Tag: finanza sociale

 
Il rapporto tra quarta rivoluzione industriale e Terzo Settore al centro delle Giornate di Bertinoro 2018
È stato presentato il tema delle XVIII Giornate di Bertinoro per l'Economia Civile, tradizionale appuntamento organizzato dal Centro Studi AICCON dell'Università di Bologna presso la suggestiva cornice della Rocca di Bertinoro. La XVIII edizione, dal titolo 'La sfida etica nella IV rivoluzione industriale. Economia civile, lavoro e innovazione sociale', si svolgerà il 12 e 13 ottobre 2018.
 
Pubblicata la VII edizione dell'Osservatorio UBI Banca sui fabbisogni finanziari del Terzo Settore
È stata pubblicata la VII edizione dell'Osservatorio UBI Banca su "Finanza e Terzo Settore", il rapporto annuale curato da AICCON che intende monitorare in maniera continuativa lo stato e l'evoluzione del fabbisogno finanziario del Terzo Settore italiano. Al centro dell'analisi di quest'anno ci sono le cooperative sociali e le Startup innovative a vocazione sociale.
 
Active Learning: a Treviso un laboratorio innovativo per riflettere di finanza sociale
L'Università Ca' Foscari, Human Foundation e Crédit Agricole propongono un percorso di alta formazione learning by doing sulla finanza sociale. I partecipanti, grazie a sessioni teoriche alternate a sessioni laboratoriali avranno modo di imparare ad analizzare i bisogni degli stakeholder, ad utilizzare gli strumenti della Teoria del Cambiamento, elaborare proposte di valore sociale attraverso gli strumenti dello Human Centered Desing, sistematizzare il modello di intervento grazie al Social Business Model Canvas.
 
Le nuove tecnologie influenzano anche la donazione
Sono stati presentati i risultati della nuova edizione di "Donare 3.0", studio che PayPal e Rete del Dono hanno commissionato a Doxa per osservare la diffusione delle donazioni tra la popolazione italiana connessa a internet (gli onliner), e identificare barriere, abitudini o atteggiamenti che caratterizzano il comportamento degli utenti. Lorenzo Bandera ci racconta i principali contenuti della ricerca.
 
Conoscere l'ecosistema Impact per allineare domanda e offerta di investimenti sociali
Occuparsi di Impact Investing non vuol dire solo spingere investitori e intermediari finanziari ad offrire capitali che guardino intenzionalmente anche all'impatto sociale oltre che al rischio e al rendimento. Si tratta anche di avere uno sguardo ampio sull'ecosistema Impact, ovvero su tutti quegli elementi ed attori necessari per favorire gli investimenti ad impatto sociale. A partire dai network "di servizio" che possono colmare alcuni gap esistenti.
 
UBI Banca: "Coglieremo le opportunità della riforma del Terzo Settore per sostenere l’imprenditoria sociale"
UBI Banca ha presentato la propria candidatura per operare nell'ambito del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca. Lo ha reso noto Letizia Moratti, Presidente del Consiglio di Gestione di UBI Banca, nel corso del convegno "La riforma del Terzo Settore e gli strumenti di finanziamento". Secondo le stime del MISE, questo meccanismo consentirà l'erogazione di finanziamenti in favore di progetti di investimento per un importo complessivo pari a circa 325 milioni di euro.
 
Crisi del welfare: quale ruolo può assumere l'impact investing?
Lunedì 19 giugno a Milano è stato presentato il position paper di Social Impact Agenda per l'Italia "Modelli di risposta ai nuovi bisogni sociali e possibili scenari di riforma". Il lavoro, curato da Giulio Pasi, vuole offrire un contributo al dibattito concernente le possibili strategie di riforma del sistema di welfare italiano. In questo senso, il paper si contraddistingue per l'attenzione al fenomeno dell’impact investing.
 
La Francia lancia i suoi primi Social Impact Bond
I Contrat à Impact Social, la versione francese degli anglosassoni Social Impact Bond, sono diventati realtà. La Francia rientra così nel novero di quei Paesi che hanno iniziato la sperimentazione di strumenti payment by result, un approccio innovativo alla finanza pubblica che prevede che il committente paghi solo a risultato raggiunto. Lo strumento è stato presentato a Milano durante un incontro promosso da Social Impact Agenda per l’Italia.
 
