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Come affrontare le sfide della non autosufficienza?
Nel 2017, Itinerari Previdenziali ha creato un Tavolo di Lavoro per discutere delle sfide e delle opportunità legate alla Long Term Care. I contributi condivisi nel Tavolo sono stati raccolti in un Quaderno di Approfondimento che vuole costituire il punto di partenza per una proposta organica sulla non autosufficienza. In questo articolo vi proponiamo una sintesi dei lavori a cui ha partecipato anche il nostro Laboratorio.
 
Silver Economy: l'invecchiamento come risorsa
Martedì 17 ottobre si terrà a Roma il workshop dal titolo "Silver Economy: l'invecchiamento come risorsa": un evento organizzato da Assoprevidenza per riflettere sullo sviluppo di attività economiche e industriali rivolte ai nuovi bisogni legati all'aumento dell’età.
 
La quarta via della distribuzione assicurativa: il caso di Insieme
Insieme è una cooperativa di utenza nata a Modena nel maggio del 2010 che si propone di ottenere benefici per i propri soci attraverso la contrattazione collettiva, specialmente in ambito assicurativo. Basandosi su protocolli condivisi da gruppi di utenti assicurativi e compagnie, Insieme aggrega la domanda proveniente dai propri associati in modo da ottenere vantaggi di tariffa e di condizioni contrattuali che altrimenti non sarebbero alla portata del singolo utente.
 
Soluzioni e proposte di Itinerari Previdenziali per un welfare più integrato
Nell’annuale meeting organizzato da Itinerari Previdenziali è stato affrontato il tema dell’integrazione nel campo del welfare. Nel corso dell’evento si è cercato di capire meglio perché è fondamentale che si creino sinergie tra il welfare pubblico e privato, dando vita a forme di previdenza complementare e forme di assistenza sanitaria integrativa che permettano di indirizzare meglio la spesa dei cittadini e ridurre i costi per pensioni e sanità che gravano sul bilancio pubblico.
 
Protocollo d'intesa per la mutualità integrativa in Piemonte: i primi risultati
All’interno del Patto per il Sociale della Regione Piemonte è stato sottoscritto anche un Protocollo d’Intesa tra la Regione e la FIMIV, in associazione con la Società Mutua Pinerolese di Pinerolo e con la Società di Mutuo soccorso del sociale Solidea di Torino, per diffondere tra i soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali e le Asl la conoscenza del mutualismo come possibilità di integrazione dell’assistenza domiciliare . Elena Barazzetta ci racconta i primi risultati raggiunti da tale Protocollo.
 
Quali prospettive per la mutualità in Piemonte?
Nel corso del convegno “Le prospettive della mutualità alla luce dell’analisi dei fabbisogni socio-sanitari in alcune aree della Città metropolitana e del Cuneese” svoltosi venerdì 14 ottobre presso il Consiglio regionale del Piemonte in occasione del 20° Anniversario della Società Mutua Pinerolese, sono stati presentati i risultati di una ricerca svolta da Percorsi di secondo welfare su commissione dalla Mutua Pinerolese. Vi prensentiamo alcuni dei dati e delle indicazioni più interessanti emersi nel corso della ricerca.
 
Should I Stay or Should I Go? La Brexit e il nodo del welfare
Il 23 giugno si svolgerà il referendum sulla cosiddetta Brexit. Viste anche le possibili ripercussioni internazionali, la domanda che tutti si pongono è: il Regno Unito resterà nell’Unione Europea? Abbiamo raccolto alcuni degli articoli più rilevanti che ci possono aiutare a comprendere questa complessa questione, selezionando in particolare quelli che la affrontano dalla nostra prospettiva, cioè che pongono al centro della propria analisi le tutele sociali e la tenuta del sistema di welfare.
 
Protezione Futuro: il nuovo piano assistenziale firmato Insieme Salute
Lo scorso 21 maggio presso l’Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano si è svolta l’Assemblea annuale dei Soci di Insieme Salute, mutua sanitaria integrativa che garantisce da più di 20 anni sussidi e rimborsi di spesa per ogni tipo di prestazione sanitaria (pubblica e privata) a oltre 15.000 soci. Durante l’Assemblea è stata presentata l’innovativa Protezione Futuro: la nuova assistenza che tutela in caso di non autosufficienza.
 
In Piemonte arriva l'intesa per la mutualità integrativa volontaria
A Torino è stato sottoscritto un protocollo per promuovere e diffondere tra i cittadini piemontesi la possibilità di usufruire di prestazioni mutualistiche. Il documento è stato a sottoscritto dalla Regione Piemonte, nella persone dell’Assessore alle Politiche sociali, alla Famiglia e alla Casa, Augusto Ferrari, e dalla Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria, in associazione con la Società Mutua Pinerolese di Pinerolo e con la Società di Mutuo soccorso del sociale Solidea.
 
Italian Mutual Aid Societies
Italian public healthcare cannot provide all services requested by a new society that is increasingly demanding, because of the social and cultural changes. Furthermore the long-lasting-economic crisis has exacerbated the situation by contributing to the impoverishment of Italian families and by increasing the number of people who fit in the ‘grey slot’ and who do not have the means to access private healthcare. In this context, it is fundamental to start a fruitful collaboration between public and private actors in order to elaborate and strengthen health sector proposals directed at satisfying citizens’ needs.
 
