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ProgettoDiventerò: tasso di occupazione al 70% per i partecipanti
Si è svolta lunedì 14 maggio la cerimonia annuale del ProgettoDiventerò, iniziativa pluriennale di Fondazione Bracco per accompagnare i giovani di talento nel loro iter formativo e professionale, promuovendo percorsi innovativi di consolidamento tra il mondo accademico e quello del lavoro. In totale, l'iniziativa ha coinvolti finora 333 giovani, il 70% dei quali risulta occupato.
 
La povertà educativa non è inevitabile, parola di Save the Children
Save the Children ha rilanciato, dopo il successo dell'anno scorso, la manifestazione nazionale "Illuminiamo il futuro". Dal 14 al 20 maggio una settimana di eventi in tutta Italia per "illuminare" il futuro di bambini e bambine e accendere i riflettori sulla povertà educativa, un fenomeno che limita le opportunità di crescita culturale e personale di bambini e ragazzi.
 
Reti collaborative e strumenti digitali per innovare la scuola, esperienze locali in un contesto in evoluzione
Nel Working Paper 1/2018 della collana 2WEL, Marco Cau, Graziano Maino e Marzio Rivera approfondiscono le sfide che si trovano di fronte le scuole italiane, chiamate a collaborare tra loro e con altre organizzazioni pubbliche e private per sviluppare proposte adeguate ad affrontare i cambiamenti in atto nel nostro Paese. Il documento, in particolare, analizza il contributo che gli strumenti digitali possono offrire in questo contesto.
 
Area Expo ospiterà un centro internazionale di ricerca sulla robotica innovativa e le tecnologie digitali
Cascina Triulza, sede del Padiglione della Società Civile durante Expo Milano 2015, ospiterà le attività di "Stripes Digitus Lab", il nuovo Centro internazionale di ricerca sulla robotica educativa e le tecnologie digitali. Si tratta di una delle prime attività permanenti ad operare negli spazi del Lab-Hub per l’Innovazione Sociale di Fondazione Triulza.
 
NEETwork: un'opportunità per i giovani e per il Terzo settore lombardo
NEETwork è un progetto promosso da Fondazione Cariplo, CGM-Mestieri Lombardia e Fondazione Adecco per contribuire all'attivazione dei giovani che per svariati motivi hanno precocemente abbandonato gli studi e si ritrovano esclusi dal mercato del lavoro perché privi di adeguate qualifiche o esperienze professionali.
 
L'Italia cresce davvero? I limiti del PIL e l'opportunità del BES
Il dibattito socio politico intorno alla "ripresa" dell'Italia per via di qualche decimale di PIL in più lascia veramente stupiti. Se si guardasse con un po' di onestà intellettuale alla reale situazione del nostro Paese nel suo complesso ci si accorgerebbe infatti che il quadro è molto distante dalle fanfare delle ultime settimane. È quanto sostiene Gian Paolo Gualaccini, Vice Presidente del CNEL, che sottolinea come il ricorso al BES, il Benessere Equo e Sostenibile, potrebbe aiutare a fotografare la vera situazione del nostro Paese.
 
Con i Bambini, tutta un'altra storia. Parte la manifestazione itinerante per mettere al centro i ragazzi e far crescere comunità educanti
Il 27 novembre, al Teatro Nuovo di Torino, ha avuto luogo la prima tappa della manifestazione nazionale itinerante #Conibambini - Tutta un'altra storia. L'evento è stato promosso dall'impresa sociale Con i bambini e ha visto la collaborazione di 12 Fondazioni di origine bancaria piemontesi aderenti al Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile. Noi c'eravamo. Ecco come è andata.
 
Valutare per scalare: cosa possiamo imparare da Percorsi-ACHAB
Lo scorso 23 novembre a Roma sono stati presentati i risultati di Percorsi-ACHAB, programma di valutazione del progetto che dal 2010 l'Ufficio Pio di Compagnia di San Paolo rivolge agli studenti del 4° e 5° anno delle scuole superiori con l'obiettivo di sostenerli nella loro formazione universitaria. Lorenzo Bandera ha partecipato all'evento di presentazione e in questo approfondimento ci presenta i principali dati emersi in tale occasione.
 
Le Youth Bank e le sfide dell'empowerment giovanile
SECONDO CAPITOLO - Rosangela Lodigiani e Patrik Vesan offrono alcune riflessioni sull'empowerment come principio-guida che può favorire una rilettura e re-indirizzo degli interventi di investimento sociale da porre in essere a livello locale. Il capitolo affronta in particolare il tema dell'empowerment giovanile analizzando le Youth Bank, iniziative promosse da organizzazioni del Terzo Settore che possiedono al contempo "potenziale di empowerment e di secondo welfare".
 
Alternanza scuola lavoro: riforma utile ma gestita in modo superficiale. Per decollare ha bisogno di risorse
Nel 2015 la «Buona Scuola» ha reso l'alternanza scuola lavoro obbligatoria per tutti. Una scelta giusta, ma dietro alla legge non c’era nessun piano di attuazione. Alcuni presidi e insegnati volenterosi sono riusciti a saltare i numerosi ostacoli per attuare misure adeguate e, quasi miracolosamente, sono state avviate diverse iniziative promettenti. Ma sono isole in un mare nel quale la maggioranza delle scuole rischia oggi di affondare.
 
I nostri giovani che sono in trappola
Sul disagio dei giovani e sull'urgente necessità di allargare le loro opportunità si è finalmente creato un largo consenso. Comprensibilmente, la priorità del governo è il lavoro. Nella fascia 25-29 anni in Italia la quota di occupati è il 53,7%, in Francia il 74,1%, in Germania il 78,3%. Persino la Grecia (56,1%) riesce a fare meglio di noi. La crisi economica dell'ultimo decennio è solo in parte responsabile di questa situazione. L'enorme divario che ci separa dal resto d'Europa affonda le sue radici nel "modello di gioventù" che caratterizza l'Italia.
 
