Paolo Venturi

Paolo Venturi è direttore di AICCON, Centro Studi promosso dall’Università di Bologna, insieme a
Organizzazioni del Terzo Settore e al movimento cooperativo. 

 

 
Le virtù dei nuovi scambi
Dopo i fallimenti di Stato e Mercato la valorizzazione della reciprocità e della condivisione può favorire la generazione di valore attraverso servizi collaborativi. La reciprocità cessa infatti di essere una componente marginale degli scambi per diventare la base di investimenti sociali. Lo sostengono Flaviano Zandonai e Paolo Venturi all'interno del loro blog "Tempi Ibridi", con cui Percorsi di secondo welfare ha scelto di "contaminarsi".
 
Welfare di comunità ad elevato impatto sociale: il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria
Dalle fondazioni di origine bancaria può svilupparsi un nuovo welfare di comunità, cioè un modello realizzato da una pluralità di attori, sostenibile, equo, accessibile e promotore di comportamenti responsabili e di cittadinanza attiva? Sara Rago e Paolo Venturi riflettono di questo tema a partire da "Territori di Comunità", un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì.
 
L'ingaggio della conoscenza che reinventa l’impresa
L'incrocio tra capacità di dialogo allargata e produzione di conoscenza orientata allo sviluppo può generare un meccanismo di apprendimento virtuoso per le imprese. A condizione che l’obiettivo sia la creazione di significati il più possibile condivisi rispetto alle iniziative intraprese. È quanto sostengono Paolo Venturi e Flaviano Zandonai in questo interessante contributo pubblicato sul blog "Tempi Ibridi".
 
La via stretta dell’efficienza
Oggi per l'impresa sociale è necessario ridefinire l’efficienza per riscoprire elementi finalistici misurabili come impatto sociale. Costruire organizzazioni efficienti per dare risposte ai bisogni quotidiani è infatti il miglior modo per dimostrare che cooperare e condividere funziona e conviene. Per l'impresa sociale, quindi, produrre in modo efficiente per una larga platea di beneficiari è ormai un imperativo non disgiunto dalla dimensione di missione. Ne scrivono Paolo Venturi e Flaviano Zandonai su Tempi Ibridi.
 
Il terzo tempo della cooperazione sociale
La riforma del Terzo settore è arrivata a una fase cruciale. Dopo l'approvazione della legge quadro è il tempo dei passaggi parlamentari e delle organizzazioni di rappresentanza che sono alle prese con i decreti attuativi, materia tecnica ma assai rilevante per il destino della prima norma che riguarda la "terza via" tra stato e mercato. Per quanto riguarda l'impresa sociale l'obiettivo è di sbloccare il potenziale, fin qui latente, di quel non profit produttivo e, al tempo stesso, di includere la dimensione dell'impresa for profit nel perimetro del Terzo settore.
 
Il terziario sociale e la “trappola dei servizi”
Mentre agricoltura e industria sembrano aver individuato più chiaramente percorsi di gestione del cambiamento capaci di ricombinare tecnologia e componente umana, l’economia dei servizi fatica ad assorbire l’impatto tecnologico per farne innovazione sociale e sviluppo economico. Come affrontare questa sfida senza cadere nella "trappola dei servizi"? Ne riflettono Paolo Venturi e Flaviano Zandonai in questo approfondimento. Che tra l'altro segna l'avvio della collaborazione tra Tempi Ibridi e Percorsi di secondo welfare.
 
L'impresa giovane è «ibrida». Il sociale non ha più confini
La società sta cambiando velocemente e con essa le organizzazioni che la compongono. L'emersione di nuovi i bisogni, il mutamento delle motivazioni delle persone, il ruolo crescente delle tecnologie nel rapporto con la realtà: sono tutti fattori che richiedono nuovi meccanismi di generazione del valore, che tendano a ricombinare sociale ed economico e non a separarlo. È in questo contesto che occorre riflettere maggiormente sulle imprese ibride.
 
Ci serve una nuova educazione all'imprenditorialità
L’imprenditorialità sta andando verso una nuova stagione che si caratterizza, da un lato, per il rifiuto di un modello basato sulla massimizzazione del profitto in favore di un modello centrato sul principio di reciprocità e, dall'altro, per lo sforzo di dare un senso all’attività d’impresa, che non può trovare nel mero profitto il suo unico fine. Ma per incanalare questa tendenza occorrono nuovi percorsi di educazione all'imprenditorialità. Ce ne parla Paolo Venturi.
 
Da spazi a luoghi: i risultati dell'indagine conoscitiva di AICCON per le GdB2016
Quest'anno le Giornate di Bertinoro intendono raccogliere proposte per la costruzione di una nuova "ecologia dello sviluppo" attraverso l'analisi e l’interpretazione delle interazioni tra i diversi soggetti che concorrono alla realizzazione di questo nuovo genere di ecosistemi. Attraverso la consueta indagine conoscitiva, AICCON ha voluto rilevare la percezione relativa alla capacità delle organizzazioni dell’Economia Civile di affrontare le sfide legate alla trasformazione "da spazi a luoghi". Sara Rago e Paolo Venturi ci presentano in anteprima i risultati della ricerca.
 
Dalla rendicontazione all’impatto. Il Social Impact Report 2015 di For.B
Una delle principali sfide per le imprese sociali italiane è quella di confrontarsi con il tema della misurazione e valutazione dell'impatto da loro generato, all'interno di una prospettiva di sviluppo in cui le cooperative sociali giocano un ruolo fondamentale sia in termini economici che sociali. La cooperativa sociale For.B di Forlì ha voluto raccogliere questa sfida realizzando, grazie al supporto di AICCON, il suo primo Social Impact Report.
 
Co-produzione, sfide per un nuovo welfare
Lo sviluppo di un approccio che permetta di affrontare i problemi dei sistemi di protezione sociale passa oggi dalla co-produzione, ovvero la partecipazione dei cittadini alla realizzazione dell’offerta di servizi di pubblica utilità per garantire la costruzione di un welfare caratterizzato da alti livelli di qualità, democratico e capacitante. Paolo Venturi, in vista delle ormai imminenti Giornate di Bertinoro, affronta il tema della co-produzione come via da seguire per la costruzione di un nuovo welfare.