La mutualità di territorio
Il Servizio Sanitario Nazionale da solo non riesce più a dare una risposta alle crescenti esigenze di una società in rapida trasformazione. In questo contesto è necessario avviare una proficua collaborazione tra soggetti pubblici e privati per realizzare proposte di assistenza sanitaria integrativa tese a soddisfare i nuovi bisogni dei cittadini: tra questi attori ci le Società di Mutuo Soccorso che ricoprono un ruolo fondamentale nella costruzione del welfare sussidiario.
 
Welfare per i migranti UE: tra diritti e limitazioni
Meno welfare agli immigrati, anche quelli che provengono da altri Paesi UE. Con questa proposta David Cameron ha lanciato da qualche mese un attacco alla libertà di movimento dei lavoratori comunitari, uno dei pilastri portanti del mercato interno e dell'intera costruzione europea. Le reazioni di Bruxelles e dei Paesi dell'Est sono state finora molto negative. Ma dalla parte del premier inglese potrebbe ora schierarsi uno strano «compagno di letto»: il Partito socialdemocratico tedesco.
 
Intesa Sanpaolo: un anno di lavoro flessibile
Intesa Sanpaolo, primo gruppo bancario italiano con più di 11 milioni di clienti e oltre 4.000 filiali, nel 2014 ha siglato con le parti sindacali l’Accordo sul Lavoro Flessibile nel Gruppo Intesa Sanpaolo per avviare in alcune sedi la sperimentazione di soluzioni di flessibilità oraria e di luogo. A distanza di un anno dall’avvio del progetto l’azienda ha comunicato i primi risultati della sperimentazione. Ce li racconta Giulia Mallone.
 
Le prospettive del welfare aziendale in Europa
L’Osservatorio Sociale Europeo ha ospitato a Bruxelles un workshop per discutere con esperti e rappresentanti delle associazioni del settore le prospettive degli schemi di welfare occupazionale in Europa. L’incontro, organizzato nell’ambito del progetto Prowelfare, è stato anche un’occasione per presentare alcuni risultati della ricerca. E mentre si discute di welfare aziendale negli Stati Membri, la Commissione europea ha indetto una consultazione pubblica sul tema della conciliazione vita-lavoro.
 
Oltre gli appelli e la geopolitica: contro il terrore serve una società più inclusiva
In pochi l'hanno segnalato, ma è evidente che esiste un nesso tra la capacità inclusiva dei nostri sistemi di welfare e il fenomeno terroristico che si è drammaticamente abbattuto su Parigi. Cosa ha offerto (o non ha offerto) la nostra società a chi dall’Europa va a combattere nelle file di formazioni terroristiche? Bisogna guardare al problema della coesione sociale in maniera integrale, chiedendosi anche quali siano gli stili o gli approcci di policy più adeguati allo scopo di trasformare la società in senso inclusivo.
 
Sindacato, contrattazione e RSI: quale nesso? Intervista a Maurizio Petriccioli
Quale ruolo può avere il sindacato nello sviluppo della Responsabilità sociale delle imprese? Ne abbiamo parlato con Maurizio Petriccioli, Segretario confederale della CISL alla guida del Dipartimento di democrazia economica, economia sociale, fisco, previdenza e riforme istituzionali. Un dialogo in cui si delinea la crescente importanza della contrattazione tra le parti sociali, che però sono chiamate ad allargare il proprio raggio d’azione, passando dal livello nazionale a quello internazionale per affrontare le sfide della globalizzazione.
 
Attività di carattere educativo e culturale: alcune proposte dalle società di mutuo soccorso
Le società di mutuo soccorso sono principalmente conosciute per le loro attività nel campo dell’assistenza e dell’erogazione di servizi e sussidi ai soci e ai loro familiari in caso di malattia, infortuni, invalidità al lavoro e grave disagio economico. In aggiunta a queste attività istituzionali le mutue possono svolgere attività di carattere educativo e culturale volte alla diffusione dei valori mutualistici e solidaristici e alla valorizzazione del proprio patrimonio storico-culturale. In questo articolo, vogliamo riportare alcune interessanti iniziative che il mutuo soccorso rivolge attualmente alle scuole e ai giovani.
 
2015: l'anno del Codice Identitario delle Società di Mutuo Soccorso
A oltre 150 anni dalla nascita della mutualità volontaria, la Federazione delle mutue italiane ha voluto dotarsi di un Codice che rappresenti i valori e i principi delle società di mutuo soccorso e descriva gli ambiti di attività, l’organizzazione e la tipologia di gestione delle Mutue pure, che agiscono senza scopo lucro, con finalità socio-assistenziali e a vantaggio di tutta la comunità. Barbara Payra ci racconta i principali contenuti del testo.
 
Regole comuni, standard minimi e un welfare tripla A: la riforma sociale dell'Europa
Stretta sui controlli di bilancio, convergenza sulle riforme economiche, ma anche un "welfare da tripla A", con standard comuni per i trattamenti minimi di disoccupazione. Sono le linee di sviluppo per il progetto di riforma dell'Eurozona a cui stanno lavorando i vertici delle istituzioni europee in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo di fine giungo. Tante le novità che si profilano all'orizzonte, soprattutto sul fronte delle politiche sociali dei Paesi membri.
 
