Tag: giovani

 
In Italia sempre meno bambini: è il momento di misure strutturali a sostegno della natalità
Secondo l'Istat nel 2017 la popolazione residente in Italia è diminuita di 105.472 unità rispetto all'anno precedente. Gli iscritti all'anagrafe sono stati infatti poco più di 458mila, il numero più basso nella storia del nostro Paese, mentre i morti sono stati quasi 650 mila. Una situazione determinata da problematiche strutturali di lungo periodo, ma anche da fattori contingenti sviluppati negli anni della crisi economica.
 
"Lavoro che passione, un'occasione per riattivarmi", un progetto dedicato ai NEET
"Lavoro che passione, un'occasione per riattivarmi" è un progetto finanziato dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto e realizzato dalla Cooperativa Totem per promuovere l'inserimento lavorativo dei giovani - residenti nel territorio di Varese - che non studiano né lavorano. In questo articolo, grazie ad un'intervista al referente dell'iniziativa Massimo Lazzaroni, vi presentiamo il progetto.
 
Scommettere sul Sud e sui bambini: l'unico azzardo possibile
Martedì 6 giugno sono stati presentati i bilanci di missione di Fondazione CON IL SUD e dell'impresa sociale Con i bambini. Due organizzazioni, due bilanci, un solo messaggio: fare squadra è l'unica strada possibile per contrastare il fenomeno della povertà educativa minorile e favorire lo sviluppo del Mezzogiorno. Nel corso dell'evento sono state presentate alcune delle iniziative finanziate dai due enti e lanciati nuovi strumenti interattivi per facilitare la comunicazione coi territori.
 
Il razzismo uccide il welfare
Vi proponiamo l'interessante dialogo tra Maurizio Ferrera, docente di Scienza Politica presso l'Università degli Studi di Milano, e Ellen Immergut docente tedesca di Politica Comparata presso l'Università Humboldt di Berlino, sul futuro dello Stato Sociale. Come emerso nel corso del confronto investire sul lavoro dei giovani e sull'integrazione degli immigrali è l'unico modo per assicurare la sostenibilità dei sistemi di solidarietà.
 
Conferenze "Io&irischi": lezione di rischio e impresa per gli studenti di Bergamo
Lunedì 14 maggio si è tenuta presso l'Istituto di Istruzione Superiore Cesare Pesenti di Bergamo la conferenza "Impresa e rischio. Imprenditorialità o gioco d'azzardo?", promossa dal Forum ANIA-Consumatori in collaborazione con l'Associazione Europea per l'Educazione Economica (AEEE-Italia) nell'ambito del percorso educativo Io&irischi.
 
Quinto Rapporto del Gruppo Assimoco sul Neo-Welfare
È stata presentata a Milano, lo scorso 9 maggio, la quinta edizione del Rapporto del Gruppo Assimoco "Un Neo-Welfare per la Famiglia. Cooperare per il rafforzamento dell'infanzia e dei servizi per la famiglia". Il documento si configura come uno strumento utile per genitori, Istituzioni, operatori sociali, cittadini e imprese impegnati nella costruzione del futuro delle nuove generazioni. In questo articolo vi presentiamo i principali risultati del documento.
 
ProgettoDiventerò: tasso di occupazione al 70% per i partecipanti
Si è svolta lunedì 14 maggio la cerimonia annuale del ProgettoDiventerò, iniziativa pluriennale di Fondazione Bracco per accompagnare i giovani di talento nel loro iter formativo e professionale, promuovendo percorsi innovativi di consolidamento tra il mondo accademico e quello del lavoro. In totale, l'iniziativa ha coinvolti finora 333 giovani, il 70% dei quali risulta occupato.
 
La povertà educativa non è inevitabile, parola di Save the Children
Save the Children ha rilanciato, dopo il successo dell'anno scorso, la manifestazione nazionale "Illuminiamo il futuro". Dal 14 al 20 maggio una settimana di eventi in tutta Italia per "illuminare" il futuro di bambini e bambine e accendere i riflettori sulla povertà educativa, un fenomeno che limita le opportunità di crescita culturale e personale di bambini e ragazzi.
 