Ashoka premia le cinque scuole più innovative d'Italia
Sabato 16 settembre a Milano, durante l'evento “Riparte la scuola, riparte l’Italia”, saranno premiate quelle che Ashoka, la più grande rete transnazionale di imprenditori sociali, ha indiviudato come le scuole più innovative d'Italia. Cinque istituti accomunati dalla propensione all'innovazione e alla sperimentazione, che si contraddistinguono per offrire ai propri studenti opportunità di sviluppo sempre migliori e al passo con le sfide del presente.
 
Un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani
Il nesso fra oneri sociali e lavoro dei giovani non è oggi adeguatamente percepito e compreso dall’opinione pubblica. Eppure si tratta del principale nodo da sciogliere per spezzare il circolo vizioso «alti contributi-bassa occupazione» che mina la sostenibilità del nostro modello sociale. C’è un modo per sollecitare la consapevolezza di questa sfida e il sostegno a misure che spalmino il finanziamento del welfare su tutti i tipi di reddito? Maurizio Ferrera ha formulato una proposta in tale senso: un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani.
 
Progetto Diventerò: in 5 anni sostenuti 235 giovani di talento
Lo scorso 27 maggio, presso il Teatro alla Scala di Milano, si è svolta la cerimonia di consegna dei premi e delle borse di studio erogate nell’ambito del progetto Diventerò, che festeggia i 5 anni di attività. Promosso da Fondazione Bracco, Diventerò è un programma pluriennale finalizzato ad accompagnare i giovani di talento nel loro iter formativo e professionale promuovendo percorsi innovativi di consolidamento tra il mondo accademico e quello del lavoro articolati in 3 ambiti di intervento multidisciplinari: ricerca, percorsi formativi e imprenditorialità.
 
Finanza: strumento di tutti per rispondere ai rischi della vita quotidiana
Sabato 13 maggio all’IIS Umberto Masotto di Noventa Vicentina si è tenuta la conferenza “Ignoranza finanziaria e rischi. Cui prodest?”, organizzata dal Forum ANIA-Consumatori in collaborazione con l’Associazione Europea per l’Educazione Economica. L'evento è parte del programma educativo Io&irischi per le scuole superiori e va ad arricchire il ciclo di conferenze che il Forum ANIA-Consumatori dedica ogni anno agli istituti superiori iscritti al progetto Io&irischi Teens.
 
Nuovi patti generazionali: non bastano le pensioni
Preoccuparsi per il futuro dei giovani e la sicurezza degli anziani è più che normale in tempi di crisi. Occorre però evitare che le preoccupazioni si trasformino in lamentazioni intrise di pessimismo e sorde all’evidenza empirica. Purtroppo il dibattito italiano indulge spesso a questa brutta abitudine, soprattutto quando si parla di mercato del lavoro e di previdenza. Nel loro nuovo volume Del Boca e Mundo mostrano come gran parte dei lamenti in circolazione siano appunto esagerati e quasi sempre infondati. Fuori linea rispetto ai dati empirici.
 
Il contributo delle Fondazioni di Comunità per rimettere al centro il lavoro e la persona
Negli ultimi anni le Fondazioni di comunità nate grazie al sostegno di Fondazione Cariplo hanno dato vita a numerose iniziative volte a rispondere al grave problema del lavoro. In questo articolo vi segnaliamo alcune delle iniziative più interessanti sviluppate in tal senso. Riteniamo che la loro eterogeneità, le modalità con cui sono state create e la tipologia dei soggetti coinvolti possano offrire spunti interessanti per tutti coloro che ogni giorno operano per rispondere ai bisogni sociali del proprio territorio.
 
Amal: quando l’integrazione non è solo una speranza
Il progetto Amal, nato dalla collaborazione tra la cooperativa Integra e Filos, è un intervento realizzato nel novarese e rivolto a giovani migranti che intende mettere in collegamento esigenze del territorio e risorse umane formate e pronte per entrare nel mondo del lavoro, in modo da contrastare la frammentazione che troppo spesso caratterizza i percorsi di accoglienza dei migranti. Se ne è occupata per noi Elisabetta Cibinel.
 
Le promesse di un'utopia concreta: in Francia arriva il Conto Personale di Attività
A partire dall'inizio di quest'anno in Francia è entrato in vigore il Compte personnel d'activité. Questo nuovo strumento, che nell'immediato ha l'ambizione di trasformare il sistema di acquisizione e utilizzo di alcuni diritti sociali personali di recente generazione, quali ad esempio l'accesso alla formazione lungo il corso della vita, intende rivoluzionare il modo stesso di pensare le tutele sociali connesse sia al lavoro sia ad altre attività di interesse collettivo.
 
Al via gli interventi del bando "Infrastrutture Scolastiche" di Fondazione CRC
Il 22 novembre è partito il il primo intervento del Bando “Infrastrutture Scolastiche 2016” promosso dalla Fondazione CRC, che ha previsto lo stanziamento di 1 milione e 234 mila euro a sostegno di 22 istituti scolastici. L'iniziativa, che dovrebbe concludersi entro l'estate 2017, dimostra nuovamente come le fondazione di origine bancaria svolgano un ruolo importantissimo sui territori, affiancando gli enti pubblici nel garantire servizi fondamentali per la vita delle comunità.
 
Rapporto Caritas 2016: giovani e migranti sono le questioni più urgenti per l'Italia
È stato pubblicato “Vasi comunicanti”, Rapporto Caritas 2016 che affronta il tema della povertà e dell’esclusione sociale allargando il proprio sguardo oltre i confini nazionali, evidenziando le interconnessioni che esistono tra la situazione italiana e quel che accade alle sue porte. Con un dato particolarmente significativo: la povertà assoluta diminuisce all’aumentare dell’età, stravolgendo il modello di povertà tradizionale del nostro Paese.
 