Welfare aziendale, contrattuale e bilateralità in ambito sanitario
Martedì 24 febbraio a Milano UniSalute organizza un workshop per approfondire le risposte della sanità integrativa verso le nuove esigenze del mondo del lavoro. In tale occasione sarà presentata una recente indagine sulla bilateralità e sulle specificità territoriali nel contesto lombardo condotta da Barbara Payra e Federico Razetti, ricercatori di Percorsi di secondo welfare.
 
2015, è iniziato l’Anno Europeo per lo sviluppo
Si è svolta venerdì 9 gennaio a Riga la cerimonia di apertura dell’Eyd2015, l’Anno Europeo per lo Sviluppo. Dal 1983, infatti, l’Unione Europea dedica ogni anno ad un tema specifico con l’intento incoraggiare il dibattito e il dialogo sia tra i paesi europei che al loro interno. Il 2015 sarà la volta della cooperazione e dello sviluppo, come sottolinea il motto scelto “il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro”. Un anno dedicato all'azione esterna dell’Unione europea e al ruolo dell’Europa nel mondo.
 
L'impatto dell’impresa sociale in Italia e in Europa
Solo otto dei ventotto Paesi UE – tra cui l’Italia – hanno introdotto politiche per sostenere lo sviluppo dell’impresa sociale. La Commissione europea ha pubblicato per la prima volta un rapporto che “mappa”, misura e compara gli “eco-sistemi” delle imprese sociali nei diversi paesi, individuando i punti di forza e di debolezza di queste realtà e il loro ruolo all'interno del contesto europeo.
 
Giovani e transizioni verso il mercato del lavoro: cosa succede nel Sud Europa
Le difficoltà connesse al contesto socio-economico di partenza, nonché quelle derivanti dalle limitate capacità istituzionali di buona parte delle amministrazioni pubbliche italiane, rendono urgente una riflessione su cosa si possa concretamente intendere con successo o fallimento della Garanzia Giovani, vale a dire quali obiettivi realistici potrebbero essere perseguiti, e misurati, al di là dei monitoraggi pubblici finora effettuati. Partendo dalle ricerche di Eurofound abbiamo cercato di analizzare i flussi all'ingresso del mercato del lavoro, mettendo in luce come la "corsa a ostacoli" in cui è impegnata la Garanzia Giovani differisca sensibilmente da paese a paese, in particolare nell'Europa meridionale.
 
Ue: la lunga strada per la coesione
E’ stata pubblicata pochi giorni fa la Sesta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale della Commissione europea, che analizza lo stato della coesione dell’Unione e mette in evidenza le sfide cui devono far fronte le autorità nazionali, regionali e locali per superare le difficoltà poste dalla crisi economica e finanziaria. Sebbene la recente crisi economica abbia ampliato le disparità regionali in termini di crescita, i dati nazionali e le proiezioni indicano un’inversione di tendenza grazie agli investimenti nell'ambito della politica di coesione più mirati. La politica di coesione starebbe infatti attenuando la drastica riduzione degli investimenti pubblici, iniettando risorse finanziarie indispensabili in molti Stati membri e creando la stabilità necessaria ad attrarre gli investimenti privati.
 
Dall'Europa un nuovo fondo per il lavoro
L’Unione Europea ha predisposto la creazione – con un budget proposto di 815 milioni di euro per gli anni 2014-2020 – dell’EaSI, il programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale, che dovrebbe iniziare a operare nel gennaio 2014. L’accordo politico raggiunto dalle istituzioni europee per lo stanziamento del nuovo fondo EaSI costituisce un importante passo avanti nell’implementazione delle misure necessarie per il raggiungimento dei target di Europa 2020 in tutti gli Stati membri.
 
E noi….in Europa? La progettazione come strumento di innovazione sociale in Europa 2020
Mercoledì 25 giugno, ore 14.00-18.00, presso la Sala Brut e Bon - Piazza Foro Boario n.21-, Fossano, si terrà l’incontro “E noi….in Europa? La progettazione come strumento di innovazione sociale in Europa 2020”. L’incontro si colloca all’interno del percorso formativo sulla progettazione sociale denominato “Ricerca risorse e progettazione sociale in provincia di Cuneo” che ha coinvolto in tempi e modalità diverse gli operatori pubblici e le organizzazioni del III° settore. Interverranno Franca Maino (Secondo welfare e innovazione sociale: quali prospettive?) e Ilaria Madama (E noi in Europa? La dimensione sociale della Strategia Europa 2020. Quali opportunità per l’Italia?).
 
Come finanziare l’innovazione e l’inclusione sociale nelle smart cities? Fondi europei e modelli di governance
Venerdì 6 giugno 2014, ore 14.30, presso la Fondazione Rosselli di Torino - Corso Giulio Cesare 4 Bis/B, si terrà il convegno “Come finanziare l’innovazione e l’inclusione sociale nelle smart cities? Fondi europei e modelli di governance”.
 
L'attuazione delle Garanzia Giovani a livello regionale: l'avvio in Puglia
Continuano gli approfondimenti sull’implementazione della Garanzia Giovani nelle Regioni italiane. Dopo il caso del Piemonte, vi presentiamo quello della Puglia, dove la Garanzia andrà a inserirsi in un assetto di politiche preesistenti che, se ben sfruttato, potrebbe essere determinante per il suo successo. La Puglia vanta infatti una fitta lista di iniziative a sostegno della formazione e dell'occupazione dei giovani, sviluppate nell'ultimo decennio soprattutto grazie a finanziamenti provenienti dai fondi strutturali europei.
 