Misurazione d’impatto: tra nuova imprenditorialità sociale e finanza
La questione della misurazione dell’impatto sociale è tanto attuale quanto complessa. I ricercatori di Tiresia, il Technology and Innovation REsearch for Social ImpAct del Politecnico di Milano, in questo contributo propongono una breve riflessione sul fatto che si stiano cercando soluzioni pratiche al problema specifico di misurare l’impatto, dimenticando però che esistono alcuni nodi strutturali di ordine superiore non risolti, rispetto ai quali l’intervento pubblico può offrire un contributo significativo.
 
Una Banca che genera impatto sociale? Strano, ma vero.
Il modello di business adottato da una banca, necessariamente, determina la capacità di generare cambiamenti significativi nella vita dei clienti-beneficiari. Nel tentativo di comprendere i processi che permettono la creazione di valore sociale positivo all’interno di un modello puramente profit, Human Foundation e Extrabanca hanno avviato una collaborazione finalizzata alla valutazione dell’ impatto sociale della banca. L'esito è il Rapporto di valutazione dal titolo “Un ponte verso l’inclusione”, presentato il 17 ottobre a Roma.
 
Schemi contrattuali pay-for-results e riforma della Pubblica Amministrazione
L’avvento di nuovi schemi contrattuali basati su logiche pay-for-results promette di riformare le dinamiche e i principi che hanno tradizionalmente regolato l’agire della Pubblica Amministrazione. Proprio su questo fronte, un gruppo di ricercatori del Joint Research Centre della Commissione Europea sta lavorando su i-FRAME, un framework metodologico per la misurazione degli impatti generati da iniziative ad alto tasso di innovazione sociale e supportate da un uso significativo di Tecnologie della Comunicazione e dell'Informazione.
 
Obiettivi sociali o ritorno economico: delle due, entrambe. La razionale realtà dell’impact investing
Il workshop “Investimenti a impatto sociale: analisi e opportunità”, organizzato da Itinerari Previdenziali e Assoprevidenza ha confermato come gli investitori istituzionali siano ormai pronti a recepire strumenti di impact investing e come, intorno a questo filone della finanza, seppure ancora alle prime battute in Italia, si stiano consolidando quella vitalità e quella massa critica tali per farlo decollare e sviluppare ulteriormente. Sul piano degli strumenti, delle potenzialità del mercato e dei player.
 
Fondazione Italia Sociale: la strada giusta per andare oltre l'IRI del Terzo Settore
Il testo di riforma del Terzo Settore approvato in Senato prevede, all'articolo 10, la creazione della Fondazione Italia Sociale. Alla luce delle informazioni attualmente disponibili, e in vista del passaggio finale alla Camera dei Deputati, appare utile proporre qualche riflessione su questo ente spiegando, da un lato, come dovrebbe funzionare e, dall’altro, avanzare alcuni suggerimenti sulle modalità d’azione che un soggetto simile potrebbe privilegiare.
 
Fondazione Prosolidar: la strada del match-gifting per la creazione di impatto sociale
Fondazione Prosolidar Onlus rappresenta, pariteticamente, tutte le Organizzazioni sindacali del settore del credito, le imprese aderenti all'ABI e l'ABI stessa. È la prima e unica esperienza a livello internazionale di ente finanziato attraverso il match-gifting, cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori e imprese. Simone Castello del Centro Studi della Fondazione Lang Italia ha approfondito con Edgardo Maria Iozia, fondatore di Prosolidar, le modalità di intervento di questa realtà.
 
Nasce il fondo filantropico di Banca Esperia a sostegno del Banco Alimentare
Banca Esperia lancia “Duemme Banco Alimentare” il fondo con devoluzione a scopo filantropico che andrà a sostenere le attività della Fondazione Banco Alimentare Onlus. Attraverso questo fondo gestito da Duemme SGR i sottoscrittori potranno realizzare rendimenti analoghi a quelli dei migliori prodotti presenti sul mercato e, allo tempo stesso, sostenere in modo continuativo l’attività filantropica di una realtà che ogni giorno aiuta migliaia di persone in povertà alimentare.
 
IRI Terzo Settore, Addarii: "Non si piantano chiodi con un cacciavite"
Nel dibattito che ha fatto seguito all’annuncio dell’ormai celebre “IRI del Terzo Settore” sono emersi diversi spunti e diverse ipotesi particolarmente interessanti. Come ulteriore contributo abbiamo pensato di condividere coi nostri lettori una conversazione con Filippo Addarii, Co-founder e Managing Director di PlusValue, una neocostituita società con base a Londra che offre servizi di ricerca e advisory per lo sviluppo di politiche volte alla creazione di società innovative per la produzione e gestione di beni comuni.
 
