Tag: conciliazione famiglia lavoro


 
I-pros: il lavoro cognitivo nella Milano digitale, tra sfruttamento e indipendenza
Sono gli “I-pros”, i protagonisti del volume “Le reti del lavoro gratuito” di Emiliana Armano ed Annalisa Murgia, in cui attraverso sette saggi si affrontano le recentissime trasformazioni del mondo del lavoro cognitivo nella metropoli milanese. Un’analisi molto acuta delle attuali condizioni del lavoro della conoscenza in relazione con lo sviluppo materiale e virtuale dello spazio urbano contemporaneo. La recensione di Vittorio Sergi.
 
Osservatorio Smart Working: novità e prospettive del lavoro agile in Italia
Il 12 ottobre si è tenuto l’annuale appuntamento dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, con la presentazione dei risultati della Ricerca 2016. Il dato più rilevante dell’indagine svolta tra le grandi imprese è che il 30% di queste hanno attuato iniziative strutturate di smart working, mentre restano difficoltà per le PMI. Cresce, nel complesso, l’interesse per questa modalità di lavoro.
 
Welfare Index PMI: aperta la raccolta dati per la seconda edizione del Rapporto
Dopo il Primo Rapporto presentato a Roma l’8 marzo 2016, il progetto Welfare Index Pmi si sta preparando a raccogliere le sottoscrizioni di imprese e cooperative sociali per redigere il Secondo Rapporto Welfare Index. Tra le novità della nuova edizione l’allargamento dell’indagine al Terzo Settore, nella duplice veste di erogatore di servizi di welfare aziendale per i propri dipendenti o collaboratori e di erogatori di servizi verso l’esterno.
 
La risoluzione del Parlamento UE per promuovere l’equilibrio tra vita e lavoro
I parlamentari europei hanno approvato la risoluzione "Creazione di condizioni del mercato del lavoro favorevoli all'equilibrio tra vita privata e vita professionale", un chiaro impegno politico del Parlamento europeo per rafforzare le opportunità di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa per le donne e gli uomini del Vecchio Continente. Bianca Luna Fabris ci spiega il contesto di applicazione e le prospettive di questa decisione.
 
Maternità e lavoro: il caso dello Studio Dentistico Balestro
La womenomics ha dimostrato l’esistenza di un legame tra l’aumento dell’occupazione femminile e la crescita del PIL. Per questo far crescere l’occupazione femminile è ritenuto un obiettivo strategico per qualsiasi paese sviluppato, tra cui il nostro. Un esempio virtuoso è costituito dall'esperienza dello Studio Dentistico Balestro, che ha uno staff completamente al femminile ed ha saputo trovare soluzioni efficaci per agevolare la conciliazione vita-lavoro delle proprie collaboratrici in un'ottica win-win.
 
Il WOV in Germania, un fenomeno di lunga data
Continuano gli approfondimenti sui Paesi al centro di ProWelfare, ricerca che analizza la diffusione del WOV - Welfare Occupazionale Volontario, cioè di quelle prestazioni di welfare offerte ai lavoratori a seguito di contrattazione fra le parti sociali o come prodotto di un’iniziativa unilaterale dei datori di lavoro. Questa settimana ci occupiamo del caso della Germania, dove il WOV rappresenta un fenomeno di lunga durata e non un processo recente legato alla crisi economica o agli sviluppi politici contemporanei.
 
EticLab: il laboratorio sperimentale della responsabilità sociale d’impresa di Genova
EticLab è un laboratorio sperimentale della responsabilità sociale d’impresa nato nel 2009 come network informale a conclusione di un percorso formativo promosso dalla Camera di Commercio di Genova. Abbiamo intervistato Isabella Cristina (Mixura), Presidente del Comitato di indirizzo, per raccontarvi i progetti in cantiere e gli obiettivi futuri.
 
La recensione di "Attori e territori del welfare"
Il volume “Attori e territori del welfare. Innovazioni nel welfare aziendale e nelle politiche di contrasto all’impoverimento”, nasce a partire dall’attività svolta a Bologna dal Tavolo Tematico fareWELfare. Tale progetto, sostenuto dalla Fondazione Alma Mater di Bologna in collaborazione con l’Università di Bologna, ha l’obiettivo di favorire il dialogo continuativo e sistematico tra i diversi attori pubblici e privati che operano nell’area del welfare e delle politiche sociali sul territorio bolognese ed emiliano-romagnolo, per individuare insieme formule innovative di quello che noi da tempo chiamiamo secondo welfare. Lo abbiamo recensito per voi.
 
Smart working in azienda: calcola il tuo SmartIndex
Microsoft Italia e la società di consulenza Variazioni Srl hanno presentato il progetto SmartIndex, studiato per aiutare le imprese a introdurre in azienda modalità di lavoro più flessibili in un’ottica di work-life balance attraverso un breve questionario gratuito e anonimo che “restituisce” all’azienda una valutazione circa l’attuale capacità di implementare soluzioni di flessibilità oraria e indica le aree di intervento prioritarie.
 
LaFemMe: un nuovo linguaggio per promuovere il lavoro delle donne
Il progetto del Ministero del Lavoro La.Fem.Me – Lavoro Femminile nel Mezzogiorno negli ultimi anni ha introdotto strumenti di flessibilità e conciliazione vita-lavoro in quaranta aziende offrendo loro informazioni, formazione e consulenza. Antonella Marsala, che da anni coordina le attività del progetto, ne descrive i risultati e racconta quali insegnamenti preziosi il team di Italia Lavoro ha tratto dalle esperienze in azienda.
 