Unione Europea: perché conta investire sui bambini
Povertà tra i minori ed esclusione sociale sono ormai da tempo al centro delle politiche dell’Unione Europea, che sta affrontando il tema attraverso un'ampia gamma di interventi che vanno dal sostegno al reddito familiare all'istruzione fino all'inserimento lavorativo dei genitori. A un anno dalla raccomandazione della Commissione “Investing in children: breaking the cycle of disadvantage” lo European Network of Independent Experts on Social Inclusion ha pubblicato il rapporto annuale che offre una sintesi della situazione dei 28 Stati membri, analizza gli obiettivi e definisce le priorità per il futuro.
 
Europa che serve: lavoro, credito, competitività
Venerdì, 16 Maggio, 2014 - 11:30, presso Palazzo Clerici, Milano, nell’ambito del ciclo "L'Europa alla prova del voto", si terrà il seminario “Europa che serve: lavoro, credito, competitività”. L'iniziativa trae spunto dal progetto: "More Europe beyond Austerity" realizzato dall'ISPI in vista del Semestre italiano di presidenza dell'UE.
 
Welfare integrato: qualcosa in più di un’idea
In occasione della Giornata Nazionale della Previdenza che si svolgerà a Milano dal 14 al 16 maggio, Assoprevidenza e Percorsi di secondo welfare si confronteranno sui cambiamenti che stanno interessando il modello di welfare del nostro Paese, nella convinzione che le politiche sociali non possano essere viste come mero costo ma come investimento per il rilancio dell’Italia. L'appuntamento è per giovedì 15 maggio con l'evento "Welfare integrato: qualcosa più di un'idea", che si terrà alle 14.00 presso la Borsa di Milano.
 
ImPRovE Mid-term Conference
L’8 aprile 2014 ad Antwerp, si terrà la mid-term Conference del progetto europeo ImPRovE “The distributive impact of policies before and during the crisis Lessons for Europe 2020”.
 
UE: quattro anni dopo la strategia Europa 2020
Nel 2010 l’Unione Europea lanciava la Strategia Europa 2020, un insieme di azioni, priorità e risultati da raggiungere entro l’anno 2020 per rendere l’Europa più inclusiva e coesa. Lo scorso 5 marzo la Commissione Europea ha pubblicato la comunicazione “Taking stock of the Europe 2020 strategy” per fare il punto sullo sviluppo delle azioni che fanno parte del piano strategico a distanza di quattro anni dal suo avvio. Vi raccontiamo a che punto è l'UE e quanto sono lontani gli obiettivi stabiliti.
 
Competing Ideas: the religious foundations of the German and Italian Welfare State
Martedì 11 marzo 2014 -h. 13.00
, presso il Dipartiento di Scienze Sociali e politiche (
Via Conservatorio, 7- Milan) si terrà il seminario “Competing Ideas: the religious foundations of the German and Italian Welfare State”.
 
Giovani e lavoro: come favorire l’occupazione nelle zone emarginate
Creare occupazione per i giovani è uno dei “grandi obiettivi” di questo periodo, e guardare cosa stanno facendo gli altri Paesi può offrire spunti interessanti. Abbiamo recentemente parlato del piano di Obama per contrastare la disoccupazione di lungo periodo, ci spostiamo adesso in Francia, dove il governo ha istituito, due anni fa, gli “Emplois Francs” un interessante progetto per creare occupazione per i giovani residenti nelle zone economicamente e socialmente più emarginate.
 
Localise: la dimensione locale delle politiche sociali integrate
Continuano i nostri approfondimenti sulle iniziative di ricerca finanziate dal 7° Programma Quadro dell'UE e orientate a comprendere come meglio contrastare l'esclusione sociale in Europa. Matteo Bassoli, ricercatore presso il dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico dell'Università Bocconi ci parla di Local Worlds of Social Cohesion, progetto che analizza i cambiamenti avvenuti a livello locale nella gestione delle politiche per la coesione sociale.
 
George Soros funds 'solidarity centres' to help Greeks hit by economic crisis
George Soros fonda i “centri di solidarietà”, che forniranno assistenza sanitaria e legale alla popolazione greca colpita dalla crisi.
 
Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia
Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia – a cura di Emmanuele Pavolini, Ugo Ascoli e Maria Luisa Mirabile – è il primo volume interamente dedicato allo sviluppo del welfare aziendale in Italia. Un lavoro completo, che ripercorre la letteratura accademica, la storia del welfare state e lo sviluppo degli schemi di tipo occupazionale per ricostruire la genesi del fenomeno del welfare aziendale e individuarne prospettive e criticità.
 
Lost Generation: ci vuole una garanzia over 25
Una garanzia per i giovani al di sopra dei 25 anni è la richiesta promossa dal gruppo Giovani Italiani Bruxelles e sostenuta da alcuni Eurodeputati italiani. L’obiettivo dell’appello, che ha fatto il giro del web nelle scorse settimane, è quello di influenzare l'applicazione della Youth Guarantee al contesto italiano, prevedendo per l’Italia una estensione della garanzia giovani fino ai 29 anni d'età.
 