Reti collaborative e strumenti digitali per innovare la scuola, esperienze locali in un contesto in evoluzione
Nel Working Paper 1/2018 della collana 2WEL, Marco Cau, Graziano Maino e Marzio Rivera approfondiscono le sfide che si trovano di fronte le scuole italiane, chiamate a collaborare tra loro e con altre organizzazioni pubbliche e private per sviluppare proposte adeguate ad affrontare i cambiamenti in atto nel nostro Paese. Il documento, in particolare, analizza il contributo che gli strumenti digitali possono offrire in questo contesto.
 
Salviamo la Garanzia giovani dai manichei
Per Garanzia giovani si apre la stagione del bilanci: si avvicina infatti la scadenza dei due anni di vita del programma e si discute del rifinanziamento. Nel tirare le somme, scontiamo però l’assenza di una cultura della valutazione. Schemi mentali manichei hanno infatti accolto Garanzia giovani prima ancora del varo del programma. Abbiamo quindi bisogno di un nuovo punto di vista: il programma è un concentrato di risposte alla crisi ed il primo passo è stato fatto. Un riformismo paziente richiede di ripartire dai successi e di trarre lezioni dagli errori.
 
Niente «de minimis» per il Bonus occupazione della Garanzia Giovani
Il Ministero del Lavoro ha recentemente pubblicato sul suo sito il Decreto direttoriale n. 385 del 24 novembre 2015 con il quale si conferma la possibilità di usufruire dei bonus occupazione previsti dalla Garanzia giovani senza dover incorrere nei limiti del regime «de minimis», definito dal regolamento (Ue) n. 1407 del 18 dicembre 2013.
 
Coop4job, un altro tassello nel mosaico di Garanzia giovani
Coop4job è il portale di Confcooperative attraverso cui l'associazione intende favorire l’incontro tra le cooperative che offrono lavoro e i giovani che cercano impiego. In poco tempo, sono stati circa 10.000 le persone entrate in contatto con il sito e con i servizi per l’impiego a esso collegati. Il portale si propone come la prima agenzia di lavoro non profit nata dal terzo settore, e può contare su una rete di oltre 60 sedi sul territorio nazionale accreditate a erogare servizi per l’occupazione.
 
Dai nuovi digitalizzatori alla chance per chi è rimasto indietro: il ruolo del secondo welfare nella Garanzia
Il bilancio sui numeri della Garanzia giovani restituisce attualmente un'immagine in chiaroscuro, dove per ora le ombre sembrano primeggiare. In particolare, si evidenzia la difficoltà del programma nello sviluppo di iniziative dedicate alle categorie più deboli e vulnerabili. Patrik Vesan offre alcuni primi spunti, con uno sguardo rivolto al futuro del programma, su un tema rimasto ancora sottotracia: la capacità della Garanzia giovani di porsi come esperienza generativa o di consolidamento di pratiche di secondo welfare.
 
Tutela ambientale, garanzia giovani e terzo settore: ecco Green Jobs
Green Jobs mira ad accrescere l'occupabilità dei giovani con profili "green" diffondendo l'inserimento di competenze ambientali nelle imprese e nelle organizzazioni nonprofit. Sviluppato da Fondazione Cariplo in partnership con Assolombarda, Camera di Commercio e Confcommercio, il progetto andrà ad associare i profili di 150 candidati, giovani laureati con competenze o esperienze in ambito green, alle richieste delle aziende non profit. La presentazione si è svolta venerdì 16 ottobre 2015 in Fondazione Cariplo.
 
NEETwork: nel 2016 partirà il progetto per mille giovani che non studiano e non lavorano
Prima dell'estate vi avevamo raccontato delle interessanti prospettive di NEETwork, progetto promosso da Fondazione Cariplo, in partnership con CGM-Mestieri Lombardia e Fondazione Adecco, per contribuire all’attivazione dei giovani Neet. L'8 ottobre Cariplo ha presentato i primi numeri dell'iniziativa: entro 2016 si punta a riattivare 1.000 ragazzi tra i 18 e i 24 anni che in Lombardia non studiano e non lavorano. Finora sono 350 le organizzazioni non profit che hanno già aderito mettendo a disposizione oltre 600 posizioni di tirocinio retribuito.
 