La sfiducia dei giovani ignorati
In base all'inedito «indice di arrendevolezza» predisposto per una ricerca condotta da Acli e Cisl su un campione di ventenni romani, due terzi dei giovani pur di trovare un posto di lavoro sarebbe disposto a rinunciare alle sacre conquiste dei padri e delle madri. Il dato dovrebbero spingere verso una doppia operazione: da un alto intensificare il lavoro di ricognizione sulle tendenze giovanili, dall'altro non demordere nella ricerca delle policy destinate a combattere attivamente la disoccupazione giovanile.
 
Occupazione giovanile: Compagnia di San Paolo lancia il bando Articolo +1
La Compagnia di San Paolo ha recentemente pubblicato il bando Articolo +1, con cui la fondazione invita gli attori del territorio a formulare progetti di politica attiva dedicati ai giovani. L'obiettivo principale del bando è l'aumento dell’occupazione dei giovani con difficoltà, con particolare attenzione per quelli con bassi livelli di occupabilità, favorendo il loro inserimento nel mercato del lavoro. La scadenza per la presentazione delle richieste è fissata al 21 ottobre 2016.
 
Patto Generazionale e Bonus Vita: Luxottica allarga (ancora) il proprio welfare
Per affrontare le trasformazioni in atto e intervenire sui nuovi bisogni dei suoi dipendenti, Luxottica ha scelto di rinnovarsi e adottare due nuove importanti misure che guardano al futuro. Il Gruppo ha scelto di ampliare ulteriormente il proprio sistema di welfare aziendale introducendo un "Bonus vita" a favore dei propri dipendenti e avviando operativamente i primi percorsi per il cosiddetto "Patto generazionale’ in azienda.
 
Dalle Fondazioni 49 milioni in quattro anni per le startup
Le startup giocano un ruolo primario nell’attività delle fondazioni di impresa per i giovani. Il dato emerge dall’ultima indagine realizzata dall’Istituto per la Ricerca Sociale e promossa da Fondazione Bracco in collaborazione con alcune delle principali fondazioni di impresa attive in Italia.
 
La generazione rebus dei giovani «Né né»
Cosa fanno veramente i Neet? Sono davvero solo dei forzati del divano oppure anche tra di loro passa una linea di ulteriore disuguaglianza? Una divisione che separa gli «esogeni», quelli che sono impegnati ogni giorno in un duro corpo a corpo con un mercato del lavoro che non vuole includerli, dagli «endogeni», gli scoraggiati che si sentono drammaticamente inadeguati e sono portati ad arretrare davanti a qualsiasi sfida?
 
Fondo povertà educativa: il Comitato d'Indirizzo avvia i lavori
Il Fondo povertà educativa entra in una nuova fase. Alla firma del Protocollo di Intesa fra le FOB, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è seguito il primo incontro del Comitato d’Indirizzo Strategico. In occasione dell’avvio dei lavori del comitato, Vita.it ha riunito attorno a un tavolo le associazioni impegnate sul tema e il sottosegretario Nannicini. L’incontro è stato l’occasione per condividere alcuni spunti di riflessione da affidare ai lavori del comitato.
 
Invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni: l'esperienza di AbilMENTE Insieme
L'invecchiamento attivo può essere un'occasione per favorire scambi tra generazioni che, anche se spesso percepite fra loro molto distanti, hanno molto da dare l'una all'altra. Può essere infatti una dinamica che diminuisce la solitudine, permette alle persone di sentirisi utili e migliorare il benessere della persona. Lina Bonomo ne parla partendo dall'esperienza di AbilMENTE Insieme, progetto realizzato a Potenza grazie alla collaborazione tra numerosi attori pubblici e privati.
 
Povertà e crisi economica: chi paga il prezzo più alto?
In termini di povertà e deprivazione economica, i minori stanno pagando il prezzo più alto della crisi. Un fenomeno che si lega soprattutto alle difficoltà economiche dei genitori, che sempre più spesso perdono il lavoro a causa dell'andamento dell'economia italiana. E' quanto emerso nel corso del seminario “Gli strumenti della contrattazione sociale per contrastare le nuove povertà: l’Isee e il portale AIDA Cisl” che ha provato a capire come il fenomeno della povertà stia cambiando nel quadro della crisi economica.
 
Yepp Italia: politiche giovanili come motore di cambiamento individuale e territoriale
Yepp è un progetto internazionale che promuove la partecipazione dei giovani alla vita delle comunità, una forma di cittadinanza che attiva chi la pratica e il territorio. Simone Ricci, membro dell'Associazione Yepp Italia, su Welfare Oggi spiega funzionamento e obiettivi del metodo Yepp, che nel nostro Paese coinvolge oltre 80 comuni, 6 fondazioni, circa 150 associazioni e realtà locali, 24 centri di aggregazione e oltre 2.000 ragazzi.
 
L’ascensore sociale non sale più perché nelle imprese ora mancano i piani alti
Il blocco della mobilità sociale è stato individuato da tempo come una delle principali manifestazioni della disuguaglianza italiana ed è anche arcinoto l’effetto che ha nell’allargare il gap generazionale. L’ascensore sociale quindi non sale più. Anche perché sono diminuiti i piani alti. Un fenomeno che è ben visibile anche nel sistema delle imprese del nostro Paese, connotato da problemi endogeni ed esogeni che hanno portato alla diminuzione delle posizioni alte a disposizione dei giovani manager italiani.
 
Le trincee generazionali di un'Italia sempre più vecchia
Sono sempre di più gli italiani che non vogliono avere rapporti con le altre generazioni. Per l'esattezza si tratta di 8 milioni di persone che quando devono sottoporsi a una visita medica, fare acquisti, farsi consigliare su questioni personali, andare in vacanza o impegnarsi sul luogo di lavoro preferiscono non rapportarsi con persone di un'età troppo distante dalla propria. È il quadro sconcertante che emerge dalla ricerca «L'Italia delle generazioni» realizzata dal Censis.
 