Single Market Month: le tue idee possono cambiare l’Europa!
Comincerà il 23 settembre, e terminerà il 23 ottobre, il “Single Market Month” – il mese che l’Unione Europea dedica al mercato unico. Scopo dell’iniziativa è quello di connettere cittadini, aziende, organizzazioni e policy makers per favorire lo scambio di idee che possano consolidare il mercato unico europeo. Quattro i temi che verranno trattati: lavoro, diritti sociali, e-commerce e banche.
 
Social minimum in the new welfare state: minimum income protection in Slovenia
Nel sesto working paper della collana 2WEL, “Social minimum in the new welfare state: minimum income protection in Slovenia”, viene tracciata una panoramica sugli schemi di reddito minimo nei Paesi Membri dell'UE, per poi arricchire l'analisi con un dettagliato studio sulla Slovenia. Facendo riferimento agli standard recentemente indicati dal Parlamento europeo, sono quindi stimati efficacia ed efficienza dello schema di reddito minimo sloveno (Denarna socialna pomoč) a seguito delle più recenti “activation reforms”. In aggiunta, si prende in esame l'interazione fra assistenza sociale e forme tradizionali di assicurazione sociale: in seguito a una graduale erosione di quest'ultime, in Slovenia la protezione del reddito minimo è di fatto divenuta l'ammortizzatore sociale di riferimento per un considerevole numero di disoccupati.
 
Il mercato del lavoro meridionale attraverso i nuovi indicatori Eurostat
Il mercato del lavoro viene tradizionalmente analizzato attraverso tre indicatori: occupazione, disoccupazione e inattività. La complessità dell'attuale contesto socio-economico, tuttavia, ha spinto Eurostat ad elaborare nuovi indicatori. A partire da questi indicatori è stato realizzato uno studio sul caso italiano da cui sono emersi risultati interessanti circa le forze di lavoro potenziali, soprattutto per quanto riguarda il Meridione.
 
In Grecia calo delle nascite del 10 percento dall'inizio della crisi
Uno studio del Centro nazionale di Salute pubblica rivela l'effetto della recessione sulla natalità. Aumentano anche i casi di bimbi nati morti.
 
Migranti, mobilità, territori: dentro e oltre la crisi
Dall’1 al 5 luglio 2013 si terrà a Genova la Summer School “Migranti, mobilità, territori: dentro e oltre la crisi”. La Scuola è organizzata dal Centro Studi MEDI’, Migrazioni nel Mediterraneo, in collaborazione con il DISFOR, Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Genova e Dipartimento di Studi sociali e politici dell’Università di Milano.
 
Appello ai politici: i giovani sono la garanzia
Parte dalla capitale europea – ma si sta diffondendo anche in Italia – l'#appellogiovane, appello lanciato da Giovani Italiani Bruxelles, movimento apartitico che vuole portare l’attenzione sulla necessità di investire in politiche per l’occupazione giovanile. A partire da cinque punti contenuti in una lettera aperta consegnata il 28 maggio al Parlamento Europeo, in un incontro con gli europarlamentari Sergio Cofferati e Niccolò Rinaldi, insieme a un’altra richiesta: non sprecare l’opportunità della Youth Guarantee.
 
Call for Paper per la VI Conferenza ESPAnet Italia 2013
E' stata prorogata al 20 maggio la call for paper della Sesta conferenza annuale di ESPAnet Italia "Italia, Europa: Integrazione sociale e integrazione politica", che si terrà ad Arcavacata di Rende, dal 19 al 21 Settembre 2013. Il termine per la presentazione degli abstract è fissato per il 10 maggio 2013.
 
EPPC 2013 – Breaking the Cycle: Rethinking Poverty in the Developed World
Dal 18 al 20 aprile si terrà a Parigi la European Public Policy Conference 2013 “Breaking the Cycle: Rethinking Poverty in the Developed World”.
 
I CARE: nuove prospettive per i lavoratori nel settore dei servizi alla persona?
Dopo più di due anni di lavoro comune, i partner internazionali del progetto ICARE - Improving Mobility and Career Paths for Personal Care and Social Workers hanno presentato i risultati della sperimentazione, durante la Conferenza Finale tenutasi lo scorso 21 marzo a Bergamo. Il progetto – che fa parte delle iniziative finanziate dalla Commissione Europea nell’ambito della sperimentazione ECVET per il riconoscimento delle competenze e l’apprendimento permanente – apre nuove possibilità lavorative e di sviluppo professionale per le sempre più numerose persone impiegate nel settore socio-sanitario e dei servizi alla persona, e offre un framework per la valutazione delle competenze che può essere prezioso anche per chi è chiamato a valutare questi lavoratori, e naturalmente per le famiglie e le strutture che li assumono.
 
La "Youth Guarantee" e l’impegno dei Comuni per l’occupazione
Con una disoccupazione giovanile che in Europa riguarda 5,7 milioni di persone, il Consiglio ha invitato la Commissione a proporre un pacchetto per l’occupazione giovanile che include la raccomandazione di istituire una “garanzia per i giovani” (youth guarantee), in modo da assicurare che nessun giovane sotto i 25 anni resti per oltre quattro mesi senza lavoro, studio o formazione. Il Comitato delle Regioni ha accolto favorevolmente l’iniziativa coinvolgndo nella realizzazione del progetto le regioni e le città, dato che entrambe si trovano nella posizione migliore per valutare la situazione del mercato del lavoro locale e mettere a punto programmi e iniziative specificamente rivolti ai giovani. Un approccio partecipato e dal basso quindi, per contrastare la disoccupazione giovanile e creare condizioni positive per il rilancio dell’economia e la crescita dei Paesi.
 
Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Forse.
“Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale, abbiamo vissuto per troppo tempo al di sopra dei nostri mezzi ed è ora di ridimensionarci: il modello sociale europeo è inesorabilmente in crisi". Ma è veramente così? Siamo davvero sicuri che l’Europa sia in declino perché statalista e assistenziale? Non sembra di questa idea Federico Rampini, che in "Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Falso!", intravede una speranza per il modello sociale europeo. Perché un'altra via non è solo possibile ma doverosa.
 
Crescono povertà e ineguaglianze: l’Europa fa abbastanza?
Appena un giorno dopo il lancio del Social Investment Package da parte della Commissione Europea, il Consiglio d’Europa ha aperto i lavori della tre giorni di incontri “Poverty and Inequality in Societies of Human Rights: the paradox of democracies”. Portato in primo piano dalla crisi finanziaria che ha travolto i paesi europei, il fenomeno della povertà non può essere arginato attraverso l’utilizzo di misure destinate unicamente ai gruppi di cittadini più bisognosi: è necessario che l’intera società, e tutte le componenti economiche e sociali che ne fanno parte, siano coinvolte e incoraggiate a partecipare attraverso progetti innovativi e non “escludenti” e la messa in comune delle risorse.
 
Un Fondo sanitario integrativo per tutti a livello regionale: "Mutua Liguria"
In Liguria nasce a livello regionale il secondo pilastro del Servizio sanitario nazionale. Stiamo parlando di “Mutua Liguria” presentata a metà febbraio a Genova. Una mutua aperta a tutti che ha ottenuto anche il riconoscimento della Regione e che diventerà operativa nei prossimi mesi.
 
Dall’Europa più risorse per crescere. Bruxelles apre a nuovi patti
Mentre a Roma i politici si affannano per formare un nuovo governo, a Bruxelles e nelle altre capitali europee fervono i preparativi per il vertice Ue del 14-15 marzo. L'agenda ufficiale prevede che si faccia il punto sulle prospettive di crescita e sui programmi nazionali di riforma, ma la posta in gioco del vertice è in realtà molto più alta. Si inizierà infatti a negoziare sul futuro dell'Unione economica e monetaria e sulle strategie per uscire dal circolo vizioso «austerità-recessione-disoccupazione».
 
Disoccupazione e istruzione a livello europeo: “An agenda for new skills and jobs”
Uno dei principali problemi che l’Unione Europea si trova a dover affrontare è la difficile situazione causata dalla crisi economica iniziata nel 2008. Alti tassi di disoccupazione, contenimento della spesa pubblica dei singoli Stati membri, lotta alla povertà sono solo alcuni dei temi che gli Stati membri stanno cercando di fronteggiare. In questo contesto risulta di grande importanza “An agenda for new skills and jobs”, iniziativa organizzata dal Comitato delle Regioni (CoR) che costituisce parte della strategia “Europa2020”.
 
Commissione europea: puntare sugli investimenti sociali per favorire crescita e coesione
Con una Comunicazione sugli investimenti sociali finalizzati alla crescita e alla coesione sociale adottata il 20 febbraio la Commissione europea ha esortato gli Stati membri a porre gli investimenti sociali e la modernizzazione dei sistemi di welfare in cima all’agenda di policy. Questo facendo ricorso a strategie di integrazione attiva più efficaci e a un uso più efficiente delle risorse destinate al settore sociale.
 
2014: verso l’anno europeo per la conciliazione della vita familiare e lavorativa
La Confederazione delle organizzazioni familiari dell'Unione europea (COFACE) insieme a più di 50 organizzazioni presenti in vari paesi membri ha riunito numerose ONG europee, le parti sociali e le organizzazioni familiari nella campagna per designare il 2014 come Anno europeo della conciliazione tra la vita familiare e quella lavorativa. Una vera e propria alleanza di stakeholder diversi che a vario titolo si occupano di work-life balance e sono accomunati dall'obiettivo di dirigere l'attenzione europea sul tema della conciliazione.
 
Shifting to Post-Crisis Welfare States in Europe? Long Term and Short Term Perspectives?
Call for Papers. Il 4 e 5 Giugno 2013 si terrà a Berlino la conferenza internazionale "Shifting to Post-Crisis Welfare States in Europe? Long Term and Short Term Perspectives". Fino al 10 Febbraio sarà possibile inviare paper relativi a sfide e cambienti dei sistemi di welfare europei in seguito alla crisi economica.
 
UE: quali prospettive occupazionali nel settore dei servizi alla persona?
Si è svolta la scorsa settimana a Bruxelles la conferenza “Exploiting the employment potential of personal and household services” organizzata dalla DG Occupazione, affari sociali e inclusione per presentare e discutere i risultati della consultazione pubblica seguita alla pubblicazione da parte della Commissione Europea, nell’aprile dello scorso anno, dello Staff Working Document sulle prospettive occupazionali nel settore dei servizi di cura alla persona.
 