Terzo Settore, sei pronto a sostenere i giovani? Ecco la proposta di NEETwork
Fondazione Cariplo, in partnership con CGM-Mestieri Lombardia e Fondazione Adecco, ha lanciato NEETwork, progetto che vuole contribuire all’attivazione dei giovani che hanno precocemente abbandonato gli studi e che si ritrovano esclusi dal mercato del lavoro perché privi di adeguate qualifiche o esperienze professionali. Facendo leva anche sulle risorse messe a disposizione dalla Garanzia Giovani, NEETwork intende coinvolgere attivamente le organizzazioni del terzo settore della Lombardia in uno sforzo collettivo per garantire nuove opportunità a chi si trova in questa situazione.
 
Quadro di qualità europeo per i tirocini: un valore aggiunto per la Garanzia Giovani?
Nel marzo 2014, il Consiglio dell'Unione europea adottava una raccomandazione che introduceva un “quadro di qualità per i tirocini”, che si configura come possibile complemento della strategia della Garanzia Giovani. Se infatti il piano europeo di contrasto alla disoccupazione giovanile si caratterizza come strategia supply-side, con l'obiettivo di attivare quanti più NEET possibile, poco si è detto in merito alla qualità della domanda di lavoro per i giovani. Andiamo dunque a vedere quali standard di riferimento sono stati adottati e come questi interagiscono col contesto italiano.
 
Garantía Juvenil: come procede l'attuazione della Garanzia Giovani in Spagna?
Preceduta soltanto dalla Grecia e con più della metà dei giovani senza lavoro, anche la Spagna è tra i sorvegliati speciali dell’Unione Europea. Al fine di fronteggiare tale situazione, ha preso avvio a luglio 2014 la Garantía Juvenil che, al contrario di ciò che è avvenuto in Italia, non è stata concepita come piano a sé stante ma verrà inclusa nel quadro più generale della Estrategia de Emprendimiento y Empleo Joven. Sebbene sia presto per tirare le somme sulla GJ, è lecito chiedersi se il piano sarà all’altezza di contrastare una situazione la cui complessità ha radici ben profonde nel mercato del lavoro spagnolo.
 
Corte dei conti europea: l'attuazione della Garanzia Giovani è a rischio
In un recente rapporto, la Corte dei conti europea ha messo in luce alcuni rischi connessi al processo di attuazione della Garanzia giovani che derivano da lacune imputabili sia alla Commissione europea, sia agli Stati membri destinatari del programma. L'analisi dei giudici di Lussemburgo si concentra in particolare sulla valutazione realizzata dalla Commissione europea sui programmi d'implementazione della misura avviati in cinque paesi membri: Francia, Irlanda, Italia, Lituania e Portogallo.
 
Gli errori sul lavoro dei giovani
A circa un anno dalla sua attivazione circa 450 mila giovani si sono iscritti alla Garanzia Giovani. Sinora la presa in carico ha tuttavia riguardato meno della metà dei registrati e solo in 10 mila hanno trovato effettivamente un posto di lavoro. Eppure se Matteo Renzi avesse consultato gli addetti ai lavori ben pochi avrebbero mostrato ottimismo: le difficoltà in cui versano molte aree e settori del nostro mercato del lavoro e la storica inefficienza dei servizi pubblici per l’impiego erano note a tutti. Soprattutto, era facile prevedere che le Regioni sarebbero andate ciascuna per conto proprio, nel bene (poche) e nel male (molte)
 
Irish Youth Guarantee: una strategia d'attivazione costruita su un sistema consolidato
Nonostante sia stata il primo Paese ad uscire dal piano di aiuti internazionali, la “tigre celtica” è rimasta segnata da cicatrici profonde, tanto che, con un tasso di disoccupazione giovanile giunto circa al 30% nel 2012, è stata inserita fra gli osservati speciali per l'implementazione della Youth Guarantee, assieme all'Italia. Al contrario di quel che avviene nel nostro Paese, però, la Youth Guarantee irlandese non costituisce un’innovazione strutturale, ma va a innestarsi su un sistema di politiche attive già consolidato che mette in evidenza proprio quegli elementi portanti in mancanza dei quali la Garanzia italiana sembra vacillare.
 