Generatori di speranza: il ruolo degli oratori di fronte alle sfide dell'oggi
Che senso ha parlare, oggi, di oratorio? Questa peculiare esperienza educativa può ancora dare qualcosa alle comunità locali dopo 450 anni di vita? È quello che si chiede Johnny Dotti nel suo ultimo libro: "Oratori generatori di speranza". Un'analisi volta a non depauperare il patrimonio costituito dagli oratori, ma offrire spunti per rimetterlo in gioco, cercando di far dialogare il sacro con il profano per rispondere alle sfide dell'oggi.
 
Cariplo Factory: a Milano nasce il grande polo dell’open innovation
Il prossimo giugno a Milano nascerà Cariplo Factory, un grande polo per l’innovazione digitale che favorirà il lavoro dei giovani, in particolare attraverso la strada dell’auto-imprenditorialità. Fondazione Cariplo ha investito nel progetto ben 10 milioni di euro, con l’obiettivo di creare almeno 10.000 job opportunities nei prossimi 3 anni. In questo articolo vi spieghiamo ragioni, caratteristiche e obiettivi di questa interessante iniziativa, che dice molto sulla nuova strategia adottata dalla fondazione milanese.
 
Economia Circolare: il bando per startup innovative
Promuovere la transizione verso un’economia circolare, incoraggiare l’imprenditorialità tra i giovani e diffondere i valori dell’economia positiva. Sono questi gli obiettivi con cui Fondazione Bracco, in collaborazione con Positive Economy Forum San Patrignano, l’incubatore Speed MI Up e il fondo di investimento Oltre Venture, lancia la prima edizione del bando per startup innovative. Ai vincitori un finanziamento a fondo perduto e un anno di incubazione.
 
ELYSE: il progetto europeo dedicato ai giovani imprenditori sociali
Quali sono le esigenze, le speranze e le difficoltà che si trovano ad affrontare i giovani che decidono di avviare un’impresa sociale? Di quale tipo di supporto avrebbero maggiormente bisogno? Qual è il modo migliore di offrirglielo? Sono questi i presupposti da cui parte il progetto ELYSE (European Learning for Youth in Social Entrepreneurship), che si pone l'obiettivo di sviluppare una ricerca sui giovani imprenditori sociali attivi in sei Paesi dell'Unione Europea.
 
Volontariato nel secondo welfare: risorsa per i giovani e per la comunità. Il caso di Piacenza
Percorsi di secondo welfare e il Centro Einaudi sono lieti di segnalare la pubblicazione del working paper 1/2016 della collana 2WEL, volto ad approfondire il ruolo del volontariato giovanile nell'ambito del secondo welfare. Il lavoro, a partire da una ricerca qualitativa svolta da Paolo Pantrini sulla città di Piacenza, evidenzia come il volontariato giovanile possa essere considerato una forma di welfare bidirezionale che propaga benessere in due distinte direzioni: verso i beneficiari degli interventi e verso i volontari stessi.
 
Per una riflessione estesa sulle prospettive di Garanzia Giovani
Nel nostro Focus sulla Garanzia Giovani abbiamo cercato di ospitare un dibattito senza pregiudizi, partendo dall’idea che questa misura sia un’opportunità per ripensare l’intero sistema di governance delle politiche attive del lavoro in Italia. Questa settimana vi proponiamo tre articoli, firmati da Renata Lizzi, Daniele Fano e Francesco Seghezzi, che sviluppano e arricchiscono alcune considerazioni già precedentemente espresse in Percorsi di secondo welfare.
 
Salviamo la Garanzia giovani dai manichei
Per Garanzia giovani si apre la stagione del bilanci: si avvicina infatti la scadenza dei due anni di vita del programma e si discute del rifinanziamento. Nel tirare le somme, scontiamo però l’assenza di una cultura della valutazione. Schemi mentali manichei hanno infatti accolto Garanzia giovani prima ancora del varo del programma. Abbiamo quindi bisogno di un nuovo punto di vista: il programma è un concentrato di risposte alla crisi ed il primo passo è stato fatto. Un riformismo paziente richiede di ripartire dai successi e di trarre lezioni dagli errori.
 
Niente «de minimis» per il Bonus occupazione della Garanzia Giovani
Il Ministero del Lavoro ha recentemente pubblicato sul suo sito il Decreto direttoriale n. 385 del 24 novembre 2015 con il quale si conferma la possibilità di usufruire dei bonus occupazione previsti dalla Garanzia giovani senza dover incorrere nei limiti del regime «de minimis», definito dal regolamento (Ue) n. 1407 del 18 dicembre 2013.
 
Si può valutare l'impatto degli interventi sociali?
Nel nostro Paese c'è un grande bisogno di distinguere “ciò che funziona” da ciò che “non funziona” in modo da migliorare e rendere meno costoso il sistema di welfare. Eppure in Italia i casi in cui si è provato ad usare metodologie rigorose per verificare l’efficacia di un intervento sociale sono assai limitate. Uno sforzo in questa direzione è stato fatto dal progetto “Riunioni di famiglia”, che ha sperimentato l’utilizzo delle Family Group Conferences per migliorare il benessere dei ragazzi in difficoltà.
 
Il bonus sulla cultura utile (forse) ma non equo
Il Governo stanzierà 300 milioni per dare ai diciottenni 500 euro da spendere in attività culturali: teatri, musei, cinema e libri. Un incentivo positivo, visto l'interesse reale dei giovani per questi ambiti. La misura però non tiene conto delle grandi disparità sociali e territoriali che vedono il Sud e gli immigrati profondamente svantaggiati, violando così il principio dell’eguaglianza di opportunità. A Renzi piacciono molto queste misure "universali", facili ed elettoralmente premianti, ma non è detto che siano corrette rispetto agli scopi che si vogliono raggiungere.A Renzi piacciono molto queste misure "universali", facili ed elettoralmente premianti, ma non è detto che siano corrette rispetto agli scopi che si vogliono raggiungere.
 