Lost in implementation? Limiti e prospettive della Garanzia giovani in Italia
DECIMO CAPITOLO - La Garanzia giovani è al centro dell’analisi di Patrik Vesan. Il capitolo offre un’analisi dei risultati finora raggiunti dall’iniziativa che, al di là delle criticità, mostra elementi interessanti che fanno ben sperare per il futuro del programma. Si sottolinea in particolare la capacità di Garanzia giovani di dar luogo a esperienze generative o di consolidamento di pratiche di secondo welfare, specialmente per quel che riguarda i cosiddetti Neets, come dimostrato anche attraverso l'analisi di alcune progettualità specifiche.
 
I social impact bond: nuovi schemi negoziali tra misurazione dell’impatto e finanza strutturata
TREDICESIMO CAPITOLO - Il capitolo di Giulio Pasi inquadra i Social impact bond (Sib) nel più ampio contesto del secondo welfare. Attraverso una rapida rassegna di alcuni casi ritenuti a vario titolo esemplificativi, il capitolo offre una prima illustrazione delle varie caratteristiche di queste nuove partnership tra pubblico e privato - sia profit che non profit – nel tentativo di colmare le lacune della letteratura sul tema e offrire spunti di riflessione sul possibile sviluppo di questi strumenti.
 
IRI del terzo settore? Una buona notizia, ma la vera sfida resta l'innovazione sociale
Vincenzo Manes nei giorni scorsi ha annunciato la prossima nascita dell'IRI del Terzo Settore. Certamente una buona notizia, su cui ci pare tuttavia necessario riflettere prima di incorrere in troppo facili entusiasmi. Che tipo di attività finanziaria andrà a realizzare questo soggetto? Da dove proverranno i finanziamenti? Saranno a fondo perduto o remunerati? Quali saranno gli obiettivi dell'ente? Senza aver chiare queste questioni, il rischio è che la nuova realtà nasca basandosi su una visione passata del Terzo Settore e della filantropia.
 
Saving cost bond: se la revisione della spesa diventa investimento sociale
Qualche settimana fa il Sole 24 Ore ha pubblicato un'interessante riflessione sui saving cost bonds firmato da Luca Bisio e Marco Nicolai. Per dare seguito alla positiva provocazione contenuta nell’articolo, laddove si provava a definire i termini di uno strumento utile a superare «la miopia bilancistica» che sacrificherebbe una serie di investimenti importanti della pubblica amministrazione, proviamo a sviluppare una breve riflessione che contestualizzi lo strumento proposto e lo ricolleghi al discorso da tempo avviato sullo stretto rapporto tra impact investing e welfare.
 
La resilienza del privato sociale italiano: un contributo all'identità del nuovo welfare
Nel mese di giugno è stato pubblicato "The social investment market through a data lens", un interessante studio condotto da EngagedX su impulso del Social Investment Research Coucil e di RBS Group. L'obiettivo della ricerca era di condurre il primo studio indipendente e “data centric” mai realizzato in un settore chiave del mercato degli investimenti sociali nel Regno Unito. A quanto pare il gruppo di ricerca, capitanato da Karl Richter, sembra aver dato una prima e importante risposta ad alcune domande centrali rispetto al nascente mercato degli investimenti ad impatto.
 
Percorsi di secondo welfare entra nella rete sulla Sharing Economy di Milano
Più volte abbiamo sottolineato come la sharing economy sia una prospettiva molto interessante entro cui si svilupperanno le politiche – in particolare sociali – delle città del futuro. Per questa ragione abbiamo scelto di candidarci per entrare far parte del network del Comune di Milano che si occupa di questo tema, in modo da offrire le competenze acquisite dal nostro Laboratorio e, soprattutto, per poterci confrontare con i diversi attori, sia pubblici che privati, attivi in questo ambito.
 
Impresa sociale, la riforma tra narrazioni ed evidenze empiriche
Nel corso delle ultime settimane si sono susseguiti appelli ed esortazioni che invitano il Parlamento “a fare presto” e approvare in tempi brevi la riforma del Terzo Settore, evitando di “perdere ulteriore tempo” perché “il non profit non può aspettare”. Quali sono i motivi di tale urgenza? Quali sono i principali contenuti della riforma? E soprattutto quale idea di Terzo Settore e modello di impresa sociale la riforma intende realizzare? Cerchiamo di rispondere ad alcune di queste domande, concentrando la nostra attenzione sulla parte della riforma che interessa l’impresa sociale.
 