Effetti e ostacoli delle pratiche di conciliazione vita-lavoro: dalla valutazione delle politiche allo studio delle organizzazioni
Percorsi di secondo welfare, in collaborazione con il Centro Einaudi, presenta il nuovo working paper della collana 2WEL. In "Effetti e ostacoli delle pratiche di conciliazione vita-lavoro: dalla valutazione delle politiche allo studio delle organizzazioni", l’autrice rende conto di quella letteratura, per lo più internazionale, che rispetto alle misure di conciliazione vita-lavoro si è spinta al di là della loro descrizione per entrare nell’ambito della valutazione della loro efficacia, con particolare attenzione agli effetti della “cultura organizzativa”, suggerendo alcune possibili prospettive di ricerca.
 
Maternità e lavoro: conciliare è possibile
Fare figli è un opportunità per tutti: per i genitori, per le comunità, per lo Stato e anche per le aziende, per le quali tuttavia la maternità di una lavoratrice viene ancora vissuta come un problema, generando ripercussioni negative sulle condizioni dell’occupazione femminile. Ma invertire questa situazione non è impossibile, ci sono sempre più esempi che lo dimostrano, anche se ancora troppo pochi. Quali strumenti possono fare della maternità un valore aggiunto?
 
Lab Altobello: il coworking sbarca anche a Venezia
Fino a non molto tempo fa pochi in Italia sapevano cosa fosse il coworking. Oggi invece sono sempre più numerosi i professionisti che vorrebbero potere accedere a spazi di lavoro condiviso per svolgere le proprie attività. Non deve quindi stupire che dopo la diffusione in grandi centri come Milano e Roma, questo sistema inizi a diffondersi anche in altre zone del Paese. A Mestre da qualche tempo opera Lab Altobello, che ha concentrato la propria attività sullo sviluppo di servizi che favoriscano la conciliazione famiglia-lavoro.
 
Work Life Balance, in Veneto nuovi percorsi di formazione
Regione Veneto e Verona Innovazione, insieme ad altri importanti partner, offrono una vasta gamma di corsi di formazione gratuiti sulla conciliazione famiglia lavoro, sul benessere organizzativo e sul welfare aziendale, finanziati grazie al Fondo Sociale Europeo in sinergia con il FESR. Work Life Balance propone una serie di percorsi differenziati per sindacati, aziende, consulenti ed enti pubblici che possono essere svolti attraverso modalità flessibili, così da rispondere alle specifiche esigenze dei partecipanti.
 
Imprenditoria femminile: una risposta alla crisi?
Nel 2012 le imprese femminili crescevano, nonostante la crisi. Quando le titolari sono donne – spiegava Maurizio Ferrera, commentando i risultati di una ricerca di Confartigianato – c’è più flessibilità, multitasking, capacità di delegare e di fare gioco di squadra. I dati 2014 di Unioncamere ci restituiscono una fotografia incoraggiante ma carica di contraddizioni. E qualche spunto per le politiche future.
 
Aumentare l’occupazione femminile non basta. Bisogna migliorarne le condizioni
I numeri sono noti: se il paese riuscisse a centrare gli obiettivi di Lisbona con un’occupazione femminile al 60%, il Pil aumenterebbe di 7 punti percentuali. Se ciò è certamente corretto, resta però necessario interrogarsi sulla “qualità” di quell’occupazione femminile che si vuole aumentare. Non basta creare lavoro dunque ma occorre offrire pari opportunità nella scelta dei percorsi lavorativi e uguaglianza nella retribuzione tra uomini e donne, nonché un costante impegno sul fronte culturale nella decostruzione dei ruoli tradizionali di genere.
 
Cooperative: nuovo accordo in Lombardia
Lo scorso 30 giugno in Lombardia, AGCI, Confcooperative, Legacoop, Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un’intesa territoriale che integra quanto previsto dal DPCM 19 febbraio 2014 col riconoscimento dell’opportunità di promuovere “interventi che favoriscano politiche di conciliazione vita-lavoro e family friendly attraverso lo strumento della fiscalità agevolata”. Cerchiamo di capire – con l’aiuto di Paola Gilardoni, Segretario regionale della Cisl Lombardia – la portata e le potenzialità dell’intesa territoriale lombarda.
 
Convegno sul voucher universale per i servizi alla persona
Si terrà il 16 luglio alle ore 9.30 a Roma, presso l’Istituto Luigi Sturzo (Via delle Coppelle, 35) il convegno “Il voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia: verso il secondo welfare”. Un’occasione di dibattito sulla proposta di legge presentata mercoledì 11 giugno e destinata a incidere profondamente, attraverso il principio di sussidiarietà, sull’attuale sistema di welfare con riguardo alle famiglie, alle imprese e alle amministrazioni pubbliche. A breve verrà trasmesso il programma dell’evento.
 
Se anche il Papa sostiene il secondo welfare
Il 5 luglio a Campobasso, presso l’Aula Magna dell’Università del Molise, Papa Francesco ha incontrato numerosi esponenti del mondo del lavoro e dell’industria locale. Il Pontefice, dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni studenti e lavoratori locali, ha voluto indicare due elementi che potrebbero aiutare il nostro Paese ad uscire dalla crisi-che-non-passa: più conciliazione famiglia-lavoro e lo sviluppo di progetti occupazionali che coinvolgano le diverse anime delle comunità locali. Anche il Pontefice guarda al secondo welfare come via privilegiata per affrontare il problemi sociali del presente?
 