Lost in implementation? Limiti e prospettive della Garanzia giovani in Italia
DECIMO CAPITOLO - La Garanzia giovani è al centro dell’analisi di Patrik Vesan. Il capitolo offre un’analisi dei risultati finora raggiunti dall’iniziativa che, al di là delle criticità, mostra elementi interessanti che fanno ben sperare per il futuro del programma. Si sottolinea in particolare la capacità di Garanzia giovani di dar luogo a esperienze generative o di consolidamento di pratiche di secondo welfare, specialmente per quel che riguarda i cosiddetti Neets, come dimostrato anche attraverso l'analisi di alcune progettualità specifiche.
 
Oltre gli appelli e la geopolitica: contro il terrore serve una società più inclusiva
In pochi l'hanno segnalato, ma è evidente che esiste un nesso tra la capacità inclusiva dei nostri sistemi di welfare e il fenomeno terroristico che si è drammaticamente abbattuto su Parigi. Cosa ha offerto (o non ha offerto) la nostra società a chi dall’Europa va a combattere nelle file di formazioni terroristiche? Bisogna guardare al problema della coesione sociale in maniera integrale, chiedendosi anche quali siano gli stili o gli approcci di policy più adeguati allo scopo di trasformare la società in senso inclusivo.
 
Progetti intersettoriali, giovani e occupazione: la filantropia di Fondazione Cariplo per il 2016
La Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo ha approvato il documento programmatico che definisce budget e indicazioni per le iniziative filantropiche del 2016. Complessivamente saranno stanziati 152 milioni di euro per il sostegno di progetti sviluppati da enti non profit nel campo dell'arte e della cultura, per le attività nel settore ambientale, per il sociale e per la ricerca scientifica. Delle risorse complessivamente stanziate, 45.4 milioni saranno destinati al settore servizi alla persona e volontariato.
 
Coop4job, un altro tassello nel mosaico di Garanzia giovani
Coop4job è il portale di Confcooperative attraverso cui l'associazione intende favorire l’incontro tra le cooperative che offrono lavoro e i giovani che cercano impiego. In poco tempo, sono stati circa 10.000 le persone entrate in contatto con il sito e con i servizi per l’impiego a esso collegati. Il portale si propone come la prima agenzia di lavoro non profit nata dal terzo settore, e può contare su una rete di oltre 60 sedi sul territorio nazionale accreditate a erogare servizi per l’occupazione.
 
Dai nuovi digitalizzatori alla chance per chi è rimasto indietro: il ruolo del secondo welfare nella Garanzia
Il bilancio sui numeri della Garanzia giovani restituisce attualmente un'immagine in chiaroscuro, dove per ora le ombre sembrano primeggiare. In particolare, si evidenzia la difficoltà del programma nello sviluppo di iniziative dedicate alle categorie più deboli e vulnerabili. Patrik Vesan offre alcuni primi spunti, con uno sguardo rivolto al futuro del programma, su un tema rimasto ancora sottotracia: la capacità della Garanzia giovani di porsi come esperienza generativa o di consolidamento di pratiche di secondo welfare.
 
Tutela ambientale, garanzia giovani e terzo settore: ecco Green Jobs
Green Jobs mira ad accrescere l'occupabilità dei giovani con profili "green" diffondendo l'inserimento di competenze ambientali nelle imprese e nelle organizzazioni nonprofit. Sviluppato da Fondazione Cariplo in partnership con Assolombarda, Camera di Commercio e Confcommercio, il progetto andrà ad associare i profili di 150 candidati, giovani laureati con competenze o esperienze in ambito green, alle richieste delle aziende non profit. La presentazione si è svolta venerdì 16 ottobre 2015 in Fondazione Cariplo.
 
NEETwork: nel 2016 partirà il progetto per mille giovani che non studiano e non lavorano
Prima dell'estate vi avevamo raccontato delle interessanti prospettive di NEETwork, progetto promosso da Fondazione Cariplo, in partnership con CGM-Mestieri Lombardia e Fondazione Adecco, per contribuire all’attivazione dei giovani Neet. L'8 ottobre Cariplo ha presentato i primi numeri dell'iniziativa: entro 2016 si punta a riattivare 1.000 ragazzi tra i 18 e i 24 anni che in Lombardia non studiano e non lavorano. Finora sono 350 le organizzazioni non profit che hanno già aderito mettendo a disposizione oltre 600 posizioni di tirocinio retribuito.
 
CSV e promozione del volontariato nelle scuole
La promozione del volontariato tra i giovani ha impatti positivi sia per la comunità che per le organizzazioni, oltre che per i giovani stessi. A partire dalla presentazione del progetto “Giovani e Volontariato in 3D”, realizzato nelle scuole del territorio di Piacenza, andiamo a verificare la fondatezza di queste affermazioni, per poi allargare lo sguardo sul più ampio orizzonte del volontariato giovanile in Italia, che è stato recentemente analizzato in alcune ricerche condotte da CSVnet.
 
Terzo Settore, sei pronto a sostenere i giovani? Ecco la proposta di NEETwork
Fondazione Cariplo, in partnership con CGM-Mestieri Lombardia e Fondazione Adecco, ha lanciato NEETwork, progetto che vuole contribuire all’attivazione dei giovani che hanno precocemente abbandonato gli studi e che si ritrovano esclusi dal mercato del lavoro perché privi di adeguate qualifiche o esperienze professionali. Facendo leva anche sulle risorse messe a disposizione dalla Garanzia Giovani, NEETwork intende coinvolgere attivamente le organizzazioni del terzo settore della Lombardia in uno sforzo collettivo per garantire nuove opportunità a chi si trova in questa situazione.
 