Imparare da un fallimento: l'incompatibilità dei SIB coi welfare privatizzati
L’innovazione sociale, come ogni tipo di innovazione, presenta un tasso di fallimento particolarmente elevato. Dei vari tentativi di produrre innovazione, pochissimi giungono a termine e possono contemporaneamente essere considerati di successo. Esattamente in quest’ottica è sorto il modello dei social impact bonds, uno strumento innovativo che pretende di fare innovazione. Tuttavia, quando si parla di rischi e di SIB, si tende a sottovalutare proprio l’aspetto del rischio di fallimento insito nel perseguimento dell’innovazione.
 
Social Impact Bonds: capire il contesto di sviluppo per comprenderne la portata
Mentre in Italia, come spesso capita, si cavalca in modo un po’ superficiale l’entusiasmo altrui e si annuncia che sarebbe tempo di bilanci per i «social impact bonds che funzionano davvero», all’estero si anima sempre di più il dibattito su questo nuovo strumento, la cui efficacia resta tutt’altro che pacifica. A partire dal caso del carcere di Rikers Island, New York, cercheremo di dimostrare che solo comprendendo il sistema di policy e i modelli di welfare in cui i SIB si sviluppano è possibile capirne realmente la portata.
 
Il mito delle metriche
I recenti interventi sul tema dell’impresa sociale e dell’impact investing mostrano chiaramente che il tema non può essere trascurato, nemmeno in Italia. Per questo vorremmo proporre qualche osservazione in tema di metriche e misurazione dell’impatto sociale. Non si tratta di pensieri originali e frutto di studi diretti. Piuttosto è una prima reazione rispetto ad un dibattito complesso, e talvolta anche un po’ autoreferenziale, in cui verrà posta più attenzione al metodo che non al contenuto.
 
Cosa ci dice il fenomeno dell'impact investing a proposito dell'impresa sociale
Le ultime settimane sono state caratterizzate da numerosi interventi sul tema dell’impresa sociale e dell’impact investing. I toni della discussione sono stati particolarmente accesi, sia a causa delle diverse visioni che naturalmente possono sorgere su un tema così complesso che per la concomitante riforma del terzo settore. In questo contesto ci pare utile riprendere qualcuno dei miti circolanti a proposito di impresa sociale e provare a fissare qualche possibile risposta, grazie anche a quanto sta accadendo con l’affermarsi del movimento dell’impact investing.
 
Giotto non può essere solo un fiore all'occhiello. Ora servono politiche concrete e realizzabili
Dopo il convengo del 20 maggio, durante il quale è stato presentato il working paper 2WEL dedicato all'esperienza della Cooperativa Giotto di Padova, si è fatta più forte la convinzione che il lavoro in carcere non può rimanere un’opportunità riservata a pochi. "Va bene parlare di buoni esempi, ma ora cerchiamo di tradurre queste esperienze in politiche sociali pubbliche realizzabili, che permettano di realizzare concretamente quanto previsto dalla Costituzione". A dirlo è Nicola Boscoletto, presidente di Giotto.
 
Lavoro in carcere, finanza sociale e secondo welfare. Riflessioni sul caso di Giotto
Come emerge dal working paper di 2WEL sulla Cooperativa Giotto di Padova, presentato il 20 maggio nel carcere romano di Regina Coeli, esistono realtà imprenditoriali sui generis i cui risultati “sociali” non solo sorprendono anche i più scettici, ma sono “dimostrabili” attraverso strumenti empirici. Proviamo dunque a capire meglio quali sono i meriti di questi soggetti capaci di coniugare impatto sociale e sostenibilità economica, e quali obiettivi potrebbero raggiungere grazie allo sviluppo di forme concrete di finanza sociale.
 
Il Social Impact Bond per il recupero delle aree urbane
A Richmond, California, è in corso la sperimentazione di un social impact bond in un ambito diverso dai quelli “classici”: carceri, recidiva e inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Qui l'amministrazione locale, la fondazione comunitaria e diversi attori del territorio stanno sviluppando un sistema per contrastare il problema del degrado urbano attraverso uno strumento innovativo che, tra le altre cose, non abbisogna di misurazioni o metriche sofisticate, ma si affida al mercato. Con tutti i benefici, e i rischi, che ne conseguono.
 