La rivoluzione di Siemens: stop a timbrature e orari fissi per meglio conciliare vita e lavoro
Rivoluzionare il vecchio paradigma “presenzialista” e promuovere la piena e radicale flessibilità di tempi e di spazi attraverso la completa flessibilità, l’abolizione di timbrature e di postazioni fisse senza dover ricorrere al tele-lavoro. E’ lo smart-working di Siemens, un progetto rivoluzionario sbarcato in Siemens Italia nel 2011 e che oggi è ormai una realtà consolidata per 1.700 dipendenti (su 3.800 circa in totale) distribuiti in sette filiali italiane.
 
Good policy is good business: proposte per le famiglie che lavorano
Il 23 giugno si è svolto a Washington il Working Families Summit, una sorta di grande evento sulla conciliazione per individuare strategie di policy con cui riformare il mondo del lavoro adeguandolo alle esigenze della società contemporanea. Politici, imprenditori, sindacalisti, studiosi, associazioni e cittadini si sono incontrati per discutere di soluzioni che possano migliorare la vita dei genitori lavoratori e incrementare di riflesso la competitività dell’economia americana nei prossimi decenni. Un evento ricco di idee interessanti anche per noi, per quanto calato in un contesto sociale ed economico così diverso.
 
Pari opportunità con il coworking: l’esperienza di Women in Coworking
Nel febbraio 2014 la Regione Lombardia ha avviato il progetto “Progettare la parità in Lombardia 2014” volto a promuovere le pari opportunità tra donne e uomini sul territorio regionale. Tra i 29 progetti vincitori del finanziamento regionale anche il pavese “Women in Coworking - professioniste in cerca di spazio”, un percorso per favorire l’autoimprenditorialità e la valorizzazione delle competenze professionali di lavoratrici autonome con necessità di conciliazione vita-lavoro attraverso l’offerta gratuita di postazioni di coworking.
 
Dal lavoro delle donne al welfare per le famiglie. Aziende e Istituzioni per un modello di welfare condiviso
Il 18 Giugno 2014, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, presso UNIPOL AUDITORIUM, Piazza della Costituzione 2, Bologna, si terrà il convegno “Dal lavoro delle donne al welfare per le famiglie. Aziende e Istituzioni per un modello di welfare condiviso” realizzato nell’ambito della Gender Community.
 
L'associazionismo familiare in Umbria: cura, dono ed economia del bene comune
Che la famiglia sia il pilastro del welfare italiano è noto. Ma anche l’associazionismo familiare – sia formale che informale - sta acquisendo una rilevanza crescente nel sostegno alle famiglie e ai loro componenti, nonostante la conoscenza di questo fenomeno sia ancora limitata. Per colmare questa lacuna, l’Assessorato al Welfare della Regione Umbria ha promosso una ricerca i cui risultati sono raccolti nel volume “L’associazionismo familiare in Umbria: cura, dono ed economia del bene comune”, di Pierluigi Grasselli e Cristina Montesi (Franco Angeli Editore).
 
Voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia: ecco la proposta di legge
Nella mattinata dell'11 giugno alla Camera dei Deputati è stata presentata una proposta di legge bipartisan per istituire il voucher universale per i servizi alla persona. Frutto di oltre un anno di lavoro, la proposta si pone un obiettivo ambizioso: portare l’Italia al passo con l’Europa sul fronte dei servizi alle famiglie innescando un circolo virtuoso che favorisca la creazione di posti di lavoro nei servizi, l'emersione del lavoro nero, l'aumento dell’occupazione - in particolare femminile - e la crescita del Pil.
 
Voucher universale: ragioni e obiettivi della proposta
Mercoledì 11 giugno è stata presentata alla camera dei Deputati la proposta di legge per l’“Istituzione del voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia”. Roberto Cicciomessere, uno dei promotori, ci spiega obiettivi e ragioni della proposta, destinata a incidere profondamente, attraverso il principio di sussidiarietà, sull’attuale sistema di welfare con riguardo alle famiglie, alle imprese e alle amministrazioni pubbliche.
 
Garantire la qualità e tutelare i dipendenti: binomio possibile?
L’11 luglio 2011 a Lecco, le organizzazioni sindacali e il consorzio Consolida firmavano l'accordo collettivo che dava avvio al progetto Benessere al lavoro e benessere in famiglia, con l'obiettivo di diffondere la "cultura della conciliazione" e fornire alle famiglie strumenti efficaci per praticarla. Due anni più tardi, i benefici di quell’accordo innovativo sono estesi a tutti i dipendenti delle cooperative della provincia.
 
Performance in Lighting, un’azienda a misura di famiglie
La conciliazione vita-lavoro è possibile anche per le piccole e medie imprese. Lo dimostra l’esperienza di Performance in Lighting, azienda di apparecchiature per l’illuminazione di Verona che da più di dieci anni promuove politiche di responsabilità sociale particolarmente orientate sul work-life balance. All'interno dell'azienda sono infatti presenti servizi che vanno dal nido aziendale al supporto alla genitorialità, dal part-time sharing alla flessibilità oraria.
 