Fondazione IBM lancia il progetto 25x25 Talenti
Per celebrare i suoi 25 anni di attività la Fondazione IBM Italia ha lanciato l'iniziativa "25X25 Talenti - tecnologie e competenze al servizio del sociale" un bando per stimolare la creatività di 25 giovani che, mediante le nuove tecnologie, abbiano così la possibilità di affrontare diverse tematiche sociali rilevanti per lo sviluppo del Paese. Nell'ambito del progetto saranno selezionati laureati magistrali o laureandi magistrali (con massimo 3 esami mancanti per la laurea), con l'obiettivo di offrire loro l'occasione di confrontarsi con professionisti esperti di tecnologia.
 
Quadro di qualità europeo per i tirocini: un valore aggiunto per la Garanzia Giovani?
Nel marzo 2014, il Consiglio dell'Unione europea adottava una raccomandazione che introduceva un “quadro di qualità per i tirocini”, che si configura come possibile complemento della strategia della Garanzia Giovani. Se infatti il piano europeo di contrasto alla disoccupazione giovanile si caratterizza come strategia supply-side, con l'obiettivo di attivare quanti più NEET possibile, poco si è detto in merito alla qualità della domanda di lavoro per i giovani. Andiamo dunque a vedere quali standard di riferimento sono stati adottati e come questi interagiscono col contesto italiano.
 
Previdenza, la difficile tutela dei giovani
La recente sentenza della Consulta ha aperto una controversia spinosa e delicata: a differenza di precedenti pronunciamenti, questa volta i giudici costituzionali hanno scelto di non considerare il quadro generale del nostro sistema previdenziale e del nostro bilancio pubblico. Il governo si trova ora costretto a un difficile atto di equilibrismo, dovendo bilanciare fra loro principi e vincoli trascurati dalla Corte e al tempo stesso evitare contrapposizioni fra gruppi sociali. Tutelando in particolare le generazioni più giovani.
 
Imprenditorialità giovanile in Europa: come sbloccare il potenziale dei giovani talenti?
Solo il 6,5% dei giovani europei è “self-employed”. Molti di coloro che vogliono avviare una nuova attività o sviluppare nuovi progetti spesso decidono di postarsi verso altri Paesi, come gli Stati Uniti, perché ritengono che in Europa ci siano troppi ostacoli. E’ quanto riportato nel rapporto “Youth entrepreneurship in Europe: Values, attitudes, policies”, presentato a Bruxelles nell’ambito della European Youth Week. Ma che caratteristiche hanno i giovani imprenditori europei? Quali aspirazioni? Com’è possibile aiutarli creando, anche nel vecchio continente, un ambiente più aperto e favorevole ai giovani talenti?
 
Garantía Juvenil: come procede l'attuazione della Garanzia Giovani in Spagna?
Preceduta soltanto dalla Grecia e con più della metà dei giovani senza lavoro, anche la Spagna è tra i sorvegliati speciali dell’Unione Europea. Al fine di fronteggiare tale situazione, ha preso avvio a luglio 2014 la Garantía Juvenil che, al contrario di ciò che è avvenuto in Italia, non è stata concepita come piano a sé stante ma verrà inclusa nel quadro più generale della Estrategia de Emprendimiento y Empleo Joven. Sebbene sia presto per tirare le somme sulla GJ, è lecito chiedersi se il piano sarà all’altezza di contrastare una situazione la cui complessità ha radici ben profonde nel mercato del lavoro spagnolo.
 
Corte dei conti europea: l'attuazione della Garanzia Giovani è a rischio
In un recente rapporto, la Corte dei conti europea ha messo in luce alcuni rischi connessi al processo di attuazione della Garanzia giovani che derivano da lacune imputabili sia alla Commissione europea, sia agli Stati membri destinatari del programma. L'analisi dei giudici di Lussemburgo si concentra in particolare sulla valutazione realizzata dalla Commissione europea sui programmi d'implementazione della misura avviati in cinque paesi membri: Francia, Irlanda, Italia, Lituania e Portogallo.
 
Gli errori sul lavoro dei giovani
A circa un anno dalla sua attivazione circa 450 mila giovani si sono iscritti alla Garanzia Giovani. Sinora la presa in carico ha tuttavia riguardato meno della metà dei registrati e solo in 10 mila hanno trovato effettivamente un posto di lavoro. Eppure se Matteo Renzi avesse consultato gli addetti ai lavori ben pochi avrebbero mostrato ottimismo: le difficoltà in cui versano molte aree e settori del nostro mercato del lavoro e la storica inefficienza dei servizi pubblici per l’impiego erano note a tutti. Soprattutto, era facile prevedere che le Regioni sarebbero andate ciascuna per conto proprio, nel bene (poche) e nel male (molte)
 
Irish Youth Guarantee: una strategia d'attivazione costruita su un sistema consolidato
Nonostante sia stata il primo Paese ad uscire dal piano di aiuti internazionali, la “tigre celtica” è rimasta segnata da cicatrici profonde, tanto che, con un tasso di disoccupazione giovanile giunto circa al 30% nel 2012, è stata inserita fra gli osservati speciali per l'implementazione della Youth Guarantee, assieme all'Italia. Al contrario di quel che avviene nel nostro Paese, però, la Youth Guarantee irlandese non costituisce un’innovazione strutturale, ma va a innestarsi su un sistema di politiche attive già consolidato che mette in evidenza proprio quegli elementi portanti in mancanza dei quali la Garanzia italiana sembra vacillare.
 