Impact Investing: indice commentato ai nostri approfondimenti
Nei mesi scorsi ci siamo occupati delle ricerche svolte da Lester Salamon su filantropia e impact investing, che sono state raccolte in due interessanti volumi pubblicati dalla Oxford University Press. Vista l'importanza del tema e l'attenzione posta alle diverse dimensioni dello stesso, proponiamo una sorta di indice commentato all’intero percorso di ricerca che a più riprese abbiamo approfondito su questo sito, così da rendere più agevole e immediato un primo e sommario confronto con l’imponente lavoro svolto da Salamon.
 
Il realismo dell'innovatore: a Napoli il primo social impact bond tutto italiano
Sono diversi i Paesi che negli ultimi anni hanno avviato la sperimentazione di strumenti finanziari, in particolare i cosiddetti social impact bond, per individuare nuove strade attraverso cui rispondere ai problemi sociali più urgenti. Ora anche per l'Italia, nonostante i limiti - reali o presunti - del nostro sistema, sembra essere arrivato il momento di sviluppare implementare di questo genere. Il primo tentativo ha come cornice Napoli, dove verrà intrapresa una nuova via per affrontare efficacemente il grave problema dei rifiuti che ormai da anni attanaglia la città.
 
Il rapporto OECD 'Social Impact Investment. Building the evidence base'
L’OECD lo scorso mese ha pubblicato un corposo rapporto che affronta con una certa precisione il fenomeno dell’impact investing, cui come sapete abbiamo anche noi da tempo iniziato a dedicare qualche riflessione. L’aspetto particolarmente significativo di “Social Impact Investment. Building the Evidence Base” è la sua vocazione ad offrire indicazioni di policy agli stati membri dell’OECD e quindi anche all’Italia. Lo ha letto per noi Giulio Pasi riportando alcuni aspetti interessanti.
 
Perché il Portogallo ha ammazzato il gattopardo
Un Paese in crisi può tornare a crescere puntando su innovazione sociale e impact investing? Quanto raccontato dal Ministro portoghese Miguel Poiares Maduro durante il Salone del Risparmio sembra dimostrare che non solo può, ma che già sta accedendo. L'intervento di Maduro offre un'autorevole conferma ad una chiave interpretativa che più volte abbiamo segnalato come “nostra” lettura dell’impact investing: un fenomeno che non si esaurisce semplicemente in nuovi modi di fare filantropia, ma piuttosto esprime un processo di cambiamento profondo che deve toccare numerosi fattori socio-economici necessari per costruire il futuro.
 
Sfide e ostacoli sul cammino della finanza sociale
Dopo aver dedicato ampio spazio al contesto, agli attori, agli strumenti e alle ragioni fondanti che contraddistinguono le "nuove frontiere della filantropia" descritte da Lester Salamon, Giulio Pasi riflette sulle potenziali conseguenze derivanti dai cambiamenti in corso nel mondo degli investimenti a finalità sociale. Nel contributo emergono valutazioni positive circa gli sviluppi in atto, ma anche uno sguardo approfondito sui numerosi ostacoli e problemi che il fenomeno della finanza sociale dovrà affrontare per arrivare a una piena maturità.
 
Le ragioni del cambiamento: come siamo arrivati alle nuove frontiere della filantropia
Per procedere verso la conclusione dell’ideale viaggio lungo le nuove frontiere della filantropia sembra necessario formulare una qualche ipotesi sulle ragioni che sono alla base del fenomeno che stiamo provando a comprendere da ormai diverse settimane. Accompagnati dalla guida sicura di Salamon, andiamo quindi alla scoperta di quei fattori che hanno dato origine alla trasformazione in atto nel mondo dell'impact investing, individuandone le dimensioni sia sul versante della domanda che su quello dell’offerta.
 
Nuove frontiere della filantropia: l'entropia degli strumenti finanziari
Prosegue il percorso intrapreso per addentrarci in quel mondo che Lester Salamon indica nel suo ultimo volume come "le nuove frontiere della filantropia". Dopo aver delineato il cambiamento in atto e aver descritto i principali soggetti e attori protagonisti che popolano questi nuovi spazi, intendiamo affrontare il tema degli strumenti che più di frequente sono utilizzati per la “ricerca della leva finanziaria”, vera chiave di lettura del fenomeno in atto e punto di partenza da cui avevamo preso le mosse.
 