La contrattazione decentrata in Lombardia
Il prossimo 4 giugno a Sesto San Giovanni si svolgerà la fiera della contrattazione di Cisl Lombardia, momento di dialogo, confronto e apprendimento sui temi della contrattazione e l'occasione per vedere premiati gli sforzi di quanti all’interno del sindacato lombardo promuovono l’innovazione nella contrattazione decentrata. Quest’anno la fiera, giunta alla sua quarta edizione, presenta un format del tutto particolare: l'appuntamento di Sesto infatti costituisce solo l’ultima tappa di un percorso iniziato nelle settimane precedenti, che si è snodato su tutti i territori lombardi: vi raccontiamo cosa è successo.
 
Sabbadini: "Donne lavoratrici e pilastro del welfare, ma pagano un caro prezzo"
Linda Laura Sabbadini, alla guida del dipartimento Statistiche sociali, snocciola cifre e letture dei dati in un'ottica di genere. Il gap occupazionale con gli uomini, la necessità di scardinare il 'breadwinner' e la rigidità dei ruoli, la necessità di rifondare il welfare italiano sono al centro della sua visione. Con un plauso alle quote: "Utili a rompere il monopolio maschile".
 
Artigiani lombardi: dalle linee guida al primo contratto collettivo regionale
Vi raccontiamo i contenuti innovativi del contratto collettivo regionale di lavoro per le aziende artigiane dell’area legno-lapidei, che coinvolge 7000 imprese lombarde.
 
Artigiani lombardi: dalle linee guida al primo contratto collettivo regionale
Iniziamo il nostro nuovo focus sulla contrattazione raccontandovi le novità contenute nel contratto collettivo regionale degli artigiani lombardi per quel che riguarda le aziende artigiane dell’area legno-lapidei. Un settore difficile da uniformare, costituito prevalentemente da piccole e micro-imprese sotto i 15 dipendenti, spesso a carattere familiare, che tuttavia vanta una lunga “tradizione bilaterale”. Vi raccontiamo le evoluzioni che hanno contraddistinto l'accordo negli ultimi due anni.
 
Il contratto regionale degli artigiani lombardi: l’intervista
Nel tentativo di ripercorrere le tappe e le motivazioni che hanno portato alla firma del primo contratto collettivo regionale degli artigiani lombardi del settore legno lapidei, e con l'intento di comprenderne l’importanza nel panorama nazionale, abbiamo posto alcune domande a uno dei firmatari del testo, Marco Boveri, segretario regionale della federazione FILCA CISL.
 
Occupazione femminile: donne che ri-tornano al lavoro
Spesso le donne che decidono di ricominciare a lavorare dopo un lungo periodo di assenza, ad esempio una volta che i figli sono cresciuti, si scontrano con numerose difficoltà: adattarsi ad un ambiente e a modalità di lavoro che nel frattempo sono cambiate, “rispolverare” competenze che si sono assopite, dimostrare a chi deve assumerle che si è ancora al passo coi tempi. Fare in modo, cioè, che questo “buco nel curriculum”, che spesso dura anche anni, non le costringa al ruolo di lavoratrici di serie B, sia dal punto di vista salariale che da quello delle responsabilità. E' possibile superare queste difficoltà e favorire il loro ritorno?
 
Liguria: un bando per le reti d’impresa
Dal 15 aprile al 9 maggio 2014, attraverso il sito della Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico, sarà possibile presentare domanda di finanziamento per progetti finalizzati a sostenere la competitività del sistema ligure attraverso la creazione e lo sviluppo di reti di imprese. Tra le azioni privilegiate dal bando anche la creazione di sistemi di welfare aziendale su base territoriale.
 
Reti di conciliazione lombarde: ecco il piano attuativo
La Regione Lombardia ha emanato il decreto n. 2058, che contiene le modalità attuative della delibera n. 1081 del 12 dicembre 2013 sulla valorizzazione delle politiche territoriali di conciliazione attraverso il rinnovato impegno regionale verso le Reti Territoriali di Conciliazione. Il documento definisce le modalità di attuazione del provvedimento sulle Reti Territoriali e fornisce il modello di accordo per la realizzazione delle nuove “alleanze locali di conciliazione” predisposte all’interno della precedente delibera. Quali sono le principali novità?
 
Il part time rafforza le differenze tra uomini e donne: il paradosso olandese
Italiani ottimi per genitorialità condivisa ma molto indietro per quel che riguarda la condivisione dell'attività domestica, dove invece si rivelano particolarmente virtuosi australiani e sloveni. E' uno degli aspetti che emerge dai dati Ocse sull'utilizzo del tempo di maschi e femmine tra casa e lavoro. Al di là di alcune conclusioni scontate non mancano le sorprese, come la "part time economy” dei Paesi Bassi, che invece di colmare il gap tra uomini è donne ha progressivamente rafforzato i ruoli tradizionali.
 
Il percorso formativo “Reti Locali per la Conciliazione”
Come costruire processi locali di conciliazione partecipati e incisivi? Come coinvolgere i diversi attori del territorio? Come utilizzare in modo proficuo i fondi a disposizione? Come far evolvere le organizzazioni diminuendo i costi e aumentando il benessere di chi vi lavora? Sono alcune delle domande cui risponderà il percorso formativo integrato “Reti Locali per la Conciliazione” organizzato da Percorsi di secondo welfare e Variazioni Srl e aperto a tutti gli attori pubblici e privati interessati al tema.
 