Europatriates. E se la vera Garanzia per i giovani stesse all'estero?
Uno degli obiettivi di Garanzia Giovani è stimolare la riforma del settore delle politiche del lavoro e l’introduzione di strumenti più efficienti. Sulla scarsa capacità di intermediazione fra domanda e offerta ad esempio si innesta Europatriates, una recente proposta di Peter Hartz che, date le difficoltà nell'assorbire l'offerta di lavoro da parte di molti Paesi, ipotizza di incentivare la mobilità dei giovani dai Paesi in crisi verso quelli capaci di offrire loro opportunità adeguate nel breve periodo, così da non sprecare capitale umano. Sebbene Europatriates rimanga ad oggi un progetto pilota marginale, le questioni che solleva sono tutt'altro che secondarie e di grande interesse soprattutto per il caso italiano, dove il numero di “giovani in partenza” è in crescita costante.
 
Garanzia giovani: gli obiettivi per il 2015
Un nuovo anno è iniziato e sul fronte dell'implementazione della Garanzia giovani continuano ad arrivare cattive notizie. A fronte dei risultati registrati nel corso del 2014, la profezia del fallimento annunciato pare che si stia dunque avverando. La situazione, tuttavia, è in realtà molto più articolata di quanto di quanto si pensi, e proprio per questo esistono diverse strade per invertire la tendenza. In questo senso il Governo intende apportare alcuni correttivi in materia di profilazione e bonus occupazionali per fare una scossa alla misura. Cosa possiamo aspettarci?
 
Giovani e transizioni verso il mercato del lavoro: cosa succede nel Sud Europa
Le difficoltà connesse al contesto socio-economico di partenza, nonché quelle derivanti dalle limitate capacità istituzionali di buona parte delle amministrazioni pubbliche italiane, rendono urgente una riflessione su cosa si possa concretamente intendere con successo o fallimento della Garanzia Giovani, vale a dire quali obiettivi realistici potrebbero essere perseguiti, e misurati, al di là dei monitoraggi pubblici finora effettuati. Partendo dalle ricerche di Eurofound abbiamo cercato di analizzare i flussi all'ingresso del mercato del lavoro, mettendo in luce come la "corsa a ostacoli" in cui è impegnata la Garanzia Giovani differisca sensibilmente da paese a paese, in particolare nell'Europa meridionale.
 
Arriva il Bonus Occupazione: alcuni dubbi interpretativi
Finalmente il Decreto direttoriale che disciplina una delle misure della Garanzia Giovani più attese dalle aziende – i bonus occupazione – è stato adottato. Nell’attesa di ulteriori chiarimenti da parte del Ministero e dell’Inps, il Focus Garanzia Giovani si pone alcune domande rispetto alle implicazioni dei bonus sul principio di contendibilità, che dovrebbe favorire processi di mobilità territoriale al fine di coprire i posti di lavoro vacanti. Se i dubbi sollevati fossero confermati, si ravviserebbero alcuni limiti nella governance complessiva del sistema a cui occorre porre rimedio.
 
Garanzia Giovani: spunti da 18 progetti pilota
La Commissione Europea ha passato in rassegna 18 progetti pilota, lanciati nella seconda metà del 2013, volti a sperimentare una prima applicazione della strategia Garanzia Giovani. I progetti riguardano aree territoriali di diversa natura in sette paesi membri: Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Romania, Spagna e Regno Unito. Abbiamo analizzato il rapporto e tratto alcune considerazioni generali che potrebbero risultare utili all'implementazione della Garanzia in Italia.
 