2013: Anno Europeo dei Cittadini
Sarà ufficialmente inaugurato il 10 gennaio 2013 a Dublino l’Anno Europeo dei Cittadini. L’obiettivo dell’iniziativa è di promuovere la partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni della società civile al processo di integrazione europea, ma sarà anche un’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto dalla UE sulla cittadinanza dell’Unione, introdotta nel 1993, proprio vent’anni fa, con il Trattato di Maastricht.
 
Lavoro delle donne, ecco i voucher per l'asilo. Papà in congedo obbligatorio per un solo giorno
Paola Pica, Corriere della Sera, 4 gennaio 2013
 
I redditi da lavoro dopo il pensionamento
Nel corso degli ultimi anni le politiche sociali e occupazionali europee hanno evidenziato come la società vada verso un progressivo prolungamento della vita lavorativa e dell’età di pensionamento reale. Nei paesi dell’Unione Europea il tasso di occupazione tra i 65 e i 69 anni di età è salito dall’8,8% al 10,5% tra il 2005 e il 2011. Ma chi sono oggi i pensionati lavoratori? Quali attività svolgono? Quali iniziative possono intraprendere policy-makers, datori di lavoro e pensionati per gestire al meglio l’impatto di questa tendenza sull'intera società?
 
Le politiche di sostegno alle famiglie
La famiglia, tanto in Italia quanto in Europa, sta vivendo momenti di grande difficoltà. Molte sono le parole spese a sostegno di questa importante realtà, ma quando si va a vedere quello che concretamente è stato fatto per sostenerla si scopre come le misure in vigore, nella maggior parte dei casi, siano timide ed insufficienti per rispondere ai bisogni contingenti. Ma per quale ragione si parla tanto spesso di famiglia ma poi, nei fatti, i provvedimenti adottati si rivelano totalmente inadeguati alle necessità dei nuclei familiari? Proponiamo una breve rassegna dei contributi inerenti questo tema che sono apparsi su Il Sole 24 Ore negli ultimi giorni.
 
Il Banco Alimentare: "Condividere i bisogni per condividere il senso della vita"
La Rete Banco Alimentare raccoglie annualmente migliaia di tonnellate di cibo da destinare a chi si trova in stato di indigenza, rispondendo a bisogni crescenti cui il settore pubblico fatica a far fronte. La struttura, le modalità operative e le iniziative varate da tale realtà, in particolare l'annuale appuntamento della Colletta Alimentare, rappresentano un interessante esempio di secondo welfare in cui corpi intermedi, istituzioni e cittadini collaborano attivamente per aiutare chi ha bisogno.
 
Verso un “Fondo europeo di aiuto agli indigenti”? Ecco la proposta della Commissione Europea
La Commissione europea ha recentemente proposto l’introduzione, nel Quadro finanziario pluriennale 2014-2020, di un Fondo volto a sostenere le persone più indigenti, destinato ad assumere l'eredità del Programma per la distribuzione delle derrate alimentare agli indigenti (MDP programme). Il Fondo potrebbe costituire un importante tassello della dimensione sociale dell’Ue, fornendo sostanza al principio di solidarietà intra-europea.
 
Invecchiamento attivo: una sfida e una risorsa per la comunità
Nell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni Auser Lombardia contribuisce al dibattito in corso proponendo il proprio punto di vista attraverso il convegno "Invecchiamento attivo: una sfida e una risorsa per la comunità".
 
Il rapporto Policy Brief on Youth Entrepreneurship: l'UE e i giovani imprenditori
A livello europeo si sta riflettendo su quale ruolo l’imprenditoria giovanile possa assumere nella ripresa economica dell’Eurozona, e conseguentemente quale misure varare per sostenerne gli sforzi. In settembre la Commissione ha pubblicato, in collaborazione con l’Ocse, un documento intitolato Policy Brief on Youth Entrepreneurship in cui sono delineate le linee guida che l’Unione seguirà per favorire lo sviluppo delle giovani start up del continente.
 
Regno Unito: Cameron vuole tagliare il welfare
Le attuali previsioni economiche potrebbero spingere il governo britannico a rivedere il proprio bilancio nazionale ed applicare, qualora fosse necessario, nuovi tagli al welfare. E' lo stesso primo ministro David Cameron a darne notizia attraverso u...
 
Salute sempre più costosa: dal 2007 +14,1%
Segnaliamo un articolo apparso sul Corriere della Sera online in cui sono analizzati i dati relativi alla spesa sanitaria del nostro Paese, comparati con quelli dell'Eurozona. Redazione, Corriere della Sera, 29 settembre 2012
 
Occupazione femminile e conciliazione vita-lavoro nel Mezzogiorno: il caso della Regione Puglia
Con l’avvio della programmazione dei fondi europei 2007-2013, la Regione Puglia ha scelto di investire sull’esigibilità dei diritti sociali e del diritto al benessere e alla dignità di tutti i cittadini, e in particolare delle cittadine pugliesi. Con l’obiettivo di dimostrare che anche nel settore sociale gli investimenti “produttivi” generano nuova e buona occupazione, e concorrono a determinare le condizioni di attrattività del territorio.
 
Il non profit motore dell’Europa
Nel corso dell’incontro “Il non profit, motore dell’Europa”, svoltosi il 22 agosto nel corso del XXIII Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini, si sono confrontati sui temi legati all'impresa sociale Giuseppe Guerini, presidente di Federsolidarietà, Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima e Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea e commissario per l’industria e l’imprenditoria.
 