Sindacato: come contrattare la conciliazione?
Lunedì 3 marzo presso la sede milanese della Cisl Lombardia, il Coordinamento Donne ha organizzato il convegno “Contrattare la conciliazione famiglia-lavoro”, un momento di informazione, riflessione e dibattito sui temi del welfare aziendale e della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro rivolto a tutte le donne e gli uomini dell’organizzazione. L’incontro è parte integrante del percorso di rinnovamento interno all’organizzazione che passa attraverso la sensibilizzazione di tutti i membri verso i temi del welfare e della conciliazione e la riscoperta della centralità della contrattazione.
 
Third Door: mamme al lavoro
A sud-ovest di Londra, nel quartiere residenziale di Putney, opera da ormai quattro anni Third Door, spazio innovativo che racchiude insieme ufficio e asilo nido. Third Door è il primo esperimento in Gran Bretagna di coworking e nursery, nato nel 2010 per coniugare efficientemente la dimensione professionale e quella famigliare dei genitori che lavorano.
 
Reti Territoriali di Conciliazione: le nuove strategie di Regione Lombardia
Considerati i risultati conseguiti in via sperimentale dalle reti territoriali nel triennio 2011-2013 e la loro importanza strategica per la diffusione della cultura della conciliazione famiglia-lavoro, la Regione Lombardia ha deciso di proseguire e investire su questa linea di intervento. Le strategie per il prossimo biennio sono contenute nella DGR X/1081 emanata il 12 dicembre 2013, che ribadisce la volontà della Regione di investire sul tema della conciliazione famiglia lavoro, tenendo conto sia delle politiche promosse in questo senso a livello europeo e nazionale che delle scelte finora adottate a livello regionale.
 
Rete WHP di Bergamo: la parola ai protagonisti
Workplace Health Promotion è la rete territoriale costituita a Bergamo nel 2010 con l’obiettivo di migliorare la salute dei lavoratori. A seguito del suo grande successo - che ha portato quest’anno la Regione Lombardia ad estendere la sperimentazione a livello regionale - abbiamo intervistato gli ideatori del progetto Marco Cremaschini e Roberto Moretti della ASL di Bergamo e Roberto Fiandri di Confindustria Bergamo.
 
In Parlamento sbarca lo smart-work
Il 30 gennaio è stata depositata in Parlamento la proposta di legge sullo smart-work, sorta di telelavoro snello, firmata non a caso da tre donne (Alessia Mosca del Pd, Irene Tinagli di Scelta Civica e Barbara Saltamartini del Nuovo Centrodestra): al di là dei partiti, la volontà comune di ottenere un maggior benessere per tutti. Intanto il Comune di Milano fa la conta delle aziende che hanno aderito alla ‘giornata del lavoro agile’ indetta per giovedì 6 febbraio: sono sessanta, con incredibile boom nelle ultime 24 ore, di tutti i settori e di tutte le dimensioni.
 
Lavoro Femminile Mezzogiorno: i primi successi
In più di una occasione abbiamo parlato di LaFemMe - Lavoro Femminile Mezzogiorno, progetto sperimentale di Italia Lavoro volto a favorire l’aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro e l’introduzione di misure di conciliazione famiglia-lavoro nelle aziende. A più di un anno dalla nascita del progetto ripercorriamo il lavoro svolto e raccontiamo i principali risultati raggiunti nell’ambito delle sperimentazioni a oggi concluse.
 
Piano C: conciliazione e coworking a Milano
Continuiamo a parlare di coworking. Di che cosa si tratta? Quale è il nesso che lega questo fenomeno al welfare? E quali sono le sue potenzialità? Per rispondere a queste e altre domande, abbiamo intervistato Riccarda Zezza, co-fondatrice dello spazio di coworking milanese Piano C. Per capire come, ma soprattutto perché, nascono progetti di coworking per supportare le persone nella gestione della così detta “conciliazione famiglia-lavoro”.
 
Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia
Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia – a cura di Emmanuele Pavolini, Ugo Ascoli e Maria Luisa Mirabile – è il primo volume interamente dedicato allo sviluppo del welfare aziendale in Italia. Un lavoro completo, che ripercorre la letteratura accademica, la storia del welfare state e lo sviluppo degli schemi di tipo occupazionale per ricostruire la genesi del fenomeno del welfare aziendale e individuarne prospettive e criticità.
 
Il coworking: un nuovo modo di fare welfare?
Barcellona ha ospitato la terza edizione della conferenza internazionale Coworking Europe, un’occasione di incontro e formazione per tutti coloro che nel mondo gestiscono spazi di coworking. Un modello di sviluppo professionale innovativo che ormai si definisce un “movimento”. Perché c’è un’idea imprenditoriale più ampia, dietro a quella che potrebbe sembrare semplicemente la scelta di utilizzare spazi comuni.
 
Lavoro “agile”: di cosa parliamo?
Il Comune di Milano ha istituito la giornata del “lavoro agile”, un’iniziativa finalizzata a verificare l’impatto dell’introduzione di modelli organizzativi flessibili su lavoratori, imprese e ambiente. Ma che cos’è il lavoro agile? Vi presentiamo questa innovativa tipologia che presenta molteplici benefìci – dal work-life balance per il dipendente, a una maggiore produttività per l’impresa -ma che in Italia fatica a decollare.
 