Rompere la spirale negativa: Garanzia giovani e il difficile rapporto con le imprese
La risposta delle imprese alla garanzia giovani appare deludente: sono ancora poche le offerte di lavoro segnalate. Il governo ha finora insistito su azioni di sensibilizzazione e incentivazione economica per rendere la Garanzia giovani più appealing alle aziende. Ma questo non basta. Occorre invece cogliere l’occasione per un cambiamento profondo dei centri per l’impiego, spingendo verso un forte investimento su servizi mirati a specifici profili professionali e/o alle esigenze produttive delle imprese.
 
Telemaco ancora costretto ad aspettare
E’ stato da poco approvato il piano operativo italiano per la Garanzia Giovani e sono in arrivo i primi 11 milioni da Bruxelles. Nel nostro Paese l’implementazione del programma europeo appare in forte ritardo, ma sono diversi i Paesi europei che vivono la medesima situazione. Patrik Vesan si sofferma sul caso della Francia e della Spagna, segnalando similitudini e differenze rispetto alla declinazione italiana della Youth Guarantee.
 
The European Youth Guarantee: What Viability for Southern Member States? Evidence from Italy
Percorsi di secondo welfare, in collaborazione con il Centro Einaudi, presenta il nuovo working paper della collana 2WEL. In “The European Youth Guarantee: What Viability for Southern Member States? Evidence from Italy" l'autrice analizza le prospettive di successo della Garanzia Giovani nei Paesi dell'Europa Meridionale focalizzandosi sul caso italiano, dove l'iniziativa europea si inserisce non solo in un contesto di crisi economica, ma anche in un sistema di welfare e di politiche del lavoro già da tempo inefficaci e compromessi a sfavore delle nuove generazioni.
 
Garanzia Giovani: una, nessuna...venti strategie regionali?
Il conto alla rovescia è partito. Trascorsi i sessanta giorni di "riscaldamento" dall'inizio della Garanzia per i giovani (GG), la lancetta dei fatidici 4 mesi ha incominciato a ticchettare. Ma cosa possiamo dire delle scelte di investimento effettuate dalle regioni italiane? Se alcune di esse sembrano sulla buona strada, altre invece mostrano ancora un polso debole, rischiando così - che si tratti di scelte strategiche o che rispondono alla “logica del calderone” - di sprecare quest’occasione.
 
La Garanzia Giovani arranca. Come evitare il fallimento?
Due mesi fa ha preso avvio il programma Garanzia giovani. Otto settimane non bastano certo a produrre risultati concreti, è però lecito chiedersi a che punto siamo e che cosa possiamo aspettarci da questa ambiziosa iniziativa. Mentre le Regioni del Nord paiono già a buon punto quelle del Mezzogiorno appaiono quasi ferme. Per evitare il fallimento, il governo deve attivarsi subito almeno su due fronti: il rispetto di criteri minimi di trasparenza ed efficacia e il collegamento col mondo delle imprese. L'opinione di Maurizio Ferrera.
 
La Youth Guarantee in Sardegna
Continuano i nostri approfondimenti sull’implementazione della Garanzia Giovani nelle regioni italiane. Questa settimana vi presentiamo il caso della Sardegna che, con una situazione occupazionale giovanile abbastanza seria, è stata una delle prime, e la prima tra quelle del Sud, ad aver siglato con il Ministero del Lavoro la convenzione richiesta per attivare nel proprio ambito regionale la Garanzia Giovani.
 
La Garanzia Giovani, il progetto europeo e l'attuazione in Trentino
Martedì 27 maggio 2014 | ore 9.00-13.30, presso la Trentino School of Management - via Giusti, 40, Trento - si terrà il convegno “La Garanzia Giovani, il progetto europeo e l'attuazione in Trentino”.
 
L'attuazione delle Garanzia Giovani a livello regionale: l'avvio in Puglia
Continuano gli approfondimenti sull’implementazione della Garanzia Giovani nelle Regioni italiane. Dopo il caso del Piemonte, vi presentiamo quello della Puglia, dove la Garanzia andrà a inserirsi in un assetto di politiche preesistenti che, se ben sfruttato, potrebbe essere determinante per il suo successo. La Puglia vanta infatti una fitta lista di iniziative a sostegno della formazione e dell'occupazione dei giovani, sviluppate nell'ultimo decennio soprattutto grazie a finanziamenti provenienti dai fondi strutturali europei.
 