Europatriates. E se la vera Garanzia per i giovani stesse all'estero?
Uno degli obiettivi di Garanzia Giovani è stimolare la riforma del settore delle politiche del lavoro e l’introduzione di strumenti più efficienti. Sulla scarsa capacità di intermediazione fra domanda e offerta ad esempio si innesta Europatriates, una recente proposta di Peter Hartz che, date le difficoltà nell'assorbire l'offerta di lavoro da parte di molti Paesi, ipotizza di incentivare la mobilità dei giovani dai Paesi in crisi verso quelli capaci di offrire loro opportunità adeguate nel breve periodo, così da non sprecare capitale umano. Sebbene Europatriates rimanga ad oggi un progetto pilota marginale, le questioni che solleva sono tutt'altro che secondarie e di grande interesse soprattutto per il caso italiano, dove il numero di “giovani in partenza” è in crescita costante.
 
Garanzia giovani: gli obiettivi per il 2015
Un nuovo anno è iniziato e sul fronte dell'implementazione della Garanzia giovani continuano ad arrivare cattive notizie. A fronte dei risultati registrati nel corso del 2014, la profezia del fallimento annunciato pare che si stia dunque avverando. La situazione, tuttavia, è in realtà molto più articolata di quanto di quanto si pensi, e proprio per questo esistono diverse strade per invertire la tendenza. In questo senso il Governo intende apportare alcuni correttivi in materia di profilazione e bonus occupazionali per fare una scossa alla misura. Cosa possiamo aspettarci?
 
Fondazione Comunità Comasca: bando di 150.000 euro a favore dei più giovani
Fondazione Comunità Comasca mette a disposizione degli under 25 del territorio 150.000 euro per sviluppare iniziative di utilità sociale che diano un contributo allo sviluppo delle proprie comunità. Una call “tra pari”, visto che la scelta delle iniziative da sostenere sarà effettuata esclusivamente da un gruppo di giovani, mentre gli adulti si limiteranno a offrire assistenza tecnica e a verificare che tutto si realizzi nel rispetto della normativa vigente.
 
Giovani e transizioni verso il mercato del lavoro: cosa succede nel Sud Europa
Le difficoltà connesse al contesto socio-economico di partenza, nonché quelle derivanti dalle limitate capacità istituzionali di buona parte delle amministrazioni pubbliche italiane, rendono urgente una riflessione su cosa si possa concretamente intendere con successo o fallimento della Garanzia Giovani, vale a dire quali obiettivi realistici potrebbero essere perseguiti, e misurati, al di là dei monitoraggi pubblici finora effettuati. Partendo dalle ricerche di Eurofound abbiamo cercato di analizzare i flussi all'ingresso del mercato del lavoro, mettendo in luce come la "corsa a ostacoli" in cui è impegnata la Garanzia Giovani differisca sensibilmente da paese a paese, in particolare nell'Europa meridionale.
 
Arriva il Bonus Occupazione: alcuni dubbi interpretativi
Finalmente il Decreto direttoriale che disciplina una delle misure della Garanzia Giovani più attese dalle aziende – i bonus occupazione – è stato adottato. Nell’attesa di ulteriori chiarimenti da parte del Ministero e dell’Inps, il Focus Garanzia Giovani si pone alcune domande rispetto alle implicazioni dei bonus sul principio di contendibilità, che dovrebbe favorire processi di mobilità territoriale al fine di coprire i posti di lavoro vacanti. Se i dubbi sollevati fossero confermati, si ravviserebbero alcuni limiti nella governance complessiva del sistema a cui occorre porre rimedio.
 
Garanzia Giovani: spunti da 18 progetti pilota
La Commissione Europea ha passato in rassegna 18 progetti pilota, lanciati nella seconda metà del 2013, volti a sperimentare una prima applicazione della strategia Garanzia Giovani. I progetti riguardano aree territoriali di diversa natura in sette paesi membri: Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Romania, Spagna e Regno Unito. Abbiamo analizzato il rapporto e tratto alcune considerazioni generali che potrebbero risultare utili all'implementazione della Garanzia in Italia.
 
Le buone regole per favorire le assunzioni
Si fa sempre più acceso il dibattito sulla riforma del lavoro, in particolare sull’articolo 18. In attesa di valutazioni circostanziate della riforma Fornero, il governo può però fare molte altre cose in tema di relazioni contrattuali, in primis la semplificazione del codice del lavoro e la sperimentazione di nuove forme di assunzione a tempo indeterminato ispirate alle pratiche virtuose di altri Paesi e rispettose delle norme protettive previste dalla Ue.
 
Ue: la lunga strada per la coesione
E’ stata pubblicata pochi giorni fa la Sesta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale della Commissione europea, che analizza lo stato della coesione dell’Unione e mette in evidenza le sfide cui devono far fronte le autorità nazionali, regionali e locali per superare le difficoltà poste dalla crisi economica e finanziaria. Sebbene la recente crisi economica abbia ampliato le disparità regionali in termini di crescita, i dati nazionali e le proiezioni indicano un’inversione di tendenza grazie agli investimenti nell'ambito della politica di coesione più mirati. La politica di coesione starebbe infatti attenuando la drastica riduzione degli investimenti pubblici, iniettando risorse finanziarie indispensabili in molti Stati membri e creando la stabilità necessaria ad attrarre gli investimenti privati.
 
Rompere la spirale negativa: Garanzia giovani e il difficile rapporto con le imprese
La risposta delle imprese alla garanzia giovani appare deludente: sono ancora poche le offerte di lavoro segnalate. Il governo ha finora insistito su azioni di sensibilizzazione e incentivazione economica per rendere la Garanzia giovani più appealing alle aziende. Ma questo non basta. Occorre invece cogliere l’occasione per un cambiamento profondo dei centri per l’impiego, spingendo verso un forte investimento su servizi mirati a specifici profili professionali e/o alle esigenze produttive delle imprese.
 