Se la conciliazione è cooperativa
Il mondo cooperativo guarda alla conciliazione, e lo fa con occhi nuovi. Se l’offerta di servizi alle persone fa tradizionalmente parte dell’attività delle cooperative italiane, lo sforzo progettuale di creare una “rete” per supportare cittadini, lavoratori e intere famiglie denota la volontà di fornire un contributo importante al nuovo disegno del welfare. Parliamo di Fil - Famiglia Impresa Lavoro, progetto per la conciliazione famiglia-lavoro promosso Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative, e della neonata Bottega dei Servizi.
 
Verona secondo welfare
Con il supporto tecnico di Variazioni, Verona Innovazione e la Consigliera di Parità provinciale progettano la costruzione di una rete per il welfare aziendale e territoriale attraverso il coinvolgimento attivo delle aziende e degli enti locali in attività di formazione, sensibilizzazione e accompagnamento all’implementazione dei servizi. Un vero “percorso di secondo welfare” quello intrapreso a Verona, che prevede il coinvolgimento del settore produttivo ma anche quello degli attori istituzionali locali nella costituzione di una partnership eterogenea e partecipata.
 
Donne: facciamo FAST
Una proposta in quattro punti indirizzata al governo per aumentare l’occupazione femminile ed evitare uno spreco di talenti che l’Italia non può più permettersi di subire. Si chiama FAST, ed è l’agenda per le donne italiane che Maurizio Ferrera ha presentato in occasione dell'incontro "Il lavoro, la famiglia e noi. Prove di (ri)conciliazione". Fast: F come famiglia, A come asili, S come servizi sociali e T come tempi di lavoro e di vita. Temi su cui occorre intervenire, e velocemente, per cambiare il volto della conciliazione nel nostro Paese.
 
Le risorse nella rete: pratiche di conciliazione lavoro-famiglia
Mercoledì 30 ottobre, ore 9.30, si terrà il seminario “Le risorse nella rete: pratiche di conciliazione lavoro-famiglia” dedicato ai temi della conciliazione lavoro-famiglia nell’ambito del progetto di welfare aziendale e cooperativo di Confcooperative Bologna. L’evento si terrà presso il Palazzo della Cooperazione, via Calzoni 1/3, Bologna.
 
Online la community sulla conciliazione famiglia-lavoro
E’ da pochi giorni online il nuovo sito web dedicato alla conciliazione lavoro-famiglia. Il sito nasce all’interno del progetto LaFemMe, Lavoro Femminile Mezzogiorno, e mette a disposizione delle aziende, delle parti sociali e dei consulenti una serie di servizi e input operativi – oltre che informazioni mirate - per avviare misure di flessibilità oraria e organizzativa, iniziative di welfare aziendale e territoriale, percorsi di gestione e accompagnamento della maternità e attività di sensibilizzazione e comunicazione in materia di conciliazione tra vita e lavoro.
 
Conciliare vita e lavoro: se il sindacato punta sulla contrattazione
Nella modernissima Lombardia, il tasso di inattività raggiunge tra le donne il 54.5%: ancora oggi le donne lavorano meno, e si prendono cura della famiglia. Nel dibattito pubblico il tema della conciliazione vita-lavoro è ormai centrale, ma le istituzioni lo hanno capito? Paola Gilardoni, Segretario CISL Lombardia, ci ha parlato del rapporto tra sindacato e conciliazione, e ci ha raccontato del corso di formazione per sindacaliste iniziato proprio nel mese di settembre.
 
Conciliare vita e lavoro: una questione da donne?
La conciliazione vita-lavoro fa bene alle donne? Patrizia Di Santo e Claudia Villante, ricercatrici presso la società di ricerca, formazione e consulenza Studio Come, affrontano la questione del work-life balance con spirito critico. In “Genere e responsabilità sociale di impresa” , in uscita in questi giorni con Ediesse, le due autrici passano al setaccio nove aziende italiane che si sono distinte per aver adottato importanti misure di pari opportunità a favore dei dipendenti valutandone l’impatto sul loro benessere e sulle loro prospettive di carriera.
 
Il ‘lavoro’ di mamma, mamme al lavoro
Domenica 8 settembre ai Giardini Indro Montanelli di Milano (MM Palestro e Porta Venezia), dalle ore 10 alle 19, torna l’appuntamento di fine estate con la Domenica delle Donne. In particolare, alle ore 11.30, presso il palco centrale della manifestazione si terrà una Tavola Rotonda dal titolo “Il ‘lavoro’ di mamma, mamme al lavoro” per discutere sul ruolo delle donne, in particolare delle mamme, nel mondo del lavoro.
 
A Vigevano, Famiglia è Lavoro
Nel 2012, la Cooperativa Sociale Comunità Betania Onlus di Vigevano ha realizzato - con l’aiuto del contributo regionale previsto dal bando per il cofinanziamento di progetti innovativi in materia di welfare aziendale e interaziendale – il progetto “Famiglia è Lavoro”. L'iniziativa è nata per aiutare i dipendenti della cooperativa nello sforzo di conciliare vita privata e lavorativa, e con l’obiettivo finale di estendere l’offerta dei servizi ad altre realtà aziendali del territorio.
 
