Napoli: un’altra finestra di opportunità per l’occupazione giovanile e femminile dopo Garanzia Giovani
Funzionari dell’OCSE e della Commissione europea hanno visitato il centro per l’impiego di Scampia nell'ambito del progetto “Faces of Joblessness”, in corso di realizzazione da parte dell’OCSE. Questa iniziativa si propone di far luce sulle barriere che gli individui devono affrontare per trovare posti di lavoro di buona qualità e intende fornire assistenza ai policymakers nel progettare, adattare e indirizzare politiche di attivazione e di sostegno all’occupazione. La visita a Napoli ha fornito alcuni spunti interessanti.
 
La sfiducia dei giovani ignorati
In base all'inedito «indice di arrendevolezza» predisposto per una ricerca condotta da Acli e Cisl su un campione di ventenni romani, due terzi dei giovani pur di trovare un posto di lavoro sarebbe disposto a rinunciare alle sacre conquiste dei padri e delle madri. Il dato dovrebbero spingere verso una doppia operazione: da un alto intensificare il lavoro di ricognizione sulle tendenze giovanili, dall'altro non demordere nella ricerca delle policy destinate a combattere attivamente la disoccupazione giovanile.
 
La generazione rebus dei giovani «Né né»
Cosa fanno veramente i Neet? Sono davvero solo dei forzati del divano oppure anche tra di loro passa una linea di ulteriore disuguaglianza? Una divisione che separa gli «esogeni», quelli che sono impegnati ogni giorno in un duro corpo a corpo con un mercato del lavoro che non vuole includerli, dagli «endogeni», gli scoraggiati che si sentono drammaticamente inadeguati e sono portati ad arretrare davanti a qualsiasi sfida?
 
Garanzia giovani: è arrivata l’estate?
Con l’inizio dell’estate è uscito l’atteso rapporto biennale sulla Garanzia giovani prodotto dai ricercatori dell’Isfol. Il documento costituisce una fonte di informazione preziosa che può aiutare ad arricchire non solo la comprensione dell’iniziativa di policy, ma anche e soprattutto ad alimentare le riflessioni sul destino e il lascito della Garanzia giovani in Italia. Lo ha letto e analizzato per noi Patrik Vesan.
 
Poletti: “D’ora in poi lavoro stabile meno caro per sempre”
Il ministro del lavoro Poletti, intervistato da La Stampa, ha espresso il suo giudizio su diverse tematiche che negli ultimi giorni sono stati al centro del dibattitto pubblico: pensioni, sgravi, disoccupazione e Garanzia Giovani. | Alessandro Barbera, La Stampa, 30 marzo 2016
 
Garanzia Giovani, oltre il milione di iscritti niente
Parlare di successo o di fallimento è sempre un rischio, soprattutto per un piano come Garanzia Giovani, senza precedenti in Italia, che si innestava su una rete di servizi per il lavoro che è da sempre uno dei tanti talloni d’Achille del mercato del lavoro italiano e che, dettaglio non secondario, è tutt’ora in corso. Secondo Francesco Seghezzi di Adapt una delle modalità possibili per capire a che punto siamo, e come sta proseguendo il piano, è guardare ai dati e ai numeri di cui oggi siamo in possesso.
 
Salviamo la Garanzia giovani dai manichei
Per Garanzia giovani si apre la stagione del bilanci: si avvicina infatti la scadenza dei due anni di vita del programma e si discute del rifinanziamento. Nel tirare le somme, scontiamo però l’assenza di una cultura della valutazione. Schemi mentali manichei hanno infatti accolto Garanzia giovani prima ancora del varo del programma. Abbiamo quindi bisogno di un nuovo punto di vista: il programma è un concentrato di risposte alla crisi ed il primo passo è stato fatto. Un riformismo paziente richiede di ripartire dai successi e di trarre lezioni dagli errori.
 
Garanzia Giovani: eppure funziona
Nonostante i numerosi aspetti critici della Garanzia Giovani, va preso atto che qualcosa ha funzionato e, a poco più di un anno e mezzo dal suo avvio, il bilancio non sembra del tutto fallimentare, anzi. A dispetto delle critiche e delle aspettative negative, sembrerebbe essersi innescato qualche circolo virtuoso, con differenze sensibili fra le regioni. ce ne parla Renata Lizzi, docente dell’Università di Bologna.
 
La Garanzia giovani è senza prospettive?
«Per favore chiudete Garanzia giovani», «Continuare con Garanzia giovani è un disastro!»: è così che il programma è stato salutato negli ultimi giorni del 2015. Ma per quanto esso non sia stato la «soluzione» in cui molti speravano, sarebbe auspicabile cambiare il livello della discussione. In questa riflessione proveremo a illustrare l’esperienza della Garanzia giovani da un altro punto di vista, alcune difficoltà che sono legate all’impostazione della misura in Italia e, infine, qualche spunto a favore di una «Garanzia adulti».
 
I primi passi verso la sperimentazione della «via italiana al sistema duale»
Il Ministero del Lavoro ha reso noto che il Sottosegretario di Stato Luigi Bobba e gli Assessori regionali alla Formazione hanno sottoscritto dei protocolli di intesa finalizzati a dare il via a quella che è stata definita, con una certa enfasi, la sperimentazione della «via italiana al sistema duale». Si tratta di una misura volta a promuovere, attraverso modalità differenti di alternanza scuola-lavoro, la formazione dei giovani e una più agevole transizione dal sistema educativo al mondo del lavoro.
 