Telemaco ancora costretto ad aspettare
E’ stato da poco approvato il piano operativo italiano per la Garanzia Giovani e sono in arrivo i primi 11 milioni da Bruxelles. Nel nostro Paese l’implementazione del programma europeo appare in forte ritardo, ma sono diversi i Paesi europei che vivono la medesima situazione. Patrik Vesan si sofferma sul caso della Francia e della Spagna, segnalando similitudini e differenze rispetto alla declinazione italiana della Youth Guarantee.
 
The European Youth Guarantee: What Viability for Southern Member States? Evidence from Italy
Percorsi di secondo welfare, in collaborazione con il Centro Einaudi, presenta il nuovo working paper della collana 2WEL. In “The European Youth Guarantee: What Viability for Southern Member States? Evidence from Italy" l'autrice analizza le prospettive di successo della Garanzia Giovani nei Paesi dell'Europa Meridionale focalizzandosi sul caso italiano, dove l'iniziativa europea si inserisce non solo in un contesto di crisi economica, ma anche in un sistema di welfare e di politiche del lavoro già da tempo inefficaci e compromessi a sfavore delle nuove generazioni.
 
Dall'Europa un nuovo fondo per il lavoro
L’Unione Europea ha predisposto la creazione – con un budget proposto di 815 milioni di euro per gli anni 2014-2020 – dell’EaSI, il programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale, che dovrebbe iniziare a operare nel gennaio 2014. L’accordo politico raggiunto dalle istituzioni europee per lo stanziamento del nuovo fondo EaSI costituisce un importante passo avanti nell’implementazione delle misure necessarie per il raggiungimento dei target di Europa 2020 in tutti gli Stati membri.
 
Garanzia Giovani: una, nessuna...venti strategie regionali?
Il conto alla rovescia è partito. Trascorsi i sessanta giorni di "riscaldamento" dall'inizio della Garanzia per i giovani (GG), la lancetta dei fatidici 4 mesi ha incominciato a ticchettare. Ma cosa possiamo dire delle scelte di investimento effettuate dalle regioni italiane? Se alcune di esse sembrano sulla buona strada, altre invece mostrano ancora un polso debole, rischiando così - che si tratti di scelte strategiche o che rispondono alla “logica del calderone” - di sprecare quest’occasione.
 
La Garanzia Giovani arranca. Come evitare il fallimento?
Due mesi fa ha preso avvio il programma Garanzia giovani. Otto settimane non bastano certo a produrre risultati concreti, è però lecito chiedersi a che punto siamo e che cosa possiamo aspettarci da questa ambiziosa iniziativa. Mentre le Regioni del Nord paiono già a buon punto quelle del Mezzogiorno appaiono quasi ferme. Per evitare il fallimento, il governo deve attivarsi subito almeno su due fronti: il rispetto di criteri minimi di trasparenza ed efficacia e il collegamento col mondo delle imprese. L'opinione di Maurizio Ferrera.
 
La Youth Guarantee in Sardegna
Continuano i nostri approfondimenti sull’implementazione della Garanzia Giovani nelle regioni italiane. Questa settimana vi presentiamo il caso della Sardegna che, con una situazione occupazionale giovanile abbastanza seria, è stata una delle prime, e la prima tra quelle del Sud, ad aver siglato con il Ministero del Lavoro la convenzione richiesta per attivare nel proprio ambito regionale la Garanzia Giovani.
 
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Giovani e lavoro: i nodi e le scelte
Martedì 17 giugno, ore 10.00, a Torino, presso l’Istituto Avogadro - C.so San Maurizio 8 -, si terrà il convegno “Giovani e lavoro: i nodi e le scelte”.
 
Giovani, quando l’Europa è una Garanzia
L’Europa da tempo si interroga, cercando soluzioni al problema della disoccupazione e dell’inoccupazione giovanile. La raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una Garanzia Giovani, costituisce l’esito di un percorso iniziato nel 2005, quando, nell’ambito degli Orientamenti a favore dell’occupazione si è riconosciuto nell’integrazione dei giovani nel mercato del lavoro un presupposto imprescindibile per il raggiungimento della piena occupazione. Il piano nazionale italiano è partito il 1 maggio 2014. Ma a che punto sono gli altri Paesi europei con l’implementazione della Garanzia?
 
Istat, presentato il rapporto annuale 2014 sulla situazione del Paese
E’ stato presentato pochi giorni fa il Rapporto annuale Istat sulla situazione del Paese. Un rapporto che ci dà importanti indicazioni non solo per le scelte economiche ma anche per quelle sociali. Se la fase recessiva ha portato infatti a focalizzare l’attenzione generale sulle emergenze economiche del Paese, tuttavia una lettura prospettica in chiave demografica mette in luce che le emergenze sociali non sono da meno e richiedono interventi che non possono essere più rimandati. Tra i problemi più gravi un modello di welfare mediterraneo non più praticabile, perché basato su strutture familiari ormai obsolete; ineguaglianze di genere ma anche tra generazioni; una spesa sociale squilibrata, che destina più della metà delle risorse alla previdenza e molto poco alle famiglie e al sostegno al reddito.
 
La Garanzia Giovani, il progetto europeo e l'attuazione in Trentino
Martedì 27 maggio 2014 | ore 9.00-13.30, presso la Trentino School of Management - via Giusti, 40, Trento - si terrà il convegno “La Garanzia Giovani, il progetto europeo e l'attuazione in Trentino”.
 
L'attuazione delle Garanzia Giovani a livello regionale: l'avvio in Puglia
Continuano gli approfondimenti sull’implementazione della Garanzia Giovani nelle Regioni italiane. Dopo il caso del Piemonte, vi presentiamo quello della Puglia, dove la Garanzia andrà a inserirsi in un assetto di politiche preesistenti che, se ben sfruttato, potrebbe essere determinante per il suo successo. La Puglia vanta infatti una fitta lista di iniziative a sostegno della formazione e dell'occupazione dei giovani, sviluppate nell'ultimo decennio soprattutto grazie a finanziamenti provenienti dai fondi strutturali europei.
 

 
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