Recensione: come coniugare mercato e welfare?
Può esistere il mercato nel welfare? Possiamo definirlo buono o cattivo? Il libro di Jane Gingrich "Making Markets in the Welfare State: The Politics of Varying Market Reforms" affronta proprio uno degli interrogativi più attuali e controversi del dibattito sul welfare state: l’ingresso dei privati come fornitori di servizi di welfare.
 
Il diritto dei bimbi all'asilo. Un posto per ogni nato
Il diritto a un posto in asilo per ogni bambino che vive in Germania. Parte domani, 1° agosto, non senza incertezze e guerre di cifre, una delle più importanti riforme sociali del governo Merkel.
 
Accordo sperimentale a Lodi: insieme per il welfare locale
Lo scorso 11 aprile i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil di Lodi hanno firmato con l’Associazione degli Industriali del Lodigiano un innovativo accordo di carattere territoriale, uno strumento nato per favorire lo sviluppo di strumenti di welfare aziendale e conciliazione famiglia-lavoro sul territorio lodigiano. Per capire meglio motivazioni e potenzialità dell’accordo abbiamo intervistato Silvana Nicola, referente per la conciliazione famiglia-lavoro della Asl di Lodi, e Sarah Rossini, funzionario di Assolombarda.
 
ARAG SE Italia inaugura un ufficio per i figli dei dipendenti
ARAG SE Italia inaugura un ufficio per i figli dei dipendenti
 
Sperimenta la flessibilità, migliora la tua impresa
Il 20 giugno, dalle 11.30 alle 13.00, presso Palazzo Pirelli - Sala Pirelli, in via Fabio Filzi 22 a Milano, verrà presentato il progetto “Sperimenta la flessibilità, migliora la tua impresa” finalizzato alla diffusione nelle PMI di strumenti organizzativi a supporto della Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e promosso dalla Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia.
 
Mezzo secolo di welfare in Unipol
Si parla spesso di welfare e del “ruolo sociale” delle assicurazioni all’interno della comunità e verso i consumatori. Ma come si comportano le assicurazioni con i propri dipendenti? Com'è il welfare aziendale nel mondo assicurativo? Questa settimana abbiamo intervistato Marisa Parmigiani e Annalisa Ferrari di Unipol Assicurazioni, gruppo che da oltre 50 anni opera nel settore.
 
Non è un paese per mamme
La Repubblica-Inchieste presenta “Non è un paese per mamme”, inchiesta sulle condizioni delle madri italiane. Negativo il quadro che emerge tra uno Stato assente e una difficile conciliazione tra famiglia e lavoro, al punto che una mamma su due vorrebbe cambiare Paese.
 
La conciliazione nella programmazione europea 2014-2020
Il 7 maggio dalle 9.30 alle 13.00, presso la Sede Territoriale della Regione Lombardia di Pavia, si terrà l'ottavo seminario del ciclo Conciliazione Famiglia-Lavoro dal titolo "La conciliazione nella programmazione europea 2014-2020: uno sguardo sulle opportunità e le risorse per la progettazione / valutazione".
 
Un accordo regionale per il welfare aziendale nelle PMI
Lo scorso 24 aprile, la sede milanese di Confapi ha ospitato l’incontro tra la direzione regionale di Confapindustria e le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil. Sindacati e rappresentanti delle PMI lombarde si sono infatti riuniti per firmare un accordo quadro regionale per la promozione di interventi ed azioni in tema di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro nel sistema della piccola e media impresa lombarda.
 
Il vantaggio competitivo del secondo welfare
Finalmente una ricerca – condotta da McKinsey per Valore D, l’associazione di grandi imprese creata nel 2009 in Italia per sostenere la leadership femminile – mostra i “numeri” del welfare aziendale, che si rivela tutt’altro che un “dono” ma anzi una leva per la competitività aziendale. Si tratta infatti di un investimento che porta un guadagno doppio rispetto alle risorse impiegate, grazie al risparmio effettivo e all'aumento di produttività.
 
Un nuovo bando regionale per la flessibilità in azienda
Si è aperta lo scorso 23 aprile l’edizione 2013 del bando di Regione Lombardia per la promozione di modelli di flessibilità aziendale. L’iniziativa, a cura della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, è rivolta a tutte le Pmi del territorio lombardo e contiene importanti novità rispetto alla sperimentazione 2012.
 
I CARE: nuove prospettive per i lavoratori nel settore dei servizi alla persona?
Dopo più di due anni di lavoro comune, i partner internazionali del progetto ICARE - Improving Mobility and Career Paths for Personal Care and Social Workers hanno presentato i risultati della sperimentazione, durante la Conferenza Finale tenutasi lo scorso 21 marzo a Bergamo. Il progetto – che fa parte delle iniziative finanziate dalla Commissione Europea nell’ambito della sperimentazione ECVET per il riconoscimento delle competenze e l’apprendimento permanente – apre nuove possibilità lavorative e di sviluppo professionale per le sempre più numerose persone impiegate nel settore socio-sanitario e dei servizi alla persona, e offre un framework per la valutazione delle competenze che può essere prezioso anche per chi è chiamato a valutare questi lavoratori, e naturalmente per le famiglie e le strutture che li assumono.
 
Corporate Social Responsibility a Pavia: aziende a confronto
Continuiamo a seguire gli incontri organizzati dalla Rete Territoriale di Conciliazione di Pavia: lo scorso 19 marzo i responsabili delle Risorse Umane di tre grandi aziende operanti in Lombardia sono “saliti in cattedra” per raccontare le loro esperienze aziendali in ambito di welfare e conciliazione dei tempi.
 