Sulle tracce della Garanzia Giovani a livello regionale
La Garanzia Giovani è finalmente partita, almeno a livello ufficiale. In realtà, il grosso della sua attuazione effettiva dipendente innanzitutto dalle amministrazioni regionali e dai servizi al lavoro (pubblici e privati) che verranno accreditati a livello locale. Il Focus YEI-GARANZIA GIOVANI avvia da oggi un'esplorazione preliminare delle prime fasi di implementazione della Garanzia Giovani a livello regionale. Di volta in volta cercheremo di coprire tutte le regioni italiane, offrendo alcuni spunti di riflessione in merito ai primi passi compiuti.
 
L'attuazione della Garanzia Giovani a livello regionale: i primi passi del Piemonte
L’implementazione italiana della Garanzia Giovani attribuisce un ruolo centrale alle Regioni. Per questo motivo, il Focus YEI-GARANZIA GIOVANI ha avviato un’esplorazione preliminare delle iniziative avviate a livello regionale. Cominciamo dal Piemonte che, regione con il tasso di disoccupazione più alto nel Nord-Italia, è stata la prima a partire con il proprio piano.
 
Quanti nemici ha il lavoro
Seicentottantamila. Questo il numero di giovani disoccupati nel mese di marzo. Un piccolo esercito, a cui si devono aggiungere più di due milioni di «né, né»: ragazzi e ragazze fra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano. Cosa si può fare per aiutarli? Da oggi, Festa del Lavoro, l’Unione Europea e il governo italiano offrono una nuova possibilità: la «Garanzia giovani». Chi si iscrive ad un apposito portale Internet verrà contattato nei prossimi mesi dai servizi per l’impiego al fine di concordare un percorso di inserimento. Gli ostacoli da superare, tuttavia, non sono pochi.
 
Il lavoro al centro dei nuovi Focus di Secondo welfare
Tra le sfide più impegnative che il nostro Paese è chiamato ad affrontare con maggiore urgenza c’è sicuramente quella del lavoro. Gli ultimi anni sono stati particolarmente duri per il sistema occupazionale italiano, eppure in questa situazione di forte difficoltà nella foschia si iniziano ad intravedere alcuni elementi e strumenti positivi utili ad affrontare le sfide del presente. E’ per questa ragione che abbiamo scelto di lanciare due nuovi focus tematici dedicati a due aspetti che, a nostro avviso, possono risultare particolarmente interessanti: la diffusione del Welfare Contrattuale e lo sviluppo della Garanzia Giovani, che prenderà avvio il 1° maggio in occasione della festa del lavoro.
 
La Youth Guarantee in Europa
Se in Italia il dibattito sull’utilizzo dei fondi FSE per la Youth Guarantee - la Garanzia per i Giovani che assicurerà ai cittadini europei con meno di 25 anni un’offerta di lavoro, studio o formazione entro quattro mesi dalla fine degli studi o dall’inizio della disoccupazione - è più che mai acceso, anche il resto dell’Europa si muove. Al 15 gennaio 2014, 17 dei 28 Stati Membri hanno presentato alle istituzioni UE il proprio piano attuativo.
 
Orario ridotto per i giovani genitori. L'idea che divide la (vecchia) Germania
Orario ridotto per i giovani genitori. L'idea che divide la (vecchia) Germania
 
Il nuovo apprendistato e la sfida dell'occupazione giovanile
Il convegno “Il nuovo apprendistato e la sfida dell’occupazione giovanile”, tenutosi presso l'Università di Milano il 2 marzo 2012, ha posto al centro dell’attenzione la recente approvazione del Testo Unico sull'Apprendistato, ex d.lgs. 167/2011 del 14 settembre 2011, contribuendo a chiarirne i contenuti espliciti e le sue possibili implicazioni.