Niente «de minimis» per il Bonus occupazione della Garanzia Giovani
Il Ministero del Lavoro ha recentemente pubblicato sul suo sito il Decreto direttoriale n. 385 del 24 novembre 2015 con il quale si conferma la possibilità di usufruire dei bonus occupazione previsti dalla Garanzia giovani senza dover incorrere nei limiti del regime «de minimis», definito dal regolamento (Ue) n. 1407 del 18 dicembre 2013.
 
''Continuare con Garanzia Giovani è un disastro''
Francesco Giubileo, sociologo che si occupa di valutazione dei servizi pubblici per l’impiego e di analisi del mercato del lavoro in Italia, su La Nuvola del Lavoro esprime la sua perplessità circa le positive parole del Ministro Poletti sulla Garanzia Giovani. Francesco Giubileo, La Nuvola del Lavoro, 25 dicembre 2015
 
Un agile compendio per capire la condizione dei NEET, ma la narrativa non basta
Il volume "NEET. Giovani che non studiano e non lavorano" di Alessandro Rosina, docente dell’Università Cattolica di Milano, vuole fornire ai non esperti del settore alcuni strumenti per approfondire il fenomeno dei NEET, che da qualche anno al centro delle riflessioni sulla condizione giovanile e sul mercato del lavoro italiano. Il testo si presenta come un’agile compendio del dibattito italiano sul tema e fornisce al lettore alcuni agevoli punti di accesso per approfondirne i diversi aspetti della questione.
 
Selfiemployment: qualcosa di più di una semplice toppa?
Gli ultimi mesi dell’anno hanno rappresentato un’occasione per realizzare alcune iniziative, anche al fine di correggere il più possibile il tiro di Garanzia giovani, cercando di arginare le forti critiche che ne hanno accompagnato la realizzazione. Qualche settimana fa è stato presentato “Selfiemployment”, fondo rotativo nazionale per finanziare iniziative di auto-impiego e di auto-imprenditorialità per gli under-30 iscritti a Garanzia giovani. Ne discutono in questo articolo Andrea Bernardoni e Patrik Vesan.
 
Alla ricerca di una cultura dell'apprendistato in Italia
A partire dalla seconda metà degli anni Novanta l’apprendistato è stato posto al centro dell'attenzione di numerosi provvedimenti legislativi. Il recente decreto legislativo 81/2015 di riordino dei contratti di lavoro, quarto atto del Jobs Act entrato in vigore il 25 giugno scorso, costituisce l’ultima delle modifiche strutturali che hanno interessato tale istituto contrattuale. Ruggero Cefalo ripercorre brevemente le principali tappe del percorso di riforma dell'apprendistato per tracciare un quadro di quelle che oggi sono le sue principali caratteristiche.
 
Generazione Neet: niente studio né lavoro. In Europa siamo primi e non è un bel record
Nel nostro Paese i Neet erano 1,8 milioni nel 2008. Nel giro di sette anni se ne sono aggiunti altri 550mila e oggi toccano i 2,4 milioni. Insieme potrebbero riempire una città grande quasi quanto Roma. "Un livello allarmante mai raggiunto nella storia ". A dirlo è una recentissima indagine di Alessandro Rosina, demografo e sociologo dell'università Cattolica di Milano: "La quantità di giovani lasciati in inoperosa attesa era già elevata prima della crisi ma è diventata una montagna sempre più elevata e siamo una delle vette più alte d'Europa". | Tiziana De Giorgio, Repubblica, 9 novembre 2015
 
Coop4job, un altro tassello nel mosaico di Garanzia giovani
Coop4job è il portale di Confcooperative attraverso cui l'associazione intende favorire l’incontro tra le cooperative che offrono lavoro e i giovani che cercano impiego. In poco tempo, sono stati circa 10.000 le persone entrate in contatto con il sito e con i servizi per l’impiego a esso collegati. Il portale si propone come la prima agenzia di lavoro non profit nata dal terzo settore, e può contare su una rete di oltre 60 sedi sul territorio nazionale accreditate a erogare servizi per l’occupazione.
 
Dai nuovi digitalizzatori alla chance per chi è rimasto indietro: il ruolo del secondo welfare nella Garanzia
Il bilancio sui numeri della Garanzia giovani restituisce attualmente un'immagine in chiaroscuro, dove per ora le ombre sembrano primeggiare. In particolare, si evidenzia la difficoltà del programma nello sviluppo di iniziative dedicate alle categorie più deboli e vulnerabili. Patrik Vesan offre alcuni primi spunti, con uno sguardo rivolto al futuro del programma, su un tema rimasto ancora sottotracia: la capacità della Garanzia giovani di porsi come esperienza generativa o di consolidamento di pratiche di secondo welfare.
 
Tutela ambientale, garanzia giovani e terzo settore: ecco Green Jobs
Green Jobs mira ad accrescere l'occupabilità dei giovani con profili "green" diffondendo l'inserimento di competenze ambientali nelle imprese e nelle organizzazioni nonprofit. Sviluppato da Fondazione Cariplo in partnership con Assolombarda, Camera di Commercio e Confcommercio, il progetto andrà ad associare i profili di 150 candidati, giovani laureati con competenze o esperienze in ambito green, alle richieste delle aziende non profit. La presentazione si è svolta venerdì 16 ottobre 2015 in Fondazione Cariplo.
 
I saldi migratori di Garanzia Giovani
Grazie alla possibilità di scegliere le regioni di destinazione, per la prima volta le migrazioni interne diventano parte di una politica attiva volta a favorire l’occupabilità dei giovani. I flussi migratori interni stanno infatti raggiungendo numeri significativi, ma rimane spazio per realizzare un salto di qualità con politiche attive di investimento nell’innovazione e nel capitale umano e di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
 

 
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