanno infatti accolto Garanzia giovani prima ancora del varo del programma. Abbiamo quindi bisogno di un nuovo punto di vista: il programma un concentrato di risposte alla crisi ed il primo passo stato fatto. Un riformismo paziente richiede di ripartire dai successi e di trarre lezioni dagli errori.
 
Garanzia Giovani: eppure funziona
Nonostante i numerosi aspetti critici della Garanzia Giovani, va preso atto che qualcosa ha funzionato e, a poco pi di un anno e mezzo dal suo avvio, il bilancio non sembra del tutto fallimentare, anzi. A dispetto delle critiche e delle aspettative negative, sembrerebbe essersi innescato qualche circolo virtuoso, con differenze sensibili fra le regioni. ce ne parla Renata Lizzi, docente dellUniversit di Bologna.
 
La Garanzia giovani è senza prospettive?
Per favore chiudete Garanzia giovani, Continuare con Garanzia giovani un disastro!: cos che il programma stato salutato negli ultimi giorni del 2015. Ma per quanto esso non sia stato la soluzione in cui molti speravano, sarebbe auspicabile cambiare il livello della discussione. In questa riflessione proveremo a illustrare lesperienza della Garanzia giovani da un altro punto di vista, alcune difficolt che sono legate allimpostazione della misura in Italia e, infine, qualche spunto a favore di una Garanzia adulti.
 
I primi passi verso la sperimentazione della «via italiana al sistema duale»
Il Ministero del Lavoro ha reso noto che il Sottosegretario di Stato Luigi Bobba e gli Assessori regionali alla Formazione hanno sottoscritto dei protocolli di intesa finalizzati a dare il via a quella che stata definita, con una certa enfasi, la sperimentazione della via italiana al sistema duale. Si tratta di una misura volta a promuovere, attraverso modalit differenti di alternanza scuola-lavoro, la formazione dei giovani e una pi agevole transizione dal sistema educativo al mondo del lavoro.
 
Niente «de minimis» per il Bonus occupazione della Garanzia Giovani
Il Ministero del Lavoro ha recentemente pubblicato sul suo sito il Decreto direttoriale n. 385 del 24 novembre 2015 con il quale si conferma la possibilit di usufruire dei bonus occupazione previsti dalla Garanzia giovani senza dover incorrere nei limiti del regime de minimis, definito dal regolamento (Ue) n. 1407 del 18 dicembre 2013.
 
''Continuare con Garanzia Giovani è un disastro''
Francesco Giubileo, sociologo che si occupa di valutazione dei servizi pubblici per limpiego e di analisi del mercato del lavoro in Italia, su La Nuvola del Lavoro esprime la sua perplessit circa le positive parole del Ministro Poletti sulla Garanzia Giovani. Francesco Giubileo, La Nuvola del Lavoro, 25 dicembre 2015
 
Un agile compendio per capire la condizione dei NEET, ma la narrativa non basta
Il volume "NEET. Giovani che non studiano e non lavorano" di Alessandro Rosina, docente dellUniversit Cattolica di Milano, vuole fornire ai non esperti del settore alcuni strumenti per approfondire il fenomeno dei NEET, che da qualche anno al centro delle riflessioni sulla condizione giovanile e sul mercato del lavoro italiano. Il testo si presenta come unagile compendio del dibattito italiano sul tema e fornisce al lettore alcuni agevoli punti di accesso per approfondirne i diversi aspetti della questione.
 
Selfiemployment: qualcosa di più di una semplice toppa?
Gli ultimi mesi dellanno hanno rappresentato unoccasione per realizzare alcune iniziative, anche al fine di correggere il pi possibile il tiro di Garanzia giovani, cercando di arginare le forti critiche che ne hanno accompagnato la realizzazione. Qualche settimana fa stato presentato Selfiemployment, fondo rotativo nazionale per finanziare iniziative di auto-impiego e di auto-imprenditorialit per gli under-30 iscritti a Garanzia giovani. Ne discutono in questo articolo Andrea Bernardoni e Patrik Vesan.
 
Alla ricerca di una cultura dell'apprendistato in Italia
A partire dalla seconda met degli anni Novanta lapprendistato stato posto al centro dell'attenzione di numerosi provvedimenti legislativi. Il recente decreto legislativo 81/2015 di riordino dei contratti di lavoro, quarto atto del Jobs Act entrato in vigore il 25 giugno scorso, costituisce lultima delle modifiche strutturali che hanno interessato tale istituto contrattuale. Ruggero Cefalo ripercorre brevemente le principali tappe del percorso di riforma dell'apprendistato per tracciare un quadro di quelle che oggi sono le sue principali caratteristiche.
 
Generazione Neet: niente studio né lavoro. In Europa siamo primi e non è un bel record
Nel nostro Paese i Neet erano 1,8 milioni nel 2008. Nel giro di sette anni se ne sono aggiunti altri 550mila e oggi toccano i 2,4 milioni. Insieme potrebbero riempire una citt grande quasi quanto Roma. "Un livello allarmante mai raggiunto nella storia ". A dirlo una recentissima indagine di Alessandro Rosina, demografo e sociologo dell'universit Cattolica di Milano: "La quantit di giovani lasciati in inoperosa attesa era gi elevata prima della crisi ma diventata una montagna sempre pi elevata e siamo una delle vette pi alte d'Europa". | Tiziana De Giorgio, Repubblica, 9 novembre 2015
 

 
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