UBI Banca lancia Social Bond per Dynamo Camp. Sarà il primo col calcolo dello SROI
UBI Banca ha annunciato l’emissione del Social Bond “UBI Comunità per Dynamo Camp Onlus”, un prestito obbligazionario da 20 milioni di euro i cui proventi del collocamento, che potranno arrivare fino a 100mila euro complessivi, saranno devoluti a titolo di liberalità all’associazione Dynamo Camp. Per la prima volta UBI utilizzerà lo SROI per misurare l’impatto sociale generato attraverso tali risorse, tentando così di quantificare in termini economici il valore generato dall’attività sostenuta dalle obbligazioni sociali.
 
Le cooperative che lavorano in carcere possono essere un caso studio per la finanza sociale?
Nei giorni scorsi è stata confermata la riduzione delle risorse pubbliche destinate al sostegno delle cooperative che lavorano all'interno delle carceri. Ora si dovrà quindi valutare quali iniziative o quali sistemi siano in grado di rendere sostenibili, in particolare da un punto di vista economico, le attività svolte da questi soggetti evitando, da un lato, di scaricare integralmente la questione sulle loro spalle e, dall'altro, escludendo la possibilità di un nuovo finanziamento "puro" da parte del pubblico. In questo senso la situazione contingente può rappresentare un'interessante caso di studio sul fronte della finanza sociale.
 
Se l'innovazione sociale costringe a ripensare i processi di policy-making
Continuano i nostri approfondimenti sul ruolo che la finanza sociale può assumere all'interno del contesto italiano, in particolare nella costruzione di processi di policy-making caratterizzati da un alto tasso di innovazione. La finanza sociale, infatti, potrebbe colmare una lacuna che non è quella relativa alla quantità o alla qualità del welfare offerto dal settore pubblico, ma che riguarda piuttosto la crescente necessità di rivedere e sperimentare forme sempre nuove di servizi sociali, inevitabilmente sottoposti a pressanti spinte di cambiamento, soprattutto considerata la velocità con cui mutano rischi e bisogni della popolazione.
 
La finanza salverà il welfare?
Quale ruolo può svolgere la finanza sociale per sostenere il sistema di welfare italiano, sempre più in difficoltà a causa della riduzione della spesa pubblica nell'ambito delle politiche sociali? Gian Paolo Barbetta, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, analizza potenzialità e limiti dei Social Impact Bond, sottolineando come a conti fatti nel nostro Paese già esistano soggetti in grado di raggiungere i medesimi obiettivi attraverso strade meno complesse e rischiose di quelle proposte da questi strumenti finanziari.
 
Il versante soggettivo: istituzioni e attori protagonisti della finanza sociale
Continua il nostro percorso alla scoperta della finanza sociale a partire dal volume curato da Lester Salamon. Al centro del nostro secondo approfondimento l'analisi di quella vasta serie di nuovi attori che hanno portato all’invenzione e lo sviluppo di nuove “tecniche filantropiche” o di social investing. Comprendere natura e finalità di tali nuovi soggetti è infatti la premessa indispensabile per approfondire la conoscenza dei nuovi strumenti della finanza sociale, dei relativi limiti e delle prospettive evolutive degli stessi.
 
La rivoluzione alle frontiere della filantropia
Di fronte al tema della finanza sociale si corre spesso il rischio di semplificare e parcellizzare eccessivamente le questioni in gioco, evitando così di sviluppare una necessaria visione complessiva che aiuti la comprensione del fenomeno nella sua interezza. In questo senso Giulio Pasi, nuovo membro del nostro gruppo di ricerca, ci aiuterà a capire meglio questo argomento attraverso un percorso di approfondimento dedicato alle sue diverse declinazioni. Molte delle riflessioni proposte prenderanno spunto dall'ultimo volume curato da Lester Salamon, professore alla Johns Hopkins University, da anni punto di riferimento per ogni serio discorso intorno a terzo settore e realtà filantropiche.
 
Fondazioni bancarie e Social Impact Bonds: quale nesso?
Il dibattito pubblico sui Social Impact Bonds è senz’altro carico di spinte retoriche e visioni ideali che rendono il tema particolarmente affascinante. Viste le peculiarità del nostro Paese, bisogna tuttavia iniziare a riflettere su come questi strumenti potrebbero essere concretamente utilizzati all'interno del contesto italiano, certamente molto diverso dai modelli anglosassoni in cui i SIBs hanno iniziato a svilupparsi. In questo senso può essere utile domandarsi quale ruolo potrebbero svolgere le fondazioni di origine bancaria che, grazie al proprio patrimonio e alle proprie competenze in ambito sociale, si configurano quali soggetti in grado di sviluppare meccanismi di finanza sociale propri dello strumento.
 
Come cambiano i fabbisogni finanziari di cooperative e fondazioni
UBI Banca, con il supporto scientifico del Centro Studi AICCON, ha pubblicato la terza edizione dell' “Osservatorio UBI Banca sulla Finanza ed il Terzo Settore”, indagine volta ad approfondire diversi aspetti legati al fabbisogno finanziario del Terzo Settore. La ricerca si è concentrata in particolare sul ruolo della cooperazione sociale, alla quale erano già state dedicate parte delle due precedenti edizioni dell’indagine, e su quello delle fondazioni. Nonostante il terzo settore riveli ancora una certa diffidenza nei confronti del sistema bancario, emerge una relazione sempre più solida tra questi due segmenti della nostra economia.
 
Bobba: Servizio Civile e Impresa Sociale saranno i "turbo" della riforma
Nel corso della seconda delle Giornate di Bertinoro per l'Economia Civile il sottosegretario Luigi Bobba ha raccontato delle prospettive dell'attesa riforma del Terzo Settore. Bobba è apparso molto fiducioso sull’iter legislativo che prenderà avvio nei prossimi giorni ed impaziente di mettersi al lavoro per strutturare la riforma che, anche se ancora in costruzione, ha già due punti di forza: servizio civile e impresa sociale.
 
Il racconto della prima giornata di Bertinoro 2014
Si è conclusa la prima delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, il tradizionale appuntamento, giunto ormai alla sua XIV edizione, promosso da AICCON - Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit . L’evento, quest’anno dedicato al tema Dal dualismo alla Co-produzione, ha riunito presso la suggestiva cornice della Rocca di Bertinoro oltre 200 partecipanti giunti da tutta Italia per confrontarsi sui nuovi modelli di sviluppo sostenibile.
 
Microcredito per l’Italia sbarca anche in Toscana
Con all’attivo oltre 1.000 finanziamenti e un volume di erogazioni superiore ai 25 milioni di euro, Microcredito per l’Italia è attualmente uno dei principali operatori italiani specializzati in microcredito e sostegno alla microimpresa. A fronte dei buoni risultati ottenuti in diverse parti del Paese, MxIT ha scelto di allargare la sua operatività anche alla Toscana avvalendosi della collaborazione con la Fondazione Un Raggio di Luce, Onlus pistoiese da sempre impegnata sui temi del microcredito
 
Direzioni di sviluppo per studio e implementazione dei Social Impact Bonds
Nei giorni scorsi l’Advisory Board italiano della Social Impact Investment Task Force ha concluso e presentato due rapporti relativi allo sviluppo della finanza sociale dentro e fuori l'Italia. A partire da questi documenti, vogliamo segnalare alcuni elementi utili ad individuare le prospettive di approfondimento che occorrerà perseguire per dar seguito al dibattito intrapreso e per vedere la realizzazione di quanto l’impact investing sembra promettere in termini di sviluppo economico del sistema Paese.
 
Investimenti a impatto sociale: verso una nuova economia?
Il 15 settembre a Roma, presso la nuova Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera, si è svolta la presentazione di due interessanti rapporti dedicati alla finanza sociale redatti nell’ambito della Social Impact Investment Task Force, costituita nel luglio 2013 su iniziativa della presidenza britannica del G8. L’obiettivo di questi documenti è quello di approfondire il tema degli investimenti ad impatto sociale ponendo al centro dell’attenzione sia il livello global, sia a livello di singolo Paese. In attesa di una più attenta analisi di entrambi i rapporti proponiamo di seguito una breve sintesi dei loro obiettivi, contenuti e prospettive.
 
Accordo tra Banca Prossima e Nomisma: un passo avanti per la finanza sociale?
A Bologna, nell’ambito di Farete, è stato presentato un accordo di collaborazione che mira a promuovere l’elaborazione e la diffusione di nuovi modelli di gestione del credito favorevoli allo sviluppo dell’economica sociale. Banca Prossima metterà a disposizione la propria capacità di progettare modelli di finanza a sostegno dell'economia sociale e il proprio know-how nell'assunzione del rischio di credito, mentre Nomisma contribuirà con la propria esperienza nell’ambito della valutazione d'impatto economico degli interventi.
 
Il primo social bond di Deutsche Bank: sosterrà il Banco Alimentare
Nei mesi scorsi vi abbiamo raccontato della crescente diffusione dei cosiddetti social bond, titoli obbligazionari che oltre a garantire un ritorno sugli investimenti effettuati offrono ai sottoscrittori la possibilità di sostenere iniziative dal grande valore sociale. La prima a sviluppare questo genere di strumenti è stata nel 2012 UBI Banca, seguita sul finire dello scorso anno da Banca Prossima. Ora a entra nell'arena dei social bond anche Deutsche Bank, che ha presentato il suo primo titolo obbligazionario solidale “made in italy”.
 
L'investimento domestico dei fondi pensione. Opportunità o vincolo per l’economia italiana?
La proposta di alcuni esponenti del mondo politico di incentivare la ripresa dell’economia italiana mediante un maggiore investimento domestico dei fondi pensione ha generato non poche perplessità per la sicurezza dei patrimoni degli iscritti e il timore che i fondi pensione italiani possano essere spinti verso investimenti meno redditizi e più rischiosi. A chiarimento di tale dibattito proponiamo un’intervista a Silvio Bencini, partner di European Investment Consulting, società specializzata nella consulenza a investitori istituzionali e in particolare su fondi pensione negoziali.
 
Etimos Foundation e il microcredito a misura di Italia
Mettendo a frutto la sua pluriennale esperienza in campo internazionale, Etimos Foundation quattro anni fa ha iniziato a sviluppare progetti di microcredito anche nel nostro Paese. Dopo i successi delle iniziative realizzate in Abruzzo ed Emilia nelle fasi successive ai terremoti del 2009 e del 2012, la fondazione ha scelto di costituire un operatore finanziario specializzato in microcredito per affrontare più efficacemente alcuni bisogni emersi a causa della crisi, a cui i tradizionali attori finanziari spesso non riescono a garantire risposta.
 
La finanza dal punto di vista dell'Impresa Sociale
L'istituto Euricse in collaborazione con Vita e Avanzi organizza il seminario "La finanza dal punto di vista dell'Impresa Sociale" che si terrà giovedì 12 dicembre 2013 dalle 14.00 alle 18.00 presso il Teatro Elfo, C.so Buenos Aires, 33, Milano.
 
Una banca per gli investimenti sociali anche in Italia
Nel 2000 il Regno Unito ha avviato un percorso che ha portato alla creazione di un vero e proprio ecosistema favorevole agli investimenti e alle imprese sociali. Nel volgere di un decennio si è così giunti a costruire le condizioni per un vero e proprio salto di paradigma: nel 2012 è stata costituita Big Society Capital, una banca dedicata a sviluppare il settore degli investimenti ad impatto sociale. Sono già diversi i Paesi che stanno seguendo questo modello: l'Italia non deve farsi trovare impreparata anche in questo passaggio.
 
La miopia della politica italiana nei confronti del non profit
C’è una miopia strana e incomprensibile della classe politica italiana nei confronti dell’universo non profit. Nonostante una grande tradizione ideale - cattolica, social comunista e laica - che è stata all’origine di gran parte del non profit italiano, e nonostante tanti segni della vitalità di questo mondo - in primis i dati del recente censimento ISTAT - la politica italiana pare non rendersi conto del ruolo cruciale che il settore non profit gioca per il Paese. E mentre all'estero sono sempre più numerose le esperienze di sostegno concreto a questo mondo, l'Italia spreca uno dei suoi tesori più preziosi.
 
Arrivano le Giornate di Bertinoro per l'Economia Civile
Dal 2001 Aiccon organizza Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, momento che ogni anno permette il confronto tra soggetti diversi in merito al ruolo e alle attività del terzo settore italiano. E' stato presentato il programma per l'edizione 2013, che avrà come tema “Il contributo dell’Economia Civile alla riforma delle istituzioni economiche e sociali”.
 
Una banca orientata allo sviluppo del bene comune è possibile
Banca Prossima, controllata del Gruppo Intesa Sanpaolo che offre servizi dedicati esclusivamente al terzo settore, negli ultimi anni è stata in grado di sviluppare strumenti finanziari fortemente innovativi per rispondere alle complesse esigenze del mondo dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale. Abbiamo chiesto a Marco Morganti, amministratore delegato dell’istituto, di raccontarci genesi e sviluppo di questa particolare realtà e delle modalità attraverso cui essa opera in favore del settore non profit italiano.