Identità in armonia. Strumenti e strategie per sviluppare nuovi modelli culturali e organizzativi
IDEE, associazione delle donne delCredito cooperativo, organizza la conferenza “Identità in armonia. Strumenti e strategie per sviluppare nuovi modelli culturali e organizzativi”. L’incontro si terrà a Milano il 12 marzo 2013, presso la Federazione Lombarda Banche di Credito Cooperativo, Sala Convegni – via Decorati al Valor Civile, 15.
 
Il Distretto Famiglia della Provincia Autonoma di Trento
Che fine hanno fatto le politiche familiari? Di famiglia, di bambini, di sostegno alla coppia e alla genitorialità si parla ogni giorno, eppure un fantasma si aggira tra le amministrazioni pubbliche italiane: è la politica per la famiglia. Se ormai è assodato che lo Stato centrale è troppo abituato a erogare contributi in denaro, piuttosto che strutturare servizi, per trovare il “morto che cammina” occorre rivolgersi alle (poche) competenze in materia in capo alle Regioni. E si scopre che, a macchia di leopardo, “eppur si muove”: superati i due modelli basilari della fine degli anni Novanta (lombardo ed emiliano), la politica familiare si interseca sempre più con la dimensione territoriale. Il nuovo modello è il Trentino.
 
La conciliazione tra lavoro e cura: quali sfide per i sindacati?
Il percorso di formazione iniziato ormai lo scorso anno dalla Rete di Conciliazione di Pavia continua, e affronta temi sempre nuovi. Lo scorso 19 febbraio è stata la volta dei sindacati, della contrattazione decentrata e del ruolo delle relazioni industriali nell’ambito dello sviluppo di progetti locali e regionali. Come sempre, con la presenza di testimoni chiamati a raccontare novità, best practice e punti di vista. Per aggiungere un “tassello” al dibattito su welfare locale e conciliazione famiglia-lavoro.
 
2014: verso l’anno europeo per la conciliazione della vita familiare e lavorativa
La Confederazione delle organizzazioni familiari dell'Unione europea (COFACE) insieme a più di 50 organizzazioni presenti in vari paesi membri ha riunito numerose ONG europee, le parti sociali e le organizzazioni familiari nella campagna per designare il 2014 come Anno europeo della conciliazione tra la vita familiare e quella lavorativa. Una vera e propria alleanza di stakeholder diversi che a vario titolo si occupano di work-life balance e sono accomunati dall'obiettivo di dirigere l'attenzione europea sul tema della conciliazione.
 
Welfare aziendale: è proprio per tutti?
Il welfare aziendale è oggi un “tassello” che integra risorse, prestazioni e servizi che il welfare state pubblico non può assicurare. Ma è davvero per tutti? Se è vero che le grandi imprese si avvicinano sempre più spesso al welfare aziendale, cosa succede ai lavoratori delle numerose PMI che costituiscono l’ossatura produttiva del nostro Paese? Riproponiamo un articolo pubblicato su Vita Magazine di febbraio.
 
UE: quali prospettive occupazionali nel settore dei servizi alla persona?
Si è svolta la scorsa settimana a Bruxelles la conferenza “Exploiting the employment potential of personal and household services” organizzata dalla DG Occupazione, affari sociali e inclusione per presentare e discutere i risultati della consultazione pubblica seguita alla pubblicazione da parte della Commissione Europea, nell’aprile dello scorso anno, dello Staff Working Document sulle prospettive occupazionali nel settore dei servizi di cura alla persona.
 
Reti d’impresa per il welfare aziendale: il BioNetwork di Pavia
Dopo aver raccontato l’esperienza di GIUNCA di Varese, continuiamo a parlare di reti d’impresa per il welfare. In occasione di uno degli incontri di formazione su welfare aziendale e conciliazione famiglia-lavoro della Rete Territoriale di Conciliazione di Pavia, abbiamo incontrato le protagoniste della costituzione della Rete del BioNetwork di Pavia.
 
Piano C: una start up innovativa per la conciliazione famiglia-lavoro
Sostenere e facilitare l’organizzazione della vita quotidiana delle mamme e dei papà, conciliandola con quella lavorativa. E’ questo l’obiettivo di Piano C, uno spazio di co-working in cui tutte le donne libere professioniste e gli uomini (solo se accompagnati dai loro bambini) possono lavorare affittando una scrivania e usufruire, allo stesso tempo, di una serie di servizi - dal co-baby ai servizi Salvatempo.
 
Flessibilità, produttività e conciliazione famiglia-lavoro: una alleanza possibile?
Per chi opera nel campo dell’organizzazione del lavoro sperimentando e studiando quelle che sono le possibili leve per favorire una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la normativa sulla flessibilità merita una attenzione particolare, così come tutto l’impianto regolatorio che riguarda la disciplina delle relazioni industriali.
 
Il bando 2013 per la conciliazione in Lombardia
E' stato finalmente pubblicato il bando della Regione Lombardia per l'anno 2013. L’avviso pubblico è diviso in due aree di intervento: la promozione di progetti di welfare aziendale e interaziendale, e l’erogazione dello strumento Dote Conciliazione Servizi alla Persona. Entrambe le sezioni contengono importanti novità.
 

 
Pagina 1 2