Cosa succede con la spending review?
Negli ultimi giorni il dibattito sulla spending review si è fatto più intenso, ma quali conseguenze comporterà l’attivazione delle misure di revisione della spessa pensate dal Governo Monti? Cerchiamo di capirlo analizzando brevemente il decreto principale del provvedimento e alcune opinioni apparse recentemente sulla stampa nazionale.
 
Fondazioni e promozione della qualità nella scuola secondaria superiore: esperienze di successo nel Regno Unito e negli USA
Il dibattito pubblico degli ultimi anni ha messo più volte in luce come, nel sistema italiano di istruzione, meriti e talenti non siano adeguatamente riconosciuti, valorizzati e premiati. Bisogna continuare a premere per questo tipo di riforma, ma è opportuno sperimentare anche strategie complementari e indirette, volte ad attivare dall’esterno dinamiche in direzione meritocratica. L’iniziativa di ricerca svolta nel corso del 2011 dal Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare dell’Università di Milano per conto della Fondazione Cariplo ha dato un contributo in questa direzione, offrendo una riflessione sui possibili percorsi di rafforzamento e promozione della “qualità” del nostro sistema di istruzione.
 
Uno sviluppo umano sostenibile: il caso basco
Juan José Ibarretxe Markuartu, primo ministro basco dal 1999 al 2009, ha recentemente redatto un interessante rapporto sulla linea politica adottata nei Paesi Baschi nell’ultimo decennio. A partire dalla fine degli anni Novanta, la politica economica e quella sociale basca si sono sempre più orientate all’impiego degli strumenti dell’innovazione, favorendo la nascita di network pubblico-privati in grado di garantire un efficiente utilizzo delle risorse in chiave di sviluppo umano sostenibile.
 
Innovazione sociale per l’inclusione attiva: le città europee si mobilitano
Nel mese di febbraio, il network “Cities for Active Inclusion” ha pubblicato una raccolta di iniziative sociali innovative lanciate a livello locale per promuovere l’inclusione attiva di soggetti svantaggiati. La nozione di “inclusione attiva”, seguendo le linee di una recente raccomandazione della Commissione europea, fa riferimento all’insieme delle iniziative volte a promuovere l’inclusione sociale delle persone escluse dal mercato del lavoro attraverso un approccio integrato che comprende misure di sostegno al reddito, interventi per l’inserimento lavorativo e servizi sociali.
 
Ministero del lavoro e Fondo sociale europeo: 11,9 milioni di euro per i servizi alla persona nel Sud
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il contributo del Fondo Sociale Europeo “Governance e azioni di sistema”, ha lanciato il bando “AsSaP – Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona”, un progetto che mobilita 11,9 milioni di euro in quattro regioni del Sud - Campania, Puglia, Calabria e Sicilia – per la promozione e la qualificazione dei servizi alle famiglie.
 
Social card europea, ma pochi fondi
Cristiano Gori, Il Sole 24 Ore, 3 febbraio 2012
 
Conciliazione in tempi di crisi economica: il ruolo delle amministrazioni pubbliche locali e dell’impresa
“In un contesto di crisi, le politiche di riconciliazione sono molto importanti. Tuttavia, pur essendo ai primi posti nell’agenda dei bisogni, l’impegno verso il tema è particolarmente arduo in tempi di austerity e tagli ai bilanci”. Con queste parole Olivier Rouland, Capo dell’Unità “Demografia, Migrazioni, Innovazione Sociale, Società Civile” della Commissione Europea, ha introdotto il workshop “Work-life balance and reform of the welfare state: innovative approaches and practices at regional level”, svoltosi il 25 gennaio a Bruxelles. In occasione della presentazione del Libro Bianco della Regione Lombardia “Roadmap per la conciliazione famiglia-lavoro”, i massimi esperti sul tema sono giunti a una sintesi del dibattito corrente sui temi della conciliazione, con una particolare attenzione alle implicazioni dall’attuale congiuntura economica.
 
Sindacati: meno piazze e più proposte
Il tema delle relazioni sindacali è proprio in questi giorni tornato in primo piano, con decisioni delicate e alleanze ritrovate. Maurizio Ferrera ne parla, spiegando nuovi e vecchi modelli. Sebbene i sindacati in Italia sembrino credere che la via migliore sia la concertazione, che prevede un’ampia trattativa da concludersi con un “patto”, il resto dell’Europa ha abbandonato da tempo questa pratica. La concertazione tripartita è stata sostituita dal modello della “consultazione aperta”: i governi, con l’aiuto di organismi tecnici, elaborano progetti di riforma sottoposti in seguito a commenti e suggerimenti da parte delle rappresentanze sociali.
 
2012: Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni
Il 2012 è stato proclamato “Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni”, un tema cruciale nel quadro dei processi di riforma dei sistemi di welfare che i Governi europei stanno affrontando in questi anni. L'Unione Europea mira con questa iniziativa a promuovere la terza età come risorsa della società e non come minaccia per i suoi equilibri.
 
Si chiude l’Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva
In chiusura dell’Anno europeo del volontariato, abbiamo pensato di favorire la riflessione attorno a questo cruciale protagonista del secondo welfare, attraverso il richiamo di alcuni passaggi particolarmente interessanti del rapporto biennale pubblicato a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel corso del 2011.